CORAPI: “LA BARRIERA ERA TROPPO VICINA, ED HO SPOSTATO IL PALLONE INDIETRO DI MEZZO METRO…” – VIDEO

Keep calm e ci pensa Ciccio. La parafrasiamo così, la spilla coniata per il centrocampista crociato, che oggi con una punizione chirurgica ha rotto gli equilibri di una gara messa in ghiaccio poi dal raddoppio di Baraye.

Ecco il video e la trascrizione delle parole di Ciccio Corapi al termine della gara:

Se voglio essere anche il miglior crociato del ritorno? No, vorrei vincere il campionato, questa è la cosa che più mi interessa… Mi fa piacere se faccio delle buone prestazioni e se arrivano i gol, ma la cosa che più mi interessa è vincere il campionato. I miei ripiegamenti difensivi? È lo spirito di questo gruppo, perchè c’era Ricci un po’ in ritardo ed in quel momento avevo la possibilità di sostituirlo ed ho fatto una corsa in più per un compagno. È stata una partita abbastanza difficile perchè il campo era pesante, scivoloso, non permetteva un buon giro palla e loro riuscivano a prenderci facilmente. Poi nel primo tempo arrivavamo sempre lì lì, non riuscivamo mai a fare l’ultimo tocco per andare in vantaggio, poi è arrivata questa punizione, diciamo che si sono un po’ aperti loro, e poi Baraye ha chiuso la partita. La punizione? Capita spesso che nelle punizioni dal limite che abbiamo avuto gli arbitri magari corapi-villaffanno un passo in meno, e si vede proprio ad occhio che la barriera è vicina. Io ho tentato di dirglielo in tutti i modi, poi ho spostato il pallone quel mezzo metro indietro perchè era troppo vicino alla barriera, e fortunatamente lo schema di Mister Redolfi è andato bene… Quanti calci prendo? Parecchi, ma è il mio modo di giocare, tentare l’anticipo, e qualche volta qualche calcio si prende. Se non li prendessi sarebbe meglio… Siamo tanti, tutti giocatori forti, oggi è capitato a me di fare la giocata vincente, ma capiterà anche ad altri com’è già capitato. Adesso è un periodo in cui mi va tutto per il verso giusto, speriamo che continui, ma ripeto: siamo in tanti, e siamo tutti forti. Abbiamo vinto più in trasferta che in casa? Si, mi sa di si… Ma non so il perchè, sono numeri e rimangono tali, noi giochiamo sempre allo stesso modo. In casa nostra le squadre tendono a chiudersi anche perchè un punto al Tardini va comunque bene, mentre in casa loro troviamo più spazi. Ogni partita è una situazione a sè, ci possono essere degli spiragli all’inizio e trovando il gol subito finisce in goleada, altre volte la tiri fino alla fine. Gli apprezzamenti dei tifosi? Fanno piacere, ma è merito della squadra che assieme a me sta facendo molto bene. Cosa deve temere questo Parma? Noi dobbiamo entrare sempre con la testa giusta, perchè se lo facciamo emergono le nostre qualità, perche a livello qualitativo siamo i più forti, è inutile negarlo. Però se non si entra con la determinazione adeguata si fa fatica. Finora lo stiamo facendo, abbiamo iniziato alla grande questo girone di ritorno e dobbiamo continuare così. Prima o poi faranno qualche passo falso, e speriamo di essere pronti ad allungare. L’espulsione di Musetti? Dispiace, non ha fatto nulla, gli è arrivata una manata in faccia, si è girato ed ha reagito. L’arbitro ha deciso di espellere tutti e due ma non c’è stato nemmeno un aiuto dal guardalinee che era a due passi. Mi dispiace per Riccardo perchè era appena rientrato dall’infortunio, speriamo che non prenda tante giornate, speriamo una o due al massimo“.