CONSIGLIO DI STATO, RESPINTO IL RICORSO DEL PARMA

consigliodistatoNiente da fare, anche il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso del Parma, che quindi ora attende il Tas ed, eventualmente, la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. La sentenza è lunga, va letta ed analizzata. In ogni caso l’esito è stato negativo, al di là di ogni tipo di interpretazione che si possa dare del responso pubblicato pochi minuti fa.

Leggi il testo della sentenza

AGGIORNAMENTO, ORE 20:50

Leggendo la sentenza del Consiglio di Stato abbiamo estrapolato le motivazioni con le quali il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso del Parma.

sentenzaveraconsigliostatoLa società crociata, nel ricorso in appello, aveva sostenuto che la controversia doveva essere risolta da un giudice amministrativo, provenendo la decisione del diniego della Licenza Uefa da un autorità amministrativa nazionale (ovvero la Figc). Questo punto è stato però considerato non condivisibile dal Consiglio di Stato, che ha affermato che “l’origine internazionale della UEFA (…) essendo evidente la natura privata di quest’ultima federazione, soggetto del tutto estraneo all’organizzazione amministrativa italiana, e, conseguentemente, dell’attività da questa svolta nell’organizzare la Europa League. (…) L’ammissione a detta competizione è regolata dal sopra citato manuale per il rilascio delle licenze Uefa della FIGC (…) redatto sulla base (…) della normativa elaborata dalla “UEFA Club licensing and financial fair play regulations”, approvato dal comitato esecutivo dell’organizzazione calcistica europea il 18 maggio 2012″. Per questo motivo il Consiglio di Stato ha dichiarato che “il giudice competente ad esaminare la presente controversia è il Tribunale arbitrale sportivo di Losanna, al quale il Parma si è rivolto“. Solo il Tas di Losanna, quindi, potrà (secondo il parere del Consiglio di Stato) intervenire ed eventualmente controvertire la decisione di negare al Parma la Licenza Uefa.

Sul tema del risarcimento danni, gli elementi presentati dal Parma in appello non sono stati ritenuti sufficientemente sviluppati. Secondo il Consiglio di Stato infatti non è stata registrata “una critica puntuale da parte del Parma, volta ad enucleare gli errori logico-giuridici da cui le stesse sarebbero inficiate, impedendo quindi la devoluzione al giudice d’appello della cognizione sul punto controverso“. Il punto controverso sarebbe appunto il mancato rispetto, secondo la Figc, dei termini contenuti nel manuale delle Licenze Uefa. Sempre nella sentenza si legge che il Consiglio di Stato ha ritenuto “assolutamente generici ed indeterminati” i termini contenuti nella domanda risarcitoria del Parma.

In estrema sintesi, bocciata la richiesta di risarcimento danni, il Consiglio di Stato ha dichiarato che sarà il Tas l’autorità competente a pronunciarsi sulla controversia legata al mancato rilascio della Licenza Uefa, perchè il Consiglio di Stato, come ha fatto precedentemente il Tar, ritiene che solo il Tribunale di Losanna ha la giurisdizione per poter decidere. Il Consiglio di Stato ha inoltre ricordato che, in caso di risultato avverso del Tas, c’è anche la possibilità di ricorrere al Tribunale Federale Svizzero.