CONSIGLIO DI STATO E TAS TACCIONO, E INTANTO IL TEMPO SCORRE…

EUROPARMA-gallery28Il passato è passato, ma soprattutto è ben noto a tutti. Il Parma dopo aver raggiunto il sesto posto in campionato si è visto negare la Licenza Uefa da due commissioni della Figc, per poi ricevere ulteriori notizie negative sia dall’Alta Corte del Coni e dal Tar del Lazio. Dal no iniziale si è passati ad una dichiarata “incompetenza” in materia, come nell’ultimo caso, quello del Tar del Lazio. E allora, convinto comunque di aver ragione e soprattutto con la voglia di provare fino in fondo a ristabilire quello che la classifica, la sera del 18 maggio, gridava a gran voce mentre sul prato del Tardini esplodeva la festa, il Parma si è rivolto al Consiglio di Stato. Ma non solo: anche il Tas ha ricevuto la documentazione necessaria già da diversi giorni, e anche da Losanna si attendono notizie.

La situazione è strana, difficile da comprendere. Troppi sono i “no” ricevuti per nutrire credibili speranze in un risultato che possa controvertire quanto è stato sancito in ben quattro occasioni ma, d’altro canto, non sarebbe di certo la prima volta che una sentenza viene poi stravolta anche all’ultimo grado possibile. E’ proprio questa flebile speranza che rende la pazienza dei tifosi crociati sempre più ridotta, soprattutto di fronte ad un silenzio assordante da parte di coloro che dovrebbero giudicare. Il Consiglio di Stato sta lavorando alacremente dal 15 giugno, giorno dell’udienza relativa al caso del Parma, pubblicando decine di sentenze ogni giorno. In totale ha pubblicato 217 sentenze, divise per le 4 sezioni giurisdizionali (la terza, la quarta, la quinta e la sesta). Sono 31 sentenze al giorno. Eppure il responso che Parma e Torino, al di là delle certezze ostentate, attendono ormai da tempo tarda ad arrivare.

consigliodistatomutoQuale sarà il motivo? Impossibile saperlo. C’è chi pensa che il ritardo sia causato dal fatto che la sentenza è particolarmente articolata, e ci voglia parecchio tempo per redattarla. In questo caso attendiamoci un librone da 1200 pagine, visto il tempo trascorso… C’è anche chi pensa che tutto questo tempo sia servito al Consiglio di Stato per valutare in maniera oculata tutta la documentazione; perchè allora nei casi precedenti la risposta è arrivata in pochi giorni, se non il giorno stesso? La domanda che invece si stanno ponendo in molti, e noi con loro, è la seguente: non è che il Consiglio di Stato sta attendendo la decisione del Tas, per evitare così di dichiararsi incompetente come ha fatto in precedenza il Tar?

La questione, forse, è più semplice di quello che sembra. E’ passato troppo tempo per attendersi una decisione simile a quella del Tar del Lazio: attendere 7 giorni per dichiararsi incompetenti avrebbe forse poco senso. Certo, c’è da considerare che quello del Parma non è l’unico caso sul tavolo dell’organo presieduto dall’avv. Giorgio Giovannini, e quindi la mole di lavoro è sicuramente impegnativa. Tuttavia se il Consiglio di Stato è incompetente nella materia in questione, come molti pensano soprattutto in quel di Torino, servono davvero 7 giorni per stabilirlo? Nessuno, in ogni caso, può davvero sapere il motivo che si cela dietro a quest’attesa. Anche chi rivela alcuni “spifferi” provenienti dalle aule del Consiglio, com’è successo qualche giorno fa quando da Torino è arrivata la notizia che la Camera di Consiglio fosse orientata verso il respingimento del ricorso del Parma, non fa altro che aumentare i dubbi legati a questo silenzio assordante. Della serie: se davvero il Consiglio è orientato verso un respingimento, perchè mai attendere tanto?

losannaehC’è anche un altro silenzio che tormenta i tifosi crociati, ed è quello del Tas di Losanna. In questo caso che i tempi fossero lunghi, in un certo senso, già lo si sapeva. Difficile pensare che il responso arrivi dopo l’esordio in Europa League del Torino (il 31 luglio), anche se la speranza è che il tutto si possa risolvere nei prossimi giorni, per chiudere così una vicenda che si sta prolungando decisamente troppo a lungo.

L’Editorialista