CONFERENZA STAMPA DI SCALA, CARRA, MINOTTI E GALASSI – DIRETTA LIVE TESTUALE

All’interno di quest’articolo inseriremo gli interventi salienti della conferenza che si terrà alle ore 15:30 presso la sala stampa del Centro Sportivo di Collecchio, alla quale prenderanno parte Nevio Scala, Luca Carra, Lorenzo Minotti ed Andrea Galassi.
Per aggiornare la diretta sarà sufficiente aggiornare la pagina ogni due-tre minuti. Inseriremo gli interventi dal più recente al più vecchio, quindi il primo intervento che leggerete sarà l’ultimo in ordine cronologico.

CONFERENZA STAMPA DI SCALA, CARRA, MINOTTI E GALASSI

Ore 16:40 – La conferenza stampa è terminata. A breve pubblicheremo il video integrale.

Ore 16:35 – Lorenzo Minotti: “Un tetto salariale? Dobbiamo usare un metro, avremo qualche giocatore su cui dovremo fare qualche sforzo in più, che arriveranno da categorie superiori, e poi quando andremo a provare a prendere un paio di attaccanti che facciano la differenza sappiamo che saranno costi un po’ più salati, ma senza fare pazzie fuori senso. I giovani? Saporetti è confermato, Adorni è un giocatore molto ambito e credo che andrà a fare un’esperienza in Serie D, Mazzocchi è un giocatore che confermeremo, come Simonetti. Abbiamo rinunciato ad Agrifogli, Mousa Balla e Mulas. Abbiamo una situazione aperta con il Sassuolo per Sereni, era arrivato con un certo tipo di accordo che non dipendono solo dalla nostra volontà ma anche dal Sassuolo, dobbiamo capire qual è la loro posizione. Poi abbiamo Rodriguez, che è un giocatore che secondo noi ci lascia intravedere delle prospettive, ancora va lavorato, ancora dobbiamo confrontarci. Lui vorrebbe rimanere, poi bisognerà capire. Non sposterà comunque nulla, il problema primario sono i 16 over. Se crediamo in qualche giovane possiamo anche tenerlo in più”.

Ore 16:30 – Andrea Galassi: “Questa conferenza stampa l’avremmo fatta a prescindere, però prima dovevamo terminare i colloqui con i giocatori. Io sono molto tranquillo e sereno, abbiamo vinto un campionato senza perdere una partita, questa conferenza stampa l’avremmo fatta per mettere al corrente l’opinione pubblica e voi del nostro operato, con la più grande trasparenza. Il mercato futuro? Abbiamo incontrato qualche procuratore e qualche giocatore, tutto ha uno sviluppo per cui ancora non siamo arrivati al dunque, abbiamo aperto tante trattative, c’è grande gradimento nei confronti del Parma, ma prima vogliamo chiudere i colloqui con i giocatori. È un mese e mezzo che lavoriamo per questo, ci stavamo preparando perchè anche se tecnicamente il campionato non era vinto, da un mese e mezzo abbiamo capito che era difficile perderlo, e dunque ci siamo preparati”.

Ore 16:26 – Nevio Scala: “Se è una sconfitta per il Parma rispondere alle critiche sui social network? Non ho letto una riga di quello che voi menzionate. Non siamo nè schiavi di quello che scrivono su questi social network, il mio vicepresidente mi diceva che sono presidente all’antica, e sono orgoglioso di questo. Sono cose a cui siamo sicuramente attenti, ma le decisioni le prendiamo noi, a prescindere a quello che questi signori che hanno tempo da perdere per scrivere queste cose”. Luca Carra: “A me dispiace leggere certi commenti di critica alla società ingiustificati, come mi dispiace leggere attacchi a Melli. I problemi dei social network sono molti, funzionano in questo modo, ne parlavamo con Ferrari che di lavoro fa questo, e questa cosa ci è servita, abbiamo tratto un insegnamento e cercheremo di mettere delle linee guida per i giocatori in modo che possano scrivere ciò che vogliono sulle loro cose personali, ma senza parlare della società o delle linee tecniche del Parma”.

