Cassano mette il punto: “Alla Samp non avrei mai detto di no, ma io resto a Parma”

Una conferenza fiume, quella di oggi. Di fronte ad una sala stampa gremita, Antonio Cassano e Pietro Leonardi hanno fatto chiarezza su tutte le voci emerse da qualche settimane.

Ecco i passaggi principali della conferenza:

ilpuntosucassanoLEONARDI: “Abbiamo organizzato questa conferenza perchè dopo averne sentite tanto penso che sia giusto chiarire il tema Cassano. Ho ricevuto più telefonate per il tema Cassano che auguri di natale. Voglio chiarire una volta per tutte, prima che inizi il mercato, che Cassano resta al Parma. Io sono qui per un’ espressa volontà di Cassano.”

CASSANO: “Le voci? Sicuramente mi hanno disturbato. Il problema più grande è che per i compagni, l’allenatore, presidente, tifosi, due settimane come queste sono state tremende. Io quando sono arrivato a Parma ho detto al direttore che io sto bene al Parma, però se fosse venuta la Sampdoria non avrei resistito. La realtà dei fatti però è che hanno fatto tanto casino per niente. Garrone non mi ha mai chiamato, e quindi non si è mosso nulla. Si è mosso tutto il resto. Io voglio dire che sono felice al Parma, io e la mia famiglia siamo felici qui. Prima di firmare comunque ho detto che non sarei voluto andare nè al Real Madrid, nè al Barcellona, ma io sono chiaro, solo la Sampdoria mi avrebbe fatto vacillare. Ma l’ho detto sempre, al Milan, all’Inter, non solo ora. E il direttore lo sapeva bene fin dall’inizio. Ma non c’è nulla. Fino al 29 c’è stato tempo per contattarmi, però ormai è finito il tempo. Ho stabilito una data, ma se quella data non viene mantenuta, ognuno va per la sua strada. Io sono pronto a ripartire, nella vita sono sempre ripartito. Alle voci sulla Sampdoria io ci ho creduto, con tutte le scarpe. Ma ora sono qui. Se Garrone mi chiama oggi? Gli dico che avrebbe dovuto muoversi prima, ormai è tardi. Conosco quella famiglia, e chi comanda è Edoardo Garrone. E da lui non ho sentito nulla. E’ la prima volta che sentite una cosa del genere? Io sono un pezzo unico. Gli altri dirigenti non li conosco, con l’allenatore non ho rapporti, non so se mi sono fatto un film io oppure c’è stato qualcosa, sicuramente qualcosa non è andato per il verso giusto. Sono innamorato di Genova, sponda doriana, non so cosa farci.”

CASSANO: “L’ammonizione? A Milano ho fatto un disastro della madonna, ho attaccato l’arbitro, ho tirato la mascherina… Ho preso quattro ammonizioni, ma ogni cosa che faccio viene ingigantita. Io sono tremendo da sopportare, i casini li faccio solo io, ma i miei compagni e l’allenatore mi sopportano e li ringrazio. In questi 15 giorni sono stato terribile, perchè sentivo l’odore della “nutella”, e io dopo un cucchiaio voglio sempre di più. Però ora è tutto chiarito, voglio fare bene al Parma e farò ancora meglio di quanto fatto. Mi prendo le responsabilità di quello che ho fatto, e chiedo scusa a tutti. Io lo dissi dall’inizio, ho dei pregi, e dei difetti, sono fatto così.”

leonardieeLEONARDI: “Al momento dell’arrivo di Cassano c’erano altre squadre interessate a lui, ma lui aveva scelto il Parma, dicendo però che solo la Sampdoria gli avrebbe fatto cambiare idea. Da un lato c’era Cassano preso da sentimenti famigliari, e nel calcio ci siamo passati tutti, perchè io ero stato illuso di tornare alla Lazio, ma alla fine sono andato alla Cisco Roma. Bisogna tutti immedesimarsi nel personaggio, gli affetti e le situazioni famigliari condizionano molto. Non c’è mancanza di rispetto da parte di Cassano nè verso i compagni, o verso l’allenatore, c’è stata una mancanza di rispetto inconscia da parte del giocatore. Ma Cassano alle 11 di sera, il 29 di dicembre, giorno del mio compleanno, ha voluto incontrarmi per comunicarmi la sua permanenza definitivamente. I giocatori che giocano nel Parma devono stare bene al Parma, se arriva una situazione particolare dal punto di vista degli stimoli personali o degli affetti famigliari, io sono sempre disponibile. Panucci mi disse che non aveva più stimoli, e l’ho lasciato andare. Zaccardo mi disse che il suo sogno era il Milan, e l’ho accompagnato a Milano. Ma poi non possono pentirsi, questo non è un hotel. Le tv hanno intervistato tutta Genova, chiedendo a tutti cosa ne pensassero. Ma non era più semplice chiamare Leonardi? Questa è la cosa che ci da un enorme fastidio: si è sentita tutta Genova sul ritorno di Cassano, ma nessuno ha sentito il Presidente Garrone, o il Ds della Samp. Nessuno pensa di cos’ha pensato Parma in questi 20 giorni, nessuno ha avuto rispetto per Parma. Se si fosse fatto vivo qualcuno io avrei risposto in un certo modo. Quando abbiamo voluto Cassano ci ho messo 30 secondi per farlo firmare. 30 secondi! E’ come andare in gioielleria, perchè Cassano è un oggetto prezioso. E per tutti è un gusto vedere il Parma giocare con Cassano. Io non sono di quelli che va in gioielleria, vede un oggetto prezioso, e poi ci pensa settimane, fa riunioni di famiglia… Se non puoi non entri, non ti siedi a certi tavoli. Volevamo Cassano, e l’abbiamo preso. Paletta e Parolo? Una società di calcio deve autosostenersi. Questo significa che se arriva un’opportunità, però non dipende solo dal Parma, che sia valida ed importante per la nostra società, ci si fa un pensiero. Tenere giocatori ai quali vengono offerti stipendi raddoppiati rispetto a quelli che percepiscono ora non è facile, ma noi vogliamo giocatori che vogliano giocare nel Parma, che siano contenti di giocare nel Parma. A me continuano a chiedere Parolo in prestito, e lo dico pubblicamente, la mia risposta è che Parolo in prestito non ci va. Se qualcuno anticiperà un’offerta pari al suo valore, perchè intuisce il suo potenziale, allora si può fare. Se no Parolo è contentissimo di rimanere al Parma. E la Juve non mi ha mai chiesto Biabiany, lo ripeto per l’ennesima volta.”

LEONARDI: “Quando giro per le strade della città la gente mi chiede di rimanere, e mi fa un piacere enorme. Molti poi mi dicono che si stanno divertendo moltissimo con la squadra di quest’anno. Siamo andati ovunque a giocare a calcio, a San Siro, al San Paolo, e a Marassi, con la Sampdoria che non vedeva l’ora che finisse la partita.”

CASSANO: “Io al Mondiale? Ci vado allo 0,0%. Paletta e Parolo? Se restano qui sono felicissimo, però queste domande le dovete fare a Leonardi. Nella mia vita non ho mai avuto rimpianti. 3 europei e nessun mondiale, sarò l’uomo dell’europeo… Attenderò il prossimo in Francia. Il Parma ora dovrà ripartire cercando di vincere, anche contro il Torino, che è una bellissima squadra. Il mio nuovo ruolo mi piace molto, è perfetto per me, sui lati ho due giocatori che attaccano molto la profondità, è un ruolo che mi piace molto.”