CASSANO E PAROLO POSITIVI, MA L’ARBITRO FA FUORI L’ITALIA

paroloimmobileitaliaA Natal è partita vera, ma di quelle d’altri tempi. La tecnica e la velocità hanno infatti lasciato spazio all’agonismo e ai muscoli: il risultato è quello di una gara maschia, in cui si gioca poco e ci si scontra molto. Dopo un primo tempo senza troppe occasioni da tutte e due le parti, Prandelli decide di inserire Parolo per Balotelli, già ammonito, nervoso ed avulso al gioco azzurro. La corsa del centrocampista crociato si fa subito sentire, e nonostante l’Italia abbia di fatto tolto un attaccante riesce a creare più pericoli davanti. Il problema è che a salire in cattedra è l’arbitro messicano Rodriguez: prima espelle Marchisio in maniera decisamente inspiegabile, e poi non vede un morso di Suarez su Chiellini, che andava espulso. Poco prima del morso dell’attaccante del Liverpool era entrato anche Cassano, ma poco dopo l’Uruguay passa in vantaggio con Godin.

I nervi sono a fior di pelle, l’Uruguay ha un gol e un uomo di vantaggio, ed in più la tranquillità e la consapevolezza che con questo risultato passa agli ottavi; l’Italia dal canto suo è nervosa, stanca e attacca con la forza della disperazione. Cassano prova a caricarsi la squadra sulle spalle, cerca di inventare, ma gli spazi sono pochi e le forze dei suoi compagni sono praticamente esaurite. Se proprio bisogna fare un appunto a questa Nazionale, dopo il gol subito e con un uomo in meno si è finalmente visto uno spirito offensivo che prima era mancato quasi completamente, anche se con i se e con i ma si va poco lontano, soprattutto se contro il Costa Rica praticamente non scendi in campo, e poi ci pensa un arbitro messicano…

Gli errori palesi del direttore di gara non possono però giustificare una spedizione azzurra che ha dimostrato tantissimi limiti, che non possono passare in secondo piano. Passateci la metafora, ma la sensazione è che Rodriguez abbia dato il colpo di grazia ad una squadra troppo agonizzante rispetto alle attese.

L’Editorialista