CODOGNO-PARMA 1-9 – BRILLA LA STELLA DI GUAZZO IN VISTA DELLA SFIDA CON IL DELTA

Nove le reti per i crociati nel test amichevole del giovedì a Codogno (Lodi) contro la locale formazione che milita in Promozione. La gara, valida per il Memorial Giovanni Rizzi, è stata organizzata da Alessandro Pellini, della Pellini Spa, consigliere del Codogno e socio di Parma Partecipazioni Calcistiche.

Apolloni ha mantenuto il 4-2-3-1 sia nel primo che nel secondo tempo, dando spazio all’intera rosa. Nella prima frazione Zommers si è sistemato tra i pali, con Benassi nell’inedita posizione di terzino destro, con Agrifogli sulla sinistra; Adorni e Cacioli centrali. Corapi e Simonetti a centrocampo, con Sereni, Baraye e Lauria dietro a Guazzo. A portare in vantaggio ci codogno-amichevolepensa Baraye, con un tiro-cross con il quale ha battuto Ciotti, il portiere crociato che nei primi 45′ ha giocato nelle file dei padroni di casa. Un pasticcio difensivo dei crociati però regala il pareggio al Codogno, con Adorni che serve di testa un pallone troppo lento per Zommers, si inserisce Da Silva che insacca. Pochi minuti dopo però è Cacioli a riportare avanti il Parma, prima dello show di Guazzo, che mette a segno quattro reti in rapida successione intervallate dal secondo gol personale di Baraye, che di potenza entra in area e gonfia la rete.

Nel secondo tempo è Fall (sostituito da Cotticelli al 68′) ad occupare la porta crociata, con Mulas e Ricci terzini, e con Saporetti e Messina centrali. Rodriguez e Donati i centrali di centrocampo, con Vignali, Melandri e Antunes dietro a Musetti. Spazio dunque anche per Mulas ed Antunes, i due ragazzi in prova: il primo svincolato dal Tuttocuoio, terzino classe ’96 che all’occorrenza può giocare anche da centrale; il secondo invece un brasiliano tesserato per la Sammaurese, esterno offensivo, sempre in prova con il Parma in questi giorni. La ripresa è a ritmi più bassi rispetto al primo tempo, ed arrivano solo due reti: a segnarle Musetti e Saporetti. Apolloni ha inoltre modificato in corsa l’assetto, provando Ricci e Mulas centrali difensivi, di fatto spostando Saporetti e Messina sulle fasce.

Per carità, è un test amichevole, ma senza squilli di trombe o entusiasmi ci limitiamo a citare una statistica: è il primo trofeo della storia di Parma Calcio 1913.