CORAPI: “NON SI PUO’ ANCORA PARLARE DI FUGA. IL MERCATO? SIAMO UN GRUPPO UNITO, STIAMO FACENDO BENE COSI'” – VIDEO

Ha bissato il gol su punizione di mercoledì al Tardini con la rete che ha portato in vantaggio i crociati contro il San Marino. Ciccio Corapi è senza dubbio uno dei migliori di quest’inizio di stagione del Parma, e proprio lui ha parlato con i giornalisti alla ripresa degli allenamenti in vista della gara contro l’Imolese.

Ecco il video e la trascrizione delle parole di Ciccio Corapi:

“Se penso di continuare a segnare? Non lo so, per il momento sta andando bene così, anche perchè finora in carriera durante le stagioni non è che abbia fatto molti gol, sono arrivato a massimo quattro reti in stagione, quindi sto andando oltre le previsioni. Se mi faccio vedere maggiormente in attacco? Diciamo che adesso ho più condizione, quindi ho più gamba, e la possibilità di spingermi in avanti più spesso. Poi trovo i varchi giusti e soprattutto i compagni di squadra che mettono la palla dove deve andare… Insegnare la freddezza sotto porta a Sereni? L’ho dimostrata domenica, ma non mercoledì, quindi dipende dalle partite e dalle giocate, sicuramente c’è chi può insegnare a Marcello la freddezza più di me. Domenica non eravamo partiti male, pressavamo alto il San Marino, avevamo avuto una buona occasione con Yves, poi dopo il gol ci siamo un pochino disuniti, è arrivata l’occasione di Marcello che non è andata, ma nel secondo tempo abbiamo cambiato marcia. Forse anche perchè c’è arrivata la notizia che l’AltoVicentino stava perdendo, e secondo me ci ha dato quella carica in più perchè era una grande occasione. I recuperi di domani di Forlì e AltoVicentino? Un occhio ce lo diamo sicuramente, sarei ipocrita a dirti il contrario, perchè comunque è una situazione che ci interessa particolarmente. Speriamo che facciano un passo falso, per avere un maggiore vantaggio su di loro. Siamo un gruppo unito, anche chi non gioca si allena corapi-post-sanmarinosempre al massimo. Per Sereni è stato un periodo particolarmente difficile perchè magari non gli venivano delle giocate che lui ha, poi comunque è sempre un ragazzo di 18 anni, e la pressione, il mugugno dopo un passaggio sbagliato ed il resto per un ragazzo per la sua età sono cose che intaccano un po’ la fiducia, ed è importante comunque che abbia la fiducia del gruppo. Domenica si è comportato abbastanza bene, al di là del gol sbagliato nel primo tempo, nel secondo ha spaccato la partita insieme a Lauria. L’Imolese? Vediamo questa gara come tutte le altre, è un passaggio in un percorso che stiamo facendo, è una gara da dover vincere a tutti i costi, perchè nonostante i distacchi attuali in classifica, se non si fa risultato pieno domenica torneremo di nuovo punto e capo. Non si può parlare di fuga sia perchè mancano tante partite, sia perchè lo abbiamo visto, ci sono squadre che fanno sei vittorie di fila e poi hanno un calo, e potremo avere un calo anche noi, magari nelle prime giornate del girone di ritorno, con 10 punti di vantaggio si potrebbe parlare di fuga, ma ora no. Cosa direi al Direttore Sportivo in vista del mercato invernale? Posso dirgli che abbiamo un grande gruppo e che stiamo facendo bene così. Come ho trovato la Serie D? A livello di impiantistica, tralasciando Parma, era quello che mi aspettavo, ed ero scettico anche per questo nello scendere di categoria perchè sapevo di andare incontro magari a campi impraticabili. Però ho notato che il livello è diverso ed abbastanza difficile rispetto alla Lega Pro, dove si gioca di più a calcio, puoi preparare una partita in base alla squadra avversaria perchè li puoi andare a prendere, visto che giocano anche loro a viso aperto. In D ci sta più la palla lunga, e ci sono difficoltà anche nel fare pressing e fare pressione sul portatore. È un campionato abbastanza difficile soprattutto per queste difficoltà che si vengono a creare. Se avendo sempre giocato al Sud mi fa paura la nebbia e l’inverno padano? No, no… Diciamo che fino alla scorsa settimana si stava bene perchè c’era il sole, poi è arrivata questa nebbia, ma vabbè, starò in casa, che devo fare…”