Cassano: “Ogni volta mi danno del finito, ma se ero una pippa stavo a casa… La mia condizione fisica? Tra un mese sarò al top”

Quest’oggi è stato Cassano a sedersi di fronte ai giornalisti, nella Sala Stampa del Centro Sportivo di Collecchio.

Ecco le sue parole:

IMG_2642“Io parlo poche volte, ma questa volta me l’ha imposto Leonardi… – ride – no, sto scherzando. Devo parlare ogni tanto, è giusto che lo faccia anch’io. Se non sbaglio l’Olympique Marsiglia è la squadra con cui il Parma ha vinto la seconda Coppa Uefa, quindi speriamo di fare una buona prestazione e toglierci così delle soddisfazioni, perchè le amichevoli non esistono, queste sono partite vere. Speriamo di mettere benzina nelle gambe, e di partire a razzo; speriamo inoltre che ci sia una bella cornice di pubblico domani, per poter regalare una bella partita anche alla nostra gente. Io non ci sto a perdere, mai, divento tremendo anche nelle partitelle. Non mi piace perdere, anche giocando a carte, proprio non mi piace, ho questo vizio.”

La coppia con Amauri cresce bene, come il rapporto con gli altri compagni perchè sono 20 giorni che mi alleno con loro. Partendo dal presupposto che sono imballatissimo, non mi muovono neanche se mi spingono da dietro… In ogni caso aumenta di giorno in giorno l’intesa con Amauri e con il resto della squadra. Il calendario? Prima o poi si deve giocare con tutti, forti e meno forti. E’ normale, come diceva il Mister, che era meglio affrontare prima le squadre più complicate, per partire con la massima concentrazione, però devi affrontarle tutte e cercare di fare più punti possibili. Con l’Inter? Io sono tifoso interista, e sarà una partita particolare, ma la mia partita più attesa sarà quella con la Sampdoria, perchè io sono tifoso interista ma ho nel cuore la Sampdoria.”

Il modulo? A me piace molto il 4-3-1-2, però voglio bene al Mister e qualsiasi cosa lui scelga per me va bene. Non so nemmeno quante volte mi è stato detto che era per me l’ultima chance… Io sono qui, convinto di fare molto bene e di togliermi delle soddisfazioni con gli altri compagni. Se sarà l’ultimo treno non lo so, ho anche 31 anni, evidentemente se passa questo treno smetto, saluto tutti e vado a casa. Però voglio togliermi delle soddisfazioni, perchè in qualsiasi posto dove sono andato alla fine me le sono tolte. Per me sia Leonardi che Donadoni sono stati importanti per questa mia scelta di venire a Parma. Loro mi hanno stimolato fino al punto di far sì che mi mettessi in gioco e alla prova. E’ una scelta che ho fatto, e sono molto motivato, e voglio vincere io questa sfida: ogni volta mi danno del finito, ma se ero una pippa stavo a casa… e siccome sono buono…

IMG_2646Il mio carattere è questo, io non posso assicurare negli anni in cui rimarrò qui quello che farò. Io sono diretto, non sono grigio, o bianco o nero. Se c’è qualcosa che devo dire la dico, a modo mio, magari sbagliando… Non posso promettere di comportarmi bene, come se fossi all’asilo. Io sono così, prendere o lasciare. Capello? E’ il miglior allenatore che io abbia avuto. Allegri? Grande allenatore. Mazzarri? Grandissimo allenatore ma… quel “ma” è sulla persona, non sull’allenatore. Stramaccioni? Passiamo alla prossima domanda. Con Prandelli da quando sono arrivato non ho mai parlato. Dopo le vacanze si trasferirà qui anche tutta la mia famiglia, ed è molto importante per me che loro siano con me. Senza di loro io non mi potrei muovere. Perchè parlo molto con i compagni durante l’allenamento? E’ normale, se loro capiscono come mi muovo, ho tanti vantaggi, come del resto il contrario. Io sono complicato, una volta vado lungo, una volta corto… Valdes? Lo conosco da 14 anni, quando giocava a Bari, in un altro ruolo. E’ un gran giocatore, come gli altri. I 10 compagni sono molto importanti, più di me. Io ne sono convinto. Io sono bravo, lo so, me lo dico da solo. Però se loro non corrono io faccio una fatica tremenda e sono finito.”

La mia condizione fisica? Io sono stato 3 anni senza fare la preparazione, alla Sampdoria invece ho avuto una grande continuità, e sono convinto che ora nell’arco di un mese potrò avere una grande condizione. Il Parma? Spero che finisca nella parte sinistra, che vorrebbe dire fare un grandissimo campionato, ma io non mi accontento, o tutto o niente. Il ritiro a Collecchio? Se si corre in montagna o qui è lo stesso, l’importante è correre. Rosi, Rispoli e questa gente qui non fanno fatica a correre, sono io… Se si corresse meglio in montagna avrei convinto qualcuno per andarci… Io capitano? Credo che uno non abbia bisogno della fascia per essere capitano. Uno nasce leader, ha la personalità dentro. Uno può essere capitano dieci anni, ma non essere leader… A me non cambia niente, la fascia non mi interessa.”

Infine, sulla campagna lanciata da StadioTardini.it, per costruire al Tardini una tettoia nel settore destinato ai disabili, FantAntonio ha detto che: “se si possono risolvere i problemi io sarei super felice soprattutto per questi ragazzi, però non è un problema che io possa affrontare o risolvere. Se potessi fare qualcosa per risolvere il problema lo farei, ma non è il mio campo e quindi non voglio addentrarmi in situazioni che non conosco.”