Cassano stende il Napoli, al San Paolo è 0-1 per i crociati

1451517_578996378840537_599720743_nE’ un Parma inedito quello che si presenta per l’anticipo della tredicesima giornata di Serie A al San Paolo di Napoli. Roberto Donadoni decide di sparigliare le carte e propone un 4-3-3 al posto del classico e consolidato 5-3-2. Al centro della difesa Lucarelli e Felipe, Gobbi sulla sinistra e Cassani finalmente proposto nel suo ruolo naturale, il terzino di destra. A centrocampo Marchionni in mezzo e i suoi lati il neoazzurro Parolo e Gargano, anche lui reduce dal turno delle nazionali. In avanti il tridente Cassano, Sansone e Bianiany, con il primo centrale in quel ruolo che va di moda chiamare falso nove. Il Parma scende in campo con buona determinazione e, sin da subito, sembra di essere in grado di reggere l’impatto in un campo così difficile. La partita è molto equilibrata, con possibilità di essere pericolosi da ambo le parti. Particolamente ispirato sin da subito Parolo (suo un tiro al 31′ da lontanissimo che impegna Pepe Reina), mentre Gargano sembra sofferente e poco lucido. L’uomo più pericoloso degli azzurri di Benitez, invece, è Gonzalo Higuan, autore di due pericolose sortite sventate da un Mirante attento e sicuro. La palla gol più clamorosa del primo tempo arriva, però, sui piedi da Sansone, lanciato titolare da Donadoni per la prima volta da un Inter-Parma dell’aprile scorso. Al 23′ Cassano innesca Gargano che apre intelligentemente per Cassani; cross rasoterra per Sansone ma clamorosamente il numero 21 svirgola un rigore in movimento. Il Parma dimostra di esserci ma ancora una volta pecca di cinismo. Il primo tempo finisce 0-0 e la partita è bellissima, con un Parma in piena corsa per fare risultato.

1470248_579041495502692_2120535519_nIl secondo tempo si apre senza novità ed entrambe le formazioni tornano in campo senza aver effettuato sostituzioni. Il copione è il medesimo del primo tempo, con le squadre che giocano a viso aperto e cercano l’imbucata giusta per portarsi in vantaggio. Per fortuna il Parma sembra non soffrire i suoi tipici cali dei secondi 45 minuti e tiene bene il campo. Con il passare dei minuti si ha la netta sensazione che questa sera il Napoli non riesce a trovare le chiavi della retroguardia del Parma, guidata dal solito grandissimo Alessandro Lucarelli. Al 3′ il Parma è pericoloso con Felipe: sugli sviluppi do un angolo, controcross di Cassano e il centrale brasiliano cerca un colpo al volo di sinistro, difficile, che si spegne alto. Dal 15′ in avanti le squadre si allungano e inizia a farsi sentire la stanchezza. Ci sono ampi spazi ma il Parma non riesce mai a chiudere i contropiedi con efficacia, aspetto questo che dovrebbe essere studiato dal mister. Al 26′ il primo cambio, esce Cassano (che ha anche avuto problemi di stomaco) per Benalouane. Al 27′ il Napoli riesce a segnare con Higuain su azione da angolo ma l’argentino è palesemente in fuorigioco e Mazzoleni, giustamente, annulla. Al 30′ tegola per il Napoli: Hamsik, entrato da poco, soffre di un forte dolore al piede per un pestone e deve uscire per lasciar spazio a Mertens. Dopo cinque minuti il capolavoro di Cassano che decide la gara. Sgroppata del barese che parte quasi da metacampo, ottimo movimento di Sansone e Biabiany che aprono un corridoio e il numero 99, dopo due passi in area di rigore, fulmina Reina con un destro basso a incrociare che si infila nell’angolino. L’unico tentativo concreto del Napoli di rimettere in piedi la partita è una punizione di Mertens che scheggia l’incrocio di pali. Donadoni chiude tatticamente il match inserendo Paletta al posto di Biabiany, piazzandolo in maniera inedita davanti alla difesa. Il Parma tiene il campo in maniera ottima e per il Napoli non c’è scampo, i crociati sbancano il San Paolo 0-1 con un gran gol di Antonio Cassano e trovano la prima vittoria in trasferta di questa stagione.