Ore 16:23 – Andrea Galassi: “Per la conferma l’area tecnica abbiamo avuto una tempistica difficile. È stata una cosa che si è dilungata per diversi giorni. Ci abbiamo messo un tempo fisiologico, la chiusura del cerchio l’abbiamo fatta dopo la partita contro il Gubbio, e il martedì abbiamo incontrato l’allenatore. Ad oggi non sono terminati nemmeno alcuni campionati, non si può parlare di tempi e modi sbagliati. Noi abbiamo voluto parlare con calciatori e confrontarci per il tempo necessario. Voglio ribadire questo: nessuno si può appigliare all’onestà e alla trasparenza con cui abbiamo affrontato i vari colloqui. Siamo rimasti sul pezzo per perseguire gli obbiettivi, e poi appena abbiamo potuto abbiamo fatto e comunicato le nostre scelte”.

Ore 16:19 – Nevio ScalaPerchè Melli si è sentito tradito? Sono molto deluso ed amareggiato. Sandro Melli stasera lo troverò al Sorriso degli Angeli, non avrò nessun motivo per evitarlo, ed anzi sarò il primo ad andargli incontro se avrà voglia di salutarmi. Credo che lui si sia sfogato e forse si sarà anche pentito, ma è una cosa che non ci deve prendere troppo tempo, noi siamo così, siamo aperti a tutti i confronti perchè non abbiamo niente da nascondere. Se qualcuno dice che sarà il campionato a decidere se avremo fatto bene o avremo fatto male non le accetto, ma ognuno di voi lavora giustamente come crede, l’importante è che le critiche siano costruttive”.

Ore 16:16 – Nevio Scala: “Il caso Melli? Io sono molto deluso ed amareggiato da questa vicenda, proprio perchè non mi sarei aspettato di vivere una situazione come questa. In tempi non sospetti ho detto che la porta del Parma sarebbe stata sempre aperta, ed è sempre aperta ancora oggi. Questo non vuol dire che posso dare a tutti un ruolo. Siamo una società nata ieri, strutturata in modo straordinario. Sono amareggiato e non voglio dilungarmi in commenti, mi sono state dette tante cose che mi hanno deluso, davvero, sia dal protagonista che sui social network o i giornali che hanno buttato sporcizia su quello che la società sta facendo. Non siamo obbligati a dare un ruolo a tutti quelli che hanno fatto parte del Parma in passato. Sandro Melli è stato un grande campione del Parma, quando mi dice che pretende le mie scuse io non vedo il motivo per scusarmi, non ho nulla di cui vergognarmi, non ho promesso nulla a nessuno, nemmeno a voi l’anno scorso quando siamo stati chiamati a fare una conferenza stampa. Abbiamo solo promesso lealtà, coerenza e trasparenza, e sono le cose di cui vado fiero”.

Ore 16:13 – Lorenzo Minotti: “Noi abbiamo proposto il nome, ma Gigi lo conosce, ha già lavorato con lui e lo conosce. È una persona che secondo me conosce il mestiere, anche Apolloni ha valutato alcune figure, abbiamo valutato con diversi candidati e lui l’ha condiviso. È ovvio che è lui che deve decidere. Noi possiamo dare un consiglio, ma poi la decisione è sua. Con Redolfi e Freghieri c’era un problema personale con Apolloni? Con Redolfi era avvenuto qualcosa prima di quest’esperienza, abbiamo cercato di ricomporre questa cosa, Freghieri invece dobbiamo ringraziarlo, il lavoro è stato più che buono, ma Gigi richiede ai suoi collaboratori dei requisiti per cercare di crescere, migliorare ed essere ambiziosi. Lui ha fatto delle scelte e noi abbiamo convenuto con lui”.

Ore 16:10 – Lorenzo Minotti: “Il vice allenatore? Abbiamo individuato qualche profilo, Gigi ha proposto dei nomi, anche noi ne abbiamo altri, ci siamo confrontati, in questi giorni stiamo incontrando tutti. Prima ci dev’essere la conoscenza reciproca, poi dopo aver parlato con Gigi bisogna passare dal Presidente, siamo vicini alla scelta finale, tra pochi giorni diremo le persone che abbiamo scelto, ma anche lì non è una cosa che stavamo pensando da mesi, in queste ultime settimane sono state fatte delle valutazioni. Il ruolo di secondo penso che sia un ruolo di una persona che deve avere esperienza anche di Lega Pro, che abbia già allenato e che conosca lo spogliatoio. Anche un ex primo allenatore, che magari dal punto di vista caratteriale possa integrarsi bene con l’allenatore. Stessa cosa per il discorso del preparatore atletico. Cerchiamo un preparatore che ci dia una prospettiva importante, e che dal punto di vista dell’interpretazione del ruolo, del modo di lavorare e sposi le nostre idee”.

