Cassani: “Portiamo a casa tre punti per sognare fino alla fine”

Dopo la partita contro l’Inter ha parlato ai microfoni dei giornalisti, oltre al tecnico Donadoni, solo Pietro Leonardi. Il silenzio dei giocatori crociati, che si sono ricompattati e hanno buttato tutta la loro testa e la loro concentrazione sul campo di allenamento, è andato avanti fino ad oggi, quando Mattia Cassani ha parlato ai microfoni di Parma Channel. La prossima sfida contro il Cagliari, la sconfitta contro l’Inter, l’Europa League, sono tanti gli argomenti affrontati in quest’intervista.

storiaitaliacassaniEcco le sue parole:

Il figlio? E’ una delle gioie più importanti della vita, lui sta bene, anche mia moglie sta bene, ora siamo una famiglia completa. La partita contro l’Inter l’abbiamo interpretata bene, abbiamo fatto venti minuti veramente importanti, mantenendo il pallino del gioco. Poi hanno preso il sopravvento loro, ma la partita è stata equilibrata anche fino a dieci minuti dopo l’espulsione, e dopo cercando di recuperare ci siamo allungati un pochino. La squadra non deve rimproverarsi nulla, ha fatto quello che doveva fare, sicuramente un po’ più di concretezza, ma non solo davanti, un po’ più in generale, in tante piccole sfumature, magari ci avrebbe permesso di portare a casa per lo meno un punto“.

La sfida con il Cagliari? Quello è un campo ostico di per sè, troveremo una squadra che vorrà fare la partita per mettere al sicuro la salvezza e per dimostrare di non meritare la classifica che al momento ha. Noi dobbiamo risollevarci dopo questo ko, e portare a casa dei punti che ci permettano di sognare fino alla fine, perchè queste ultime quattro gare saranno veramente un rush finale importante“.

tabellaeuropaleaguepostmilanOltrepassare quota 60 vorrà dire Europa League? I conti sono odiosi, però quando si arriva alla fine ci sta che si facciano. Io con il Palermo ne feci 65, per un punto non andammo in Champions League, quindi ci può stare che con 60 si arrivi in Europa, però ora abbiamo già una partita complicatissima, secondo il mio punto di vista, a Cagliari, quindi passiamo quella, e ragioniamo di partita in partita, cosa che ci ha portato abbastanza bene in passato”.

Gli stimoli li dobbiamo trovare in noi stessi, nel lavoro quotidiano, abbiamo fatto una grande cavalcata, un lavoro straordinario, e sarebbe un peccato non arrivarci. Lasciamo perdere i calcoli degli altri, guardiamo al presente e alla partita delicata di Cagliari, e dopo faremo i conti alla fine. Loro hanno una fisionomia importante, ben strutturata, giocano insieme da molti anni. Sicuramente hanno dei giocatori in attacco che poche squadre che si devono salvare si possono permettere, ma non c’è un pericolo numero uno se non la forza del loro gruppo, come del resto nel Parma, dove chiunque entra fa bene“.

Il fascino dell’Europa League? Rappresenti la tua città, la tua maglia, i tuoi colori fuori dal tuo paese, e quindi è sempre bello andare a giocare in stadi magari non blasonatissimi, ma dove all’estero credono tantissimo a quella competizione. Quindi magari c’è lo stadio con ventimila persone, e tu rappresenti la tua città in quell’occasione, è sempre qualcosa di bello. Il gol? Se non lo faccio in queste quattro partite lo farò in spiaggia sorride speriamo, magari che sia decisivo…