CESSIONE PARMA – LA SCADENZA E’ ORMAI ALLE PORTE, GHIRARDI PENSA AD UN AUMENTO DI CAPITALE

La presunta frenata di Taci, l’inserimento di una cordata del Qatar e la concreta possibilità che sia ormai troppo tardi e che i soldi, il 17 novembre prossimo, dovrà metterceli Ghirardi: queste le voci di un’ennesima giornata caldissima sul fronte societario. Ma facciamo un po’ d’ordine.

TACI: POSSIBILITA’ CONCRETA O REMOTA? – Il nome più chiacchierato in questi giorni è stato senz’altro quello del petroliere albanese Rezart Taci, già sponsor del Milan e protagonista di trattative mai andate a termine per l’acquisizione di squadre di calcio italiane come il Milan stesso, il Bologna e il Genoa. Molti hanno riportato che sarebbe in atto una trattativa tra Ghirardi, il suo staff e l’imprenditore albanese, ma le versioni che sono circolate sono interlocutorie e contrastanti. Qualcuno, inoltre, ha indicato che la trattativa di vendita del Parma FC sarebbe vincolata da una clausola di riservatezza. In questo senso, allora, viene da pensare all’ipotesi (non riusciamo a togliercelo dalla testa) che Taci possa essere un nome “mediatico”, da spendere per coprire il nome del possibile compratore, ammesso ovviamente che ci sia.

taci-fumata-neraLA FRENATA: E’ STATO TACI A TIRARSI INDIETRO O E’ GHIRARDI AD AVER “FATTO I CAPRICCI”? – Nella giornata di ieri sono arrivate notizie contrastanti riguardo una presunta frenata della trattativa Taci-Ghirardi. Da un lato la Gazzetta dello Sport, secondo la quale il petroliere albanese Taci avrebbe proposto a Tommaso Ghirardi la simbolica cifra di 1 milione di euro, con la garanzia che dopo l’acquisizione della società avrebbe onorato tutte le pendenze economiche in corso. Questa proposta avrebbe trovato un fermo diniego da parte di Ghirardi. Troppo al ribasso, troppo poco denaro. Poche ore dopo, invece, SportMediaset ha riportato che l’accordo tra le parti partirebbe sulla base di 25 milioni di euro (ci sarebbe addirittura un pre-contratto stipulato una decina di giorni fa), con l’impegno da parte di Taci di accollarsi le scadenze più impellenti, come il pagamento degli stipendi che ammonta a circa 15 milioni entro la data limite del 17 novembre per non incappare in penalizzazioni in classifica. Mediaset, però, rivela che l’albanese avrebbe chiesto una proroga per ulteriori verifiche finanziarie, venendo meno all’accordo con Ghirardi, secondo il quale avrebbe concluso in breve tempo l’acquisto della società emiliana. Due versioni praticamente opposte, riportate da due media nazionali importanti, con la sola certezza che in questi giorni risulta davvero difficile navigare in questo confuso flusso di indiscrezioni che circolano riguardo la possibile cessione del Parma.

E NEL FRATTEMPO SPUNTA IL QATAR... – A margine di questa presunta frenata di Taci, è invece rispuntato il Qatar. Ad annunciarlo ci ha pensato Tv Parma, che ormai da tre giorni nel proprio tg serale lancia vere e proprie “bombe a mano“, che però poi vengono in parte smentite. Prima il nome di Taci, poi la possibile firma in arrivo, ora l’inserimento di questa presunta cordata mediorientale… In questo vortice di voci ed indiscrezioni tutto fa brodo. Già in passato alcuni imprenditori provenienti dal Qatar avrebbero chiesto informazioni sul Parma, e la cosa era stata confermata anche da Gandolfi, ex addetto stampa della società crociata. Ma si sarebbero fatti avanti ancora una volta, dopo che qualche settimana fa avevano spostato il loro interesse sul Napoli? SportMediaset, qualche ora dopo, getta acqua sul fuoco, sostenendo che si tratterebbe di semplici voci non confermate, di fatto togliendo credito ad una pista forse messa in circolo per mettere fretta a Taci (o a chi per lui). Perchè il tempo è poco, pochissimo, e la vera notizia, forse, è quella che alla fine a mettere i soldi necessari per coprire gli esborsi obbligatori del 17 novembre sarà proprio Ghirardi in persona.

ghirardi1E SE ALLA FINE I SOLDI LI METTESSE GHIRARDI?Sì, perchè al di là del circo mediatico che si è creato attorno a questa possibile vendita della società, mancano solo quattro giorni al momento in cui il Parma si troverà davanti ad un impegno economico che dovrà obbligatoriamente sostenere, rischiando altrimenti punti di penalizzazione, inibizioni ed un mucchio di problemi che potrebbero affossare una squadra in difficoltà. Dopo l’ottimismo iniziale, starebbe prendendo sempre più corpo la possibilità che alla fine possa essere Ghirardi a provvedere all’aumento di capitale necessario per immettere in società la liquidità necessaria.Siamo la società che ha meno esposizione debitoria con le banche” aveva detto il Presidente non troppo tempo fa. Bene, ora sembra arrivato il momento di perdere qualche posizione in questa classifica (quella relativa ai debiti verso le banche) per far fronte ad una scadenza vitale. In questo modo Ghirardi resterebbe al timone il tempo necessario (almeno due-tre mesi) per permettere ai possibili compratori di studiare bene la società, un lavoro per il quale serve molto tempo.

I tifosi intanto navigano a vista, cercando di districarsi tra tutte le indiscrezioni che continuano ad alimentare una situazione ben poco chiara, che potrebbe terminare con l’opzione che sembrava avere meno possibilità di successo: la “conferma” di Ghirardi al timone del Parma, almeno per il momento.