Ore 16:07 – Lorenzo Minotti: “Guazzo? Stesso discorso fatto per Baraye. Lui ci ha dato la disponibilità, vuole rimanere a tutti i costi. Gli abbiamo dato il nostro giudizio, non banale e duro, ma andava detto. Non credo di dire una cosa non vera se dico che non ha soddisfatto le nostre aspettative. Abbiamo guardato tutta l’annata, ci sono delle motivazioni ma in altre lui ha un concorso di colpa molto alto. Dobbiamo capire se questi errori sono una cosa costante per un giocatore come lui o riguardano un’annata particolare. È un giocatore che per qualità in Lega Pro ci sta alla grande, ora dobbiamo confrontarci e capire se c’è la disponibilità e se rimarrà in linea con i comportamenti che gli chiediamo”.

Ore 16:05 – Lorenzo Minotti: “Baraye? Il procuratore di Baraye è qui fuori, dovevamo trovarci stamattina. Abbiamo su Baraye tanti giudizi positivi, stiamo riflettendo. Considerazioni che partono anche da quest’ultimo mese e mezzo in cui è stato indecifrabile dal punto di vista del comportamento e dalle prestazioni non all’altezza. Gli abbiamo parlato e riparlato ma non siamo riusciti a capire che tipo di problema fosse. Questo ci ha fatto pensare un po’, cercavamo qualche chiave di letture. Dobbiamo anche ragionare sul ruolo, perchè Baraye in Lega Pro non può fare la prima punta, secondo noi, dovrebbe giocare in altri ruoli. Serve giocare con la squadra, adattarsi ad un ruolo ed il resto”.

Ore 16:00 Lorenzo Minotti: “Tra i tanti incontri abbiamo incontrato Agrifogli. A lui abbiamo spiegato chiaramente il motivo per cui non poteva rimanere, e vedere che un ragazzo di vent’anni dopo quindici minuti scrive su Facebook quello che ha scritto per me è stata una soddisfazione. I portieri? Probabilmente per i contributi della Lega Pro ci sarà il minutaggio. Noi dovremo tenere conto di questo perchè è una fonte di ricavo per la società. Da una parte dobbiamo vincere e non possiamo neanche non vedere che questa forbice tra i possibili ricavi o meno è così elevata da non tenerne conto. Battezzeremo qualche ruolo e faremo giocare dei giovani. Di Zommers siamo molto contenti, senza regole avremmo messo un portiere esperto ed un uomo spogliatoio, ma così credo che faremo una scelta di battezzare dei giovani in porta, magari con un secondo come Coric o di quella prospettiva, e poi faremo le nostre valutazioni. In porta e nel ruolo o di terzino destro o sinistro giocheremo con un giovane. Terremo sia Saporetti che Ricci. Il primo farà il difensore centrale ma sarà utile anche come terzino. Ricci ha caratteristiche anche diverse, utilizzabile anche con altri compiti e può svolgere altri ruoli. Cercheremo di trovare un giocatore forte ma giovane. Messina è uno dei casi da risolvere, è della proprietà dell’Atalanta, c’è volontà da parte del ragazzo di rimanere. Abbiamo visto Benassi che all’occorrenza potrebbe adattarsi a quel ruolo. Ora valuteremo se prendere un altro terzino di categoria, e battezzare il giovane sulla fascia sinistra. Sono scelte che faremo anche sulla base del mercato”.

Ore 15:59 – Andrea Galassi: “A me dispiace che qualcuno abbia messo in dubbio la nostra trasparenza e dignità professionale. Ci mettiamo il cuore, ieri ho incontrato Musetti, che ho avuto con me da tempo, ed è dura dirgli che dobbiamo prenderci del tempo. La società ci dà un obbiettivo, il nostro lavoro è quello di fare delle scelte, che dobbiamo fare in buona fede pensando di fare la cosa migliore per il Parma”.

Ore 15:58 – Nevio Scala“Sono molto orgoglioso di aver scelto Minotti, è di una semplicità e di una trasparenza incredibile. Ci sono cose da risolvere in modo rapido, ma questo è il futuro del nostro Parma, trasparenza e lealtà”.

