CORRADO E “PARMA 1913” – È CORSA A DUE PER L’ISCRIZIONE IN SERIE D?

Sono passati ormai due giorni dalla data che ha visto il Parma Fc scomparire, consegnando agli annali una giornata che resterà per sempre nella storia della squadra di calcio cittadina. Dopo aver iniziato ad elaborare il “lutto”, in tanti stanno cercando di voltare pagina e guardare avanti. Fin da ora, però, vanno tenute bene a mente due cose: per iscriversi alla Serie D c’è tempo fino al 6 luglio, ed in questo momento il Parma non esiste, e non è iscritto a nessuna categoria. Sembra forse superfluo affermarlo, ma non è affatto così. Gli step da seguire, in rigoroso ordine di priorità, parlano chiaro: finché non si riuscirà a trovare la quadratura del cerchio ed iscrivere una nuova società alla quarta serie, qualsiasi discorso sul futuro, su dove giocherà il Parma, su possibili ripescaggi, o altro è quasi di troppo.

Sono due in questo momento i soggetti che si stanno muovendo per tentare di guidare la rinascita del club ducale. Giuseppe Corrado, proprio ai nostri microfoni, ha annunciato la candidatura del suo gruppo: “Ci siamo riuniti, e ho convinto i nostri partner a dare la disponibilità anche per un progetto in partenza meno ambizioso corrado-thespacema molto più stimolante: riportare il Parma dove gli compete. Siamo tutti d’accordo, fino a ieri non avrei potuto dirlo ma ora so che siamo tutti convinti, quindi posso annunciarti che noi ci candidiamo”. Il manager di TheSpace Cinema ha però voluto mettere da subito una condizione: “La cosa fondamentale per noi è che devono essere contenti i tifosi. Sono loro che devono essere d’accordo. Se loro saranno contenti del nostro contributo allora noi siamo già pronti. Altrimenti se si sentiranno più garantiti da altri candidati noi ci tireremo indietro“. Corrado, torinese ma parmigiano d’adozione, si è dunque candidato ufficialmente, chiedendo solo di avere l’appoggio dei tifosi in quanto ripartire dalla Serie D con eventuali contrasti o diatribe interne sarebbe controproducente per tutti.

L’altra compagine in corsa è “Parma 1913”: questo il nome scelto da una cordata di imprenditori locali, della quale ha accennato anche la Gazzetta di Parma nell’edizione odierna. A differenza di quanto contenuto nel primo “bozzetto” di cordata locale che era stato disegnato nei mesi scorsi, “Parma 1913” potrebbe contare su alcuni industriali di spicco: secondo alcune indiscrezioni sarebbero coinvolti, tra gli altri, Marco Ferrari (ceo di ZodiakActive e già socio del Parma Fc fino a maggio barilladel 2014), Barilla (che non ha bisogno di presentazioni) e Del Rio (fondatore di Buongiorno Spa, multinazionale che opera nel campo multimediale). Una cordata che, solo scrutando i nomi degli imprenditori che sembrano farne parte (ma per il momento nessuna conferma, mentre altre voci vedrebbero il coinvolgimento anche della Parmalat e di Pizzarotti), avrebbe già di per se garanzia di solidità. Restano però per il momento ignoti, oltre alla certezza sull’identità degli attori in gioco, gli obbiettivi del progetto. È dunque ancora difficile capire se si cercherà una risalita graduale ma veloce, oppure se si punterà a dare stabilità ad una realtà creata da zero ma con una forte continuità con il passato (dal punto di vista del Centro Sportivo, dei suoi dipendenti, ecc,) per poi provare ad espandersi o cedere in futuro la società a chi fosse interessato. Si attende dunque di scoprire quale sia il progetto di una cordata che continua a lavorare a fari spenti, ma che piano piano si sta ritrovando con i fari dei tifosi e della stampa puntati addosso.

Il rischio, concreto, è che ci si ritrovi di fronte ad un dualismo forse interessante, ma a patto che non diventi controproducente. Sarà la Figc a decidere chi potrà iscrivere il nuovo Parma alla Serie D, ed entrambi i soggetti interessati hanno buoni rapporti con la Federazione. Sull’utilizzo del Tardini poi servirà il parere del Sindaco (oltre che i fondi per poterlo gestire: una spesa forse fuori portata per una società di Serie D; ciò nonostante entrambi gli attori in gioco hanno intenzione di far disputare all’Ennio le gare casalinghe dei crociati), e anche lì dipenderà molto dal progetto che ognuno di loro presenterà, dalla consistenza e dai programmi futuri.

Sembra quindi che si stia profilando una corsa a due. Va però tenuta bene a mente che il Parma farà la Serie D solo se riuscirà ad iscriversi entro il 6 luglio: chiunque la spunterà dovrà farlo presto perchè il tempo è poco. Ed è quasi scontato sottolineare nuovamente che la corsa non dovrà essere controproducente per nessuno, men che meno per il Parma. Poi potremo dibattere su parco giocatori, eventuali ripescaggi e tutto il resto. Prima però facciamo in modo di avere una squadra di cui parlare…