Cassano, “croce e delizia”, dopo Catania deve “battere un colpo”

Cassano croce e delizia. Questa descrizione ha accompagnato le giocate e le stagioni del talento barese praticamente da quando era nei pulcini della ProInter. E’ il destino di quei campioni con un talento cristallino ma con una testa “particolare”. Il FantAntonio che da questa stagione indossa la maglia crociata è sicuramente un giocatore più maturo, soprattutto dal punto di vista mentale. La sua ultima prestazione, tuttavia, ha suscitato delle critiche abbastanza universali: il n°99 crociato ha lottato per 45′ con se stesso, nel tentativo di risollevare una giornata che fin dai primi tocchi sembrava essere negativa a livello personale.

IMG_2646Con i giocatori come Antonio, del resto, è facile capirlo: se sono in difficoltà psicofisica lo si capisce dai primi tocchi, dai primi sguardi, quando dimostrano di essere completamente fuori dal match. Recuperare in corso la concentrazione giusta, in quei casi, per i giocatori come lui diventa quasi impossibile e in alcuni casi controproducente. Morfeo, del resto, ce lo ha già fatto capire anni or sono, con delle prestazioni di livello altissimo, seguite da altre anonime e a volte irritanti.
Una prestazione del genere è un campanello d’allarme, che però non può distruggere le ambizioni e il lavoro fatto. Una giornata “no” può capitare a tutti, certo (come quella di tutto il Parma ad Udine, ad esempio), l’importante è capire quali sono stati i problemi, e soprattutto avere l’orgoglio personale di voler dimostrare che quello di Catania è stato un semplice caso isolato.

Nella Gazzetta di Parma di oggi Paolo Grossi ha affrontato l’argomento Cassano, affermando che “FantAntonio dovrà trovare più voglia, più corsa, più senso della porta, per mettersi al servizio del Parma e non pretendere solo che sia il Parma al suo servizio“. Un’analisi più che condivisibile, che deve allarmare ma non preoccupare, e che dev’essere uno sprone a dimostrare a tutti il proprio talento, ancora una volta.

Del resto, se ti chiami Cassano, dovresti anche esserci abituato.