Ore 15:52 – Lorenzo Minotti: “Sui giocatori siamo in attesa delle regole, e dobbiamo migliorare questa squadra. Per farlo dobbiamo avere 16 over che devono avere delle qualità importanti, anche di categoria superiore, che ci permettano di poter dire di poter vincere il campionato di Lega Pro. Dobbiamo fare delle scelte che derivano anche da numeri pratici. Anche sui terzini dobbiamo aggiungere esperienza, servirà un altro difensore centrale, perchè Lucarelli e Cacioli, anche se non è bello dirlo, hanno i loro anni. A centrocampo abbiamo tre over ed anche lì serviranno due giocatori di qualità importante. Quello che cerchiamo di fare noi è di convincere giocatori di livello superiore per convincerli a scendere e poi eventualmente fare la B con il Parma l’anno dopo. Se facciamo i numeri, 5+5 fa 10, e davanti si liberano 6 posti. Noi abbiamo 6 attaccanti, e che rimangano tutti non è possibile. La differenza secondo noi sarà nel livello offensivo. Due giocatori di categoria importante che sulla carta facciano la differenza li dobbiamo prendere. Per cui a cascata dovremo fare delle scelte sugli altri. Queste scelte le dobbiamo fare con il cuore spezzato, ma sono scelte che dobbiamo fare. Le due punte che dobbiamo prendere sono due che vogliamo, ma non abbiamo la certezza di prenderle. Se arriveranno due punte con caratteristiche diverse dovremo completare il reparto con altri giocatori ancora. Melandri abbiamo deciso di tenerlo, posso già dirlo, può fare più ruoli ed ha le caratteristiche giuste per recitare un ruolo. Sugli altri stiamo ragionando, ed abbiamo dei ragionamenti da fare. Non da ultimo Baraye, c’è qui il suo agente, avevamo previsto quest’appuntamento per stamattina, l’incontro si è dilungato e vogliamo capire anche con lui se è disposto a mettersi in gioco facendo anche della panchina. Longobardi è un giocatore che si è rotto per la causa del Parma. Ovviamente ora non sta bene, ed abbiamo detto che ora farà un mese di rieducazione, al 90% si allenerà con noi e partirà con noi, poi dopo un mese faremo le considerazioni del caso. Se altrimenti avrà altre offerte prenderemo una decisione di comune accordo”.

Ore 15:50 – Lorenzo Minotti: “Per tanti aspetti Freghieri ha lavorato bene, ma dovevamo vedere se era in sintonia con le nostre idee. La nostra idea non è la migliore, quella giusta ma è la nostra, e la porteremo avanti perchè siamo convinti che quello sia il modo migliore per lavorare. Se ci accorgiamo che qui bisogna migliorare ci siamo guardati attorno. Ancora stiamo riflettendo perchè non è facile scegliere delle altre figure, ma credo che questa sia la decisione da prendere. Tutto è fatto in funzione del bene del Parma, al di là dei pregiudizi, delle simpatie o di tanti altri aspetti. A noi serve una figura diversa, non la migliore o quella giusta, ma è la nostra. Abbiamo il diritto di fare queste scelte con la massima trasparenza”.

Ore 15:46 – Lorenzo Minotti:Sullo staff tecnico noi ci siamo confrontati con Apolloni, che secondo noi deve continuare a seguire il Parma. Lui è a capo di questo gruppo di collaboratori che lui ha valutato, e ci ha espresso quello che a lui andava bene o meno. Noi, che siamo sempre al campo, abbiamo notato che le sue considerazioni erano anche le nostre. Quindi abbiamo deciso di cambiare due componenti dello staff. Vorrei dire che tutti i collaboratori, da quelli che tagliano l’erba al custode, sono stati fondamentali, ognuno per il suo pezzo ed ognuno per il suo ruolo. Ora però abbiamo tirato una riga e dobbiamo guardare avanti. Dobbiamo costruire un gruppo ed un team per raggiungere l’obbiettivo della società. La sostituzione dell’allenatore in seconda è stata fatta sulla base di diverse valutazioni. Redolfi a luglio dello scorso anno non era un collaboratore di Apolloni, era stato troncato il rapporto. Il 28 luglio ci siamo trovati a dover fare un team, ed abbiamo detto che rispetto a gente che non conosciamo era meglio Redolfi, avendo la presunzione di ricomporre eventuali dissapori. Lo abbiamo contattato, lui ci ha dato la disponibilità ed Apolloni ha dato l’ok. Dopo qualche mese di lavoro abbiamo visto che certi problemi, anche per discorsi caratteriali, non erano superabili. A quel punto devo dire grazie ad Apolloni e a Redolfi, tutti e due hanno rimandato questo problema e poi l’abbiamo affrontato a fine stagione. I modi e i tempi non li abbiamo sbagliati, secondo me, perchè ne abbiamo parlato dopo l’ultima partita e gliel’abbiamo detto al 25 di maggio, mentre lo scorso anno abbiamo parlato al 28 luglio, quindi ha tempo”.

