LEGA PRO – ECCO PERCHÈ CON LE NORME ATTUALI È IMPOSSIBILE CHE IL PARMA VENGA RIPESCATO

Tra il caos totale delle iscrizioni alla voglia di risalire il prima possibile verso il calcio che conta, “ripescaggio in Lega Pro” è diventata un’espressione abbastanza diffusa tra i tifosi crociati, che guardano con interesse la “sfida” tra Parma Calcio 1913 e Magico Parma, ma con un occhio rivolto a ciò che succede in terza serie. Andiamo dunque ad analizzare la situazione per fare un po’ di chiarezza.

CAOS ISCRIZIONI – Ai nastri di partenza della prossima Lega Pro dovevano esserci 60 squadre, con l’obbligo però di presentare entro il 30 giugno scorso tutto il necessario per l’iscrizione: la domanda d’ammissione, la metà della tassa d’iscrizione (50mila euro), altri documenti legati all’impiantistica dello stadio, al budget finanziario e alle cariche sociali, ed una fidejussione di 400mila euro. Sono ben quattro le società che non si sono proprio iscritte al prossimo campionato di Lega Pro: legaproGrosseto, Barletta, Monza e Castiglione. Ecco quindi che le squadre scendono a 56. Di queste sono addirittura 12 (un numero decisamente alto) le squadre che non hanno presentato la documentazione completa, ovvero non hanno depositato la fidejussione di 400mila euro: Benevento, Ischia Isolaverde, Lupa Castelli Romani, Martina Franca, Paganese, Pisa, Reggina, Savona, Varese, Unione Venezia, Vigor Lamezia e Real Vicenza. Queste dodici squadre hanno tempo fino alle 19 del 14 luglio per depositare la documentazione mancante, e quindi le garanzie bancarie richieste. Osservando lo storico degli scorsi anni, generalmente la metà delle società che non presentano inizialmente la fidejussione non riescono a rimediare in tempo. Ipotizziamo dunque che 6 squadre alla fine non riusciranno ad iscriversi per mancanza di quella garanzia bancaria necessaria. Un posto libero, per assurdo, è stato anche lasciato libero dal Parma, che non iscrivendosi alla prossima Serie B permetterà ad una delle 56 squadre di essere ripescata in Serie B. In totale (ma ricordiamo che il “default” di 6 delle 12 squadre che non hanno presentato la documentazione completa è una semplice ipotesi di ParmaFanzine.it) fanno 11 posti disponibiliIl 17 luglio il Consiglio Federale si riunirà per decidere anche la griglia di partenza definitiva della Lega Pro, con il Presidente Macalli che proprio ieri ha deciso di dimettersi.

graduatoria-playoffLA GRIGLIA DEI RIPESCAGGI DALLA SERIE D Scendiamo dunque in Serie D per capire quali sono le squadre che potrebbero essere ripescate versando una quota di 500mila €. La Lnd ha stabilito una graduatoria che comprende 21 squadre. Ecco la lista, in ordine di graduatoria: Sestri Levante, Monopoli 1966, AlmaJuventus Fano, Taranto Fc, Viterbese Castrense, Delta Porto Tolle Rovigo, Correggese, AltoVicentino, Poggibonsi, S.S. Rende, 1913 Seregno, Scandicci, Rossoblu Potenza, Borgosesia, Piacenza Calcio, Calcio Lecco 1912, Sacilese Calcio, Agropoli, Ponsacco 1920, Olbia 1905 e S.Nicolò Calcio Teramo.

E IL PARMA?Con il regolamento attuale non potrà essere inserito in nessuna graduatoria, almeno secondo il comunicato ufficiale 327/a della Figc. Nella pagina 15 del suddetto comunicato, infatti, vi è una serie di indicazioni circa alcune squadre che hanno uno status “speciale”, e che non potranno essere inserite nella griglia relativa ai ripescaggi:
“D1. Le società non ammesse ai Campionati 2015/2016 saranno computate esclusivamente ai fini della redazione della classifica finale, essendo precluso alle stesse il ripescaggio e la partecipazione al campionato.
D2. Le società ripescate una sola volta nelle ultime cinque stagioni sportive in qualsiasi Campionato saranno computate ai fini della redazione della classifica finale ma, fatto salvo quanto si dirà in appresso per la eventuale seconda fase di ripescaggio, saranno escluse dalla prima fase di ripescaggio, ove lo stesso comporti la partecipazione al Campionato della medesima categoria, in cui sono state ripescate nelle ultime cinque stagioni. Tale preclusione opererà per il ripescaggio nel Campionato Lega Pro – Divisione Unica, indipendentemente dalla circostanza che la società abbia beneficiato del ripescaggio nelle ultime cinque stagioni in I o Lega Pro – Divisione Unica (C1 o C2).
rispescaggi-proibitiD3. Le società che abbiano usufruito di due ripescaggi nelle ultime cinque stagioni sportive, saranno computate ai fini della redazione della classifica finale ma, fatto salvo quanto si dirà in appresso per la eventuale terza fase di ripescaggio, non potranno essere ripescate in alcun campionato, nella prima e nella seconda fase di ripescaggio.
D4. Le società che hanno subito sanzioni per illecito sportivo e/o per violazione del divieto di scommesse, scontate nelle stagioni 2013/2014 e 2014/2015, nonché le società che, al momento della decisione sui ripescaggi, abbiano subito sanzione per illecito sportivo e/o per violazione del divieto di scommesse da scontarsi nella stagione 2015/2016, saranno computate ai soli fini della redazione della classifica finale, ma saranno in ogni caso escluse dal ripescaggio.
D5. Le società a cui è stato attribuito nelle stagioni 2012/2013, 2013/2014, 2014/2015 il titolo sportivo ai sensi dell’art. 52, comma 3*******, delle NOIF, nonché le società a cui venisse attribuito il titolo sportivo nella stagione 2015/2016 in virtù della medesima disposizione, saranno computate ai soli fini della redazione della classifica finale, ma saranno in ogni caso escluse dal ripescaggio”.

