Carli (Ds Empoli) mette il punto sulla vicenda: “Formalizzata oggi la cessione della nostra metà di Saponara al Parma”.

Del resto, noi, l’avevamo detto… Con l’articolo pubblicato il 10 giugno, realizzato dal nostro sempre ottimo Gabrielo, avevamo cercato di spegnere i tanti campanelli d’allarme che stavano spuntando come funghi su tutto il web.
Dopo un articolo della Gazzetta di Parma, a firma di Paolo Grossi, nel quale veniva riportato il fatto che secondo la Lega Calcio la proprietà di Riccardo Saponara fosse, almeno per il momento, divisa tra Empoli e Milan, era nato un certo allarmismo dovuto ad una serie di dubbi, riportati in primis da StadioTardini.it che aveva interpellato il procuratore del giocatore, e poi ripresi da moltre altre testate.
Il Ds dell’Empoli, Marcello Carli, ha confermato la versione pubblicata proprio da ParmaFanzine.it (che era a sua volta in sostanziale accordo con quella della Gazzetta di Parma, che per prima aveva dato l’interpretazione corretta della vicenda), intervenendo durante Calcio&Calcio Estate, trasmissione di TeleDucato condotta da Michele Angella. In diretta telefonica ha raccontato che proprio oggi c’è stato un incontro tra Parma ed Empoli per definire la situazione di Saponara.

carli_marcello01_fotogonews_itSecondo il nostro parere, “l’allarme Saponara” era sovradimensionato. E’ vero che ufficialmente l’affare non era stato ancora formalizzato, cosa che aveva suscitato le preoccupazioni di molti, ma, come scrissi in risposta a Gabriele Majo proprio su questo argomento, “non sappiamo il perchè (…) (forse mancanza di liquidità in quel preciso momento? Ma è un ipotesi mia priva di nessuna base concreta), però sappiamo anche che su queste cose Leonardi difficilmente si è fatto “fregare” in passato, e quindi stiamo tranquilli, almeno da queste parti.
Ed è proprio Carli, in diretta telefonica su TeleDucato, a confermare la nostra ipotesi, chiarendo che la stretta di mano che c’era stata tra il Parma e l’Empoli valeva più di una firma. Inoltre, sui motivi per i quali il Parma non aveva ancora formalizzato l’acquisto della propria metà, avevamo ipotizzato che fosse dovuto ad una mancanza di liquidità. Anche su questo, Carli ha confermato: Nel calcio non è che puoi comprare 50 giocatori, esporti, e tutto il resto. Il Parma aveva un suo budget, aveva programmato tutto, sapeva che quest’investimento l’avrebbe fatto quest’anno.”

Allarme rientrato, quindi. Ora spetterà a Parma e Milan discutere del futuro del giocatore, e per inciso delle sue prestazioni sportive. E’ chiaro che su questo faranno leva il potere del Milan e la volontà del giocatore (che ha espresso il suo gradimento per una stagione in rossonero). Noi comunque ribadiamo che l’operazione che è stata portata a termine, è di indubbia importanza economica. Siamo altresì convinti che agli albori l’idea fosse diversa, ovvero si pensava al giocatore come un possibile investimento da far maturare proprio in maglia crociata. L’inserimento del Milan, com’è ovvio, ha però cambiato le carte in tavola. Se però pensiamo che la metà di Saponara, proprio per questa stretta di mano avvenuta prima dell’effettiva esplosione del giocatore, è costata al Parma 1.8 milioni, mentre il Milan l’ha pagata decisamente di più, ci fa già capire come sia stato un investimento oculato e molto fortunato. “Hanno visto lungo e hanno preso un valore con il quale hanno fatto bingo“, ha dichiarato infatti Carli durante il suo intervento, che non ha escluso che in futuro vengano fatti altri accordi di questo tipo per altri giocatori.




Ecco la trascrizione dell’intervento di Marcello Carli a Calcio&Calcio Estate, programma condotto da Michele Angella e che va in onda su TeleDucato ogni mercoledì alle 21 (visibile anche in streaming dal sito).

Sono arrivato a casa ora perchè sono proprio passato da Parma, tra l’altro c’era il Presidente, per fare questa cosa di Riccardo. I discorsi tra noi e il Parma sono sempre stati infocati su una correttezza estrema. Quella del Parma è stata una società sveglia, intelligente, secondo me ha fatto un investimento in quel momento giusto, un investimento fatto sulla parola, se la parola conta ancora nella vita, e secondo me conta più la parola della firma. Poi il ragazzo è esploso, c’è stato l’inserimento del Milan e noi a loro abbiamo spiegato la situazione in modo corretto, dicendogli che potevamo dargli la metà perchè l’altra metà era del Parma. Galliani che ha un rapporto importante con Ghirardi ha detto che per lui non c’erano problemi, e per Ghirardi era lo stesso. Tra noi e il Parma non c’è mai stato nessun problema. Noi avremmo potuto fare anche i furbi, visto che il ragazzo valeva di più avremmo potuto dire che non c’era niente di scritto e avremmo potuto vendere anche l’altra metà.”


Schermata 2013-06-12 alle 22.05.50Il Parma con noi ha fatto un accordo sulla parola. Il Parma non ha comprato in quel momento le prestazioni di Saponara. Ci siamo messi a tavolino, il Parma ha detto che avrebbe comprato Riccardo l’anno prossimo a questa cifra per la metà. Ci siamo dati la mano, e per noi la cosa era fatta. Federalmente, però, non era fatto niente. Era solo un accordo tra gentiluomini. Il Milan a gennaio, dopo l’esplosione del ragazzo, voleva prendere la metà, noi abbiamo chiesto al Parma che ci ha risposto che era la nostra metà, ed era giusto che la valorizzassimo. Noi abbiamo detto al Milan che una delle due metà era già ceduta al Parma, e che avrebbe dovuto poi accordarsi con la società di Ghirardi. Il Parma ha fatto un accordo per il quale non ha comprato subito le prestazioni: per motivi loro, economici, personali, di budget e tutto il resto, ci aveva detto che avrebbe potuto fare quest’operazione per la stagione successiva. E quindi noi abbiamo mantenuto fede a quest’accordo. Parma e Milan saranno i proprietari del cartellino di Riccardo, e il Parma, indipendentemente dal fatto che giochi nel Milan o no, ha fatto un colpo perchè ha come minimo triplicato il valore speso.”

Il Parma in quel momento aveva la necessità di fare questo tipo di operazione. Nel calcio non è che puoi comprare 50 giocatori, esporti, e tutto il resto. Il Parma aveva un suo budget, aveva programmato tutto, sapeva che quest’investimento l’avrebbe fatto quest’anno. E’ una cosa intelligente di una squadra guidata in modo eccelso. Hanno visto lungo e hanno preso un valore con il quale hanno fatto bingo. A noi non c’è mai passato per la testa di fare i furbi, anzi, siamo stati oggi a Parma, c’era anche Ghirardi, è stata una riunione cordiale e può darsi che si facciano altre operazioni di questo tipo con qualche altro giocatore.