COMPROPRIETA’ – RISOLTO (FORSE…) IL MISTERO DELLE BUSTE NON PRESENTATE

Sarà il nervosismo in attesa del nuovo logo (scommettiamo che avrà una punta in alto, e sarà un po’ allungato in basso? L’insonnia gioca brutti scherzi, ma unendo un po’ di indizi, leggendo tra le righe di Settore Crociato), sarà il caldo, o forse sarà proprio colpa di Paletta, visto che ormai va di moda incolpare Gabriel per qualsiasi cosa. Fatto sta che “da sta parte nun se dorme“, e allora abbiamo deciso di dare una spulciata alla immensa lista di comproprietà di tutte le squadre di A, B e Lega Pro.

listaufflegacalcioCome da regolamento, tutte le 283 comproprietà andavano risolte entro ieri alle 19h, con la possibilità di rinnovarle ulteriormente solo per un anno (questo significa che la scadenza del prossimo anno coinciderà con la “morte definitiva” di questa tipologia di contratto). Ebbene, delle 283 compartecipazioni totali solo 88 sono state rinnovate, mentre tutte le altre sono state risolte o tramite accordi (103 in totale), o tramite le buste (17), oppure (anche se sembra strano) senza fare assolutamente nulla. E sono proprio i casi in cui non vi è stata la consegna di nessun tipo di accordo o busta a suscitare la nostra curiosità, visto che è accaduto ben 75 volte.

Proprio ieri sera, facendo il tipico errore di coloro che guardano il dito e non la luna, abbiamo confrontato solo i 12 nomi che nella lista che il Parma ha diramato ufficialmente apparivano con la dicitura “no busta” con quella ufficiale della Lega Calcio, riportandovi come in quei 12 casi nessuna delle due squadre avesse consegnato la busta con la relativa offerta, visto che non era stato depositato alcun accordo. All’inizio pensavamo che fosse una sorta di tattica normale tra società. Ecco un esempio: tu, Padova, annunci di non voler depositare la busta con la tua offerta, e allora nemmeno io, Parma, non la deposito perchè avendo la titolarità del tesseramento del giocatore lo riscatto senza fare assolutamente nulla e senza dover pagare alcunchè.

Il regolamento della Lega Calcio, infatti, parla chiaro: “Come prevede la normativa vigente, il mancato accordo tra le parti e il mancato deposito di offerta da entrambe le società, determina la decadenza, a carico della società titolare del diritto di partecipazione, da ogni inerente diritto. Pertanto, il calciatore rimane tesserato per la società titolare del tesseramento”.

bustevuoteProprio stanotte, però, tra uno sbadiglio e l’altro, abbiamo visto “la luna” (ci scuserete, ma a volte siamo lenti pure noi): in realtà non è stata depositata nessuna busta anche per altri giocatori, oltre ai 12 già elencati anteriormente. Ci sono infatti altri 9 casi che riguardano il Parma, sempre secondo la lista ufficiale della Lega Calcio, ovvero:

ABBRACCIANTE (Parma/Frosinone) – Nessun deposito
CACCAVALLO (Parma/Crotone) – Nessun deposito
CATALANO (Parma/Vigor Lamezia) – Nessun deposito
DI FRANCESCO (Parma/Pescara) – Nessun deposito
LUCCHESE (Parma/Teramo) – Nessun deposito
MALIVOJEVIC (Vicenza/Parma) – Nessun deposito
RAPISARDA (Vigor Lamezia/Parma) – Nessun deposito
STORANI (Ascoli/Parma) – Nessun deposito
TAMASI (Ascoli/Parma) – Nessun deposito

ascoliufficialeE’ qui che abbiamo capito, o almeno intuito, che anche non depositare nessuna busta è un modo per raggiungere un accordo. Un esempio: l’Ascoli ha comunicato prima della scadenza delle 19h l’ufficialità della risoluzione a proprio favore delle comproprietà di Tamasi e Storani (alle 11h circa, fa fede la data e l’orario della propria pubblicazione su Facebook, visto che il sito ufficiale non è stato più aggiornato da maggio), e la stessa cosa ha fatto il Parma. E’ evidente che in questo caso sia stato raggiunto un accordo tra le due società (che si contendevano altri 5 giocatori, visto che erano 7 i tesserati a metà tra i crociati ed i marchigiani), e hanno deciso di non presentare nessuna busta perchè in quel modo la comproprietà si sarebbe risolta esattamente come avevano pattuito.

Ci sono però delle incongruenze rispetto ad alcune ufficialità pubblicate dai siti ufficiali delle squadre e la lista ufficiale della Lega Calcio (che dovrebbe essere la fonte più credibile, essendo diramata dall’istituzione che regolamenta questo genere di trattative).

Ad esempio Catalano dovrebbe essere stato riscattato ufficialmente dalla Vigor Lamezia, con tanto di comunicato sul sito ufficiale della squadra calabrese. Anche nella lista pubblicata dal Parma appare lo stesso esito della trattativa. Nella lista della Lega Calcio, però, figura che per Catalano non è stato fatto nessun deposito, quindi il suo cartellino, da regolamento, dovrebbe essere del Parma che ne detiene il tesseramento.

vicenzaufficialeL’altro caso particolare è quello di Malivojevic: il Vicenza attraverso il proprio sito ufficiale ha ufficializzato il rinnovo della sua comproprietà, ed il Parma fa lo stesso inserendolo nella lista finale delle trattative con la dicitura “rinnovo“. Nella lista ufficiale della Lega Calcio, però, risulta che nemmeno per Malivojevic è stato depositato alcun tipo di rinnovo o busta. In questo caso, se fa fede (e dovrebbe essere così) il comunicato della Lega, il giocatore dovrebbe essere diventato di proprietà del Vicenza, che ne deteneva il tesseramento.

Dopo aver capito, quindi, che a volte il fatto di non consegnare nessuna busta con la propria offerta per un giocatore può essere la naturale conseguenza di un accordo tra le parti (anche se noi, per Mario Rui, un euro ce l’avremmo messo…), restano quindi i dubbi legati a Malivojevic e Catalano. Ma intanto prepariamoci per il nuovo logo e per la campagna abbonamenti, che saranno l’oggetto della conferenza stampa che avrà luogo tra poche ore allo Stadio Tardini.

L’Editorialista