È proprio quest’ultimo il caso del Parma, che quando verrà affiliato ed iscritto alla Serie D lo farà grazie all’art.52 delle Noif che vi abbiamo già citato nel nostro approfondimento sulle modalità di iscrizione alla Serie D: dice, testualmente, che “in caso di non ammissione al campionato di Serie A, Serie B e di Divisione Unica-LegaPro il Presidente Federale, d’intesa con il Presidente della LND, potrà consentire alla città della società non ammessa di partecipare con una propria società ad un Campionato della LND, anche in soprannumero, purchè la stessa società adempia alle prescrizioni previste dal singolo Comitato per l’iscrizione al Campionato. (…) la società dovrà versare un contributo alla FIGC (…) non inferiore ad euro 300.000,00”. Proprio attraverso questo processo il nuovo Parma verrà affiliato nella stagione che inizierà a breve, e per questo motivo non potrà essere incluso nei ripescaggi.

La domanda che molti si pongono è la seguente: visto che molte squadre di Serie D hanno già detto di non essere interessate al ripescaggio, o di non avere la disponibilità di versare i 500mila € richiesti per poter usufruire di questo “salto in alto” di categoria, se dopo aver interpellato le 21 squadre della griglia (che vi abbiamo riportato qualche riga più su) ci saranno ancora dei posti liberi entrerà in gioco il Parma?
La risposta è no, almeno con le regole attuali. Sempre nel comunicato ufficiale 327/A della Figc, infatti, si legge: “Qualora permangano vacanze di organico, verranno prese in considerazione in una seconda fase, le domande delle società di cui alla lett. D2 e definite queste, permanendo ancora vacanze di organico, verranno prese in considerazione in una terza fase, le domande delle società di cui alla lett. D3. Nelle eventuali seconda e terza fase di ripescaggio, sia per le domande delle società di cui alla lett. D2, sia per quelle di cui alla lett. D3, permarranno le condizioni assolutamente preclusive previste dalla lett. D1 o D4 o D5″.

“Permarranno le condizioni assolutamente preclusive previste dalla lettera (…) D5″. Ovvero il Parma. Ecco dunque perchè con le norme attuali la nuova squadra crociata non potrà essere ripescata in nessun modo. A meno che, ovviamente, il Consiglio Federale del 17 luglio non decida di inserire qualche postilla particolare.  Lo scorso anno, ad esempio, il Consiglio Federale prese una decisione discutibile escludendo la Correggese da un ripescaggio che avrebbe senza dubbio meritato: non sarebbe dunque la prima volta che la Lega Pro (che ora è però senza Presidente dopo le dimissioni di Macalli) stravolge classifiche e campionati in barba ai regolamenti. E questa sarà anche l’ultima estate in cui ci sarà la possibilità di effettuare dei ripescaggi, visto che sono stati aboliti dal prossimo anno. Nel frattempo, per non saper nè leggere nè scrivere, meglio iscriversi in Serie D. Poi si vedrà…

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*******AGGIORNAMENTO, LUNEDI’ 6 LUGLIO ORE 10:43 – Come abbiamo specificato in un seguente articolo, c’è una sottigliezza che ci era sfuggita. Copincolliamo il passaggio da quest’articolo più recente del 6 luglio:
IL “RIPESCAGGIO IMPOSSIBILE” E QUEL COMMA GALEOTTO… – Sabato abbiamo cercato anche di chiarire il discorso legato al possibile ripescaggio in Lega Pro. Anche in questo caso, grazie ad una segnalazione pervenutaci da un lettore, ci siamo però trovati di fronte ad una confusione dettata da alcune sottigliezze contenute nei regolamenti. Riassumendo quanto abbiamo ampiamente spiegato nel nostro articolo (clicca qui per leggere), secondo il comunicato 327/A della Figc sono escluse dai possibili ripescaggi (e anche dalle eventuali seconde e terze tornate) quelle squadre, tra le altre, che hanno ricevuto il titolo sportivo nella stagione 2015/16 attraverso il comma 3 dell’art.52 delle legaproNoif. Come ci ha fatto notare arcobaleno78, utente del forum Parmafans, sulla base di un post di un altro utente, Bandolero, il nuovo Parma si iscriverà alla prossima Serie D grazie al comma 10 delle Noif, secondo il quale “in caso di non ammissione al campionato di Serie A, Serie B e di Divisione Unica-LegaPro il Presidente Federale, d’intesa con il Presidente della LND, potrà consentire alla città della società non ammessa di partecipare con una propria società ad un Campionato della LND, anche in soprannumero. Nel comunicato 327/A della Figc, invece, si fa riferimento al comma 3 dell’art.52, che riguarda i casi di titolo sportivo acquistato con la salvaguardia della categoria (per capirci: il Parma avrebbe utilizzato il comma 3 se Corrado o Piazza avessero iscritto il Parma alla Serie B pagando il debito sportivo e rilevando l’azienda). Dov’è la stranezza? Secondo il comunicato 327/A della Figc sono esclusi dai ripescaggi i club che hanno utilizzato il comma 3 dell’art.52 delle Noif. Il Parma ha però utilizzato il comma 10 di quello stesso articolo, che non viene menzionato nel comunicato. Questo significa che c’è qualche possibilità? O che è un’ipotesi che non viene nemmeno considerata? Chi ci capisce è bravo.