COTTICELLI: “ALLENARMI CON FULGONI È UNA FORTUNA. SONO QUI PER GIOCARMI LE MIE CARTE”

Dopo Kristaps Zommers, è stato il turno di Antonio Cotticelli, anche lui classe ’97, portiere proveniente dal vivaio della Lazio.

Ecco il video e la trascrizione integrale delle sue parole:

“Sono Antonio Cotticelli, sono un portiere, sono nato il 20 agosto del ’97, quindi ho compiuto 18 anni qui in ritiro, vengo dalla Lazio Primavera, sono rimasto l’ 5 anni e ho fatto tutta la trafila. Dopo un anno di primavera ho voluto fare un’esperienza nuova che mi facesse crescere anche a livello di prima squadra, visto che non ho trovato molto spazio anche essendo il più piccolo nella Lazio mi sono tolto le mie soddisfazioni, sia personali che di squadra. Ho deciso ora di cambiare aria e conoscere il calcio del nord che è un po’ diverso in ogni ambito rispetto a quello del centro Italia. È stato difficile all’inizio trovare squadra, anche se ci sono molte richieste a livello cotticellidi Serie D per via della regola che dice che deve giocare per forza un ’97. Ma devo dire che dopo un mese di ricerca appena ho sentito il Parma ho accettato subito, sono venuto di corsa ed in punta di piedi, e ritrovarmi qui dopo quasi un mese è una bella soddisfazione. Spero ancora di rimanerci tanto tempo, perchè è un bell’ambiente. Dove spero di arrivare? Non ho fretta, essendo uno dei più piccoli della squadra ho tanto da imparare, sia dai miei compagni di reparto sia dai miei compagni di squadra. A partire da Lucarelli o da Cacioli che sono i due pilastri della difesa. Ho la fortuna di allenarmi con Fulgoni che penso sia uno dei preparatori d’Italia ed oltre. È un’esperienza unica, un portiere come Buffon testimonia questo. Non ho fretta, lavoro duramente tutti i giorni, prima devo ritagliarmi il mio spazio nella squadra, e poi dobbiamo toglierci tante soddisfazioni perchè dobbiamo riportarla dove merita”.

“Uno dei tre portieri farà la spola tra prima squadra e Juniores? Io ho parlato con la società, dopo il periodo di prova anche se siamo sempre in prova, e mi hanno detto che siamo tre portieri del ’97 e dobbiamo dimostrare tutto sul campo. Vogliono affidare la porta ad un ragazzo giovane di prospettiva ed hanno provato noi tre, siamo piaciuti ed ora sta a noi giocarcela sul campo. Fuori siamo amici ma nel campo c’è concorrenza. Non so se ci siano le gerarchie, ma tutto quello che capiterà sarà deciso dal Mister dei portieri e da Apolloni che sono più che competenti. Se reputeranno che uno dei tre dovrà andare con gli Juniores sarà sicuramente la scelta giusta. Io sono a disposizione della società. C’è tanto lavoro da fare, siamo comunque giovani e abbiamo tantissimo tempo. Questa è la prima tappa di un’eventuale carriera, è una bella lotta, siamo tre portieri di grande prospettiva, ma non ho nulla da invidiare a nessuno, credo di potermela giocare con gli altri e sono contento di fare parte di questo progetto”.

fulgoni“Mentre venivo in treno il 2 di agosto stavo leggendo il libro di Buffon, e nei primi capitoli parla di quando fu scelto da Ermes Fulgoni quando la società aveva più di qualche dubbio. È stato bello leggere il suo nome prima sul libro, e poi due giorni dopo trovarmelo come mio allenatore. Tutti i giorni gli faccio mille domande riguardo Buffon o altri portieri, ed ogni sua parola è oro. Io chiedo di domandargli tutto, sia dal lato tecnico sia da quello umano”.