COSMI: “IL PARMA STA CERCANDO LA SUA IDENTITA’. QUEST’ANNO LA LEGA PRO È DAVVERO DIFFICILE” – VIDEO

Al termine dell’incontro contro il Trapani abbiamo avuto modo di sentire anche le parole di Serse Cosmi, il tecnico del Trapani, che ha analizzato l’incontro odierno dopo che nelle scorse settimane aveva affrontato anche Cremonese e FeralpiSalò, due potenziali avversarie del Parma nel prossimo campionato.

Ecco il video e la trascrizione delle parole del tecnico:

“Il risultato alla fine fa sempre piacere, se è positivo, però credo che si debba guardare in questo momento altre cose, soprattutto in un momento come questo della preparazione in cui siamo parecchio “intossicati”, ed a volte i giocatori vorrebbero ma non riescono a fare delle cose perchè non hanno una condizione fisica ottimale. Come ho visto il Parma rispetto alle altre squadre di Lega Pro che ho incontrato in questo ritiro? Ormai sono abbastanza attempato per poter considerare delle trapani-evidenzaamichevoli come attendibili per dei paragoni. Il Parma è una squadra che come la Cremonese sta cercando una propria identità, mentre la FeralpiSalò gioca più sull’entusiasmo e su quello che ha costruito nelle scorse stagioni. Tutte e tre hanno degli organici per figurare bene, anche se quest’anno la Lega Pro è un campionato ancora più difficile perchè ci sono squadre che sulla carta, e sottolineo sulla carta, hanno dei grandi valori. Che effetto mi fa il fatto che sia il Parma la squadra di categoria inferiore da affrontare nei test estivi? La mia prima vittoria in Serie A, con il Perugia, è stata contro il Parma. Segnarono Materazzi, Bucchi e Tedesco, ma era il Parma di Buffon, di Thuram, di Cannavaro, di Stanic, e mi fermo per non creare troppi problemi ai tifosi del Parma ed in questo caso debbo dire anche a me stesso, perchè alla fine era un Parma che lottava per altri traguardi. Poi perdemmo a Parma nella mia più pesante sconfitta delle 250 partite di Serie A che ho fatto, fu un 5-0. È chiaro che se uno pensa al passato c’è un pizzico di nostalgia, ma si riparte. Il calcio è spietato in alcuni aspetti, è successo anche al Perugia, la squadra della mia città, di ripartire dalla Serie D. Ora è in Serie B e piano piano sta ricostruendo. Anche quando giocava il Perugia in Serie D era triste, perchè sono squadre, città e tifoserie che hanno visto il calcio vero”.