Ore 15:42 – Lorenzo Minotti: “Poi a cascata abbiamo parlato con tutti gli altri giocatori. Qualcuno l’abbiamo incontrato singolarmente, con qualcuno invece c’era anche l’agente, ed abbiamo cominciato questa serie di incontri. Dopo qualcosa che è trapelato sono nate tante voci, tante storie, ne abbiamo sentite di cotte e di crude, ed abbiamo chiesto il tempo materiale di finire il giro di consultazioni. Non è corretto dire qualcosa su qualche giocatore se non ci ho parlato. Quello che si è scritto e si è letto in questi giorni mi fa riflettere: noi facciamo delle scelte, in funzione di una nostra valutazione e di un nostro giudizio. Poi andiamo dalla società e chiediamo quale sia l’obbiettivo, che ci è stato confermato. Poi dipendendo anche da determinate regole che non dipendono da noi abbiamo pensato agli incastri possibili per perseguire l’obbiettivo. La realtà parla di 25 giocatori ed uno staff che ha dato l’anima e ha dato il sangue pur di rimanere qui, ma queste due esigenze non sono compatibili. Le decisioni prese devono essere giudicate, e non diremo mai che sono perfette. Possono essere condivise o meno. Quello a cui noi dà fastidio è quando si dice che non siamo corretti o sbagliamo i modi. Se qualcuno non ha capito alcune cose vorrei che ci confrontassimo. Poi capite anche voi che se tu vai davanti ad una persona e gli dici alcune cose, è normale che non tutti lo prendano bene”.
Ore 15:40 – Lorenzo Minotti: “Abbiamo tenuto una linea trasparente, ai giocatori abbiamo detto di attendere la fine della stagione, per poi parlare con ognuno di loro. Volevamo fare un confronto molto schietto e leale in modo da dirci le cose. Siamo una società nata da poco, vogliamo migliorarci continuamente. Avere dei feedback è importante. Nello spogliatoio ho detto loro che arrivava il momento difficile delle scelte, ma vogliamo metterci attorno ad un tavolo, guardarci negli occhi e dire le cose esplicitamente, perchè in futuro vogliamo incontrarci di nuovo, abbracciarci e non avere remore. Anche perchè questa stagione è stata indimenticabile, rimarrà per quello che può valere negli annali della società del calcio dilettantistico e del calcio italiano. Poi abbiamo rispettato i tempi, dopo il pareggio con la Sambenedettese siamo stati confermati, cosa che è stata data per scontata ma dovevamo trovare ancora degli accordi, e prima non potevamo parlare con nessuno perchè non avevamo l’autorità per farlo. Poi è stato fatto il passaggio velocissimo dell’allenatore, che ritenevamo giusto fosse lui, e poi c’è sembrato giusto che il primo ad essere confermato fosse Lucarelli per quello che rappresenta per la nostra squadra”.

Ore 15:40 – Luca Carra: “Rubo solo un minuto. Di solito non partecipo agli aspetti tecnici, oggi volevo essere qui perchè non devo intervenire su quello che si sta facendo, volevo semplicemente ribadire che la società ha l’obbiettivo di vincere la Lega Pro, e per farlo vogliamo fare le scelte migliori possibili. Purtroppo qualche scelta è dolorosa, perchè da un punto di vista umano non ci possiamo lamentare di nessuno dei ragazzi di quest’anno, ma la Lega Pro è un campionato diverso, più complesso. Ribadisco che abbiamo dato fiducia a Minotti e Galassi con la supervisione di Scala, e le loro decisioni sono condivise dalla società. Tutto quello che Minotti fa è una scelta condivisa con la società”.

Ore 15:35 – Sono entrati Scala, Minotti, Galassi e Carra, la conferenza stampa sta per iniziare.
Ore 15:33 – In sala stampa ci sono circa una decina di giornalisti, è atteso a breve l’arrivo di Scala, Minotti, Carra e Galassi.
Ore 15:20 – Abbiamo preso posto in sala stampa, in attesa dell’arrivo dei protagonisti.