CORAPI: “LA MATEMATICA PROMOZIONE? PENSO SPESSO AL TRIPLICE FISCHIO…” – VIDEO

Dopo un girone d’andata a mille, Ciccio Corapi sta trovando qualche difficoltà in quest’ultimo periodo. Lui non lo dirà mai, ma lascia trasparire che gli piacerebbe tornare a giocare centrocampista centrale, almeno questo è quello che si capisce ascoltando le sue parole. Ciò nonostante, come sempre, nessuna polemica ma una grande lucidità nell’analisi della situazione dei crociati, che domenica andranno incontro all’ennesima sfida fondamentale.

Ecco il video e la trascrizione delle sue parole:

Domenica dopo il gol di Lauria siamo entrati tutto in campo. Io personalmente ero scalzo, mi sono fermato a centrocampo… Abbiamo dimostrato la nostra felicità nell’esultare tutti, a parte la sua gioia personale perchè era rimasto fermo due mesi e mezzo, è stato un gol importante perchè ci ha portato a +9 sull’AltoVicentino. È stato l’ennesimo segnale a questo campionato, ma non siamo una grande squadra solo perchè magari giochiamo male e vinciamo, ma perchè siamo dall’inizio del campionato primi in classifica ed imbattuti e questo dà maggiore valore al gruppo. Il gol non mi manca, non sono mai stato un goleador… Magari ci avevo preso gusto, ma i gol li devono fare gli attaccanti, sono loro che vivono per il gol e soffrono se non lo fanno. Questo è il primo anno in cui ho fatto 8 gol, se no mi sono fermato sempre a 4, e non è mai stato un problema. Il rombo? Diciamo che non è che non mi sto trovando bene, ma rispetto a fare la seconda punta nel 4-2-3-1 il ruolo del trequartista con due punte è molto più complicato perchè ci sono meno spazi, e non avendo mai giocato in quel ruolo sto facendo un po’ di fatica. Siamo tutti utili a questa squadra, è dall’inizio che è così. Quando sei in Serie D con dei giocatori del genere quelli che giocano non si possono permettere dei cali di concentrazione, chi non gioca è comunque un giocatore importante, e puoi fare bene in una partita e poi comunque trovarti fuori quella dopo. C’è da dire che è romagna-corapi-tuffodall’inizio dell’anno che ogni santo allenamento abbiamo dato tutto, sia chi ha giocato e chi no ha aumentato il valore dell’allenamento e della prestazione domenicale di conseguenza. La mentalità vincente? Penso che il Parma viene dalla Serie A, noi veniamo a parte Lucarelli dalla C e dalla D. Incontri dei campi, delle squadre che si chiudono, la mentalità già ce l’avevamo, e secondo me la società ha scelto prima l’uomo, e poi il giocatore. In questo gruppo abbiamo tutti fame, e questo ci ha permesso di calarci in questa Serie D. Se mi sono immaginato la festa promozione? Non tanto la festa, ma il fischio finale me lo immagino spesso… Se avevo mai vinto un campionato? Ho perso sette playoff, più o meno, e ne ho vinto a Benevento ma non avevo mai giocato. Si parla sempre di mattoncini, stiamo passando alle tegole per finire questo tetto. Se siamo consapevoli della nostra forza e se andiamo in campo dal martedì alla domenica con questa mentalità il campionato è chiuso, se ci bulliamo per i nove punti di vantaggio si rischia di farsi male. Se ho perso un po’ di lucidità per i tanti ruoli cambiati? No, sono del parere che questi cambi di posizione non mi hanno creato nessun tipo di problema. Non sono il tipo che si nasconde se non gioca bene, non è così. Personalmente durante l’allenamento mi sento bene e corro sempre. Anche la domenica magari non c’è la prestazione ma a livello di corsa ci sono sempre stato. Non è nè calo fisico nè mancanza di lucidità. È un periodo così e basta, tutto qui. Per ripartire alla grande? Si, so cosa devo fare, ma lo tengo per me. Il Parma vince ma non gioca bene? Non so, con la Virtus Castelfranco abbiamo fatto una grande partita. Domenica l’allenatore del Romagna Centro su una rimessa ha urlato: “tutti dietro, tornate tutti dietro”. Così diventa difficile imbastire un’azione da gol. La matematica? Dipende anche da domenica. Noi incontreremo il Legnago che è una squadra in salute, e l’AltoVicentino affronterà l’Imolese che è una squadra ancora più in salute del Legnago. Noi punteremo al risultato pieno per spegnere le loro velleità di rimonta”.