CAOS LEGA PRO – 8 SQUADRE NON SI ISCRIVONO: I POSTI LIBERI SARANNO 3 O 9?

Ripetiamoci, che non fa mai male: per richiedere un eventuale ripescaggio (e per il momento non è del tutto chiaro se ciò sia possibile, con le norme attuali, o meno), il Parma deve prima iscriversi in Serie D. Proprio per questo è ancora presto per parlare di ciò che potrebbe succedere nelle prossime settimane, perchè la volontà è quella di chiudere il prima possibile il discorso iscrizione per poter finalmente dire che il Parma ha di nuovo una squadra di calcio. Continuiamo però a monitorare la situazione, in vista anche di ciò che potrebbe essere deciso dal prossimo Consiglio Federale di venerdì 17 giugno.

Anche un genitore, durante la riunione che si è svolta ieri con i responsabili del Settore Giovanile di Parma Calcio 1913, ha chiesto lumi circa le possibilità di essere ripescati nella terza serie. A tal proposito Luca Carra è stato chiaro: se nel Consiglio Federale di venerdì, che sancirà anche chi tra Magico Parma e Parma Calcio
riunione-giovanili21913 riceverà l’affiliazione, dovessero esserci delle modifiche al regolamento, allora da quel momento si potrà valutare questa possibilità
, ma fino ad allora la concentrazione è tutta sull’iscrizione in Serie D. Simile il concetto espresso da Marco Ferrari durante l’incontro che si è svolto ieri in serata per la scelta dei 5 loghi di Parma Calcio 1913 che ora sono al centro di un sondaggio sul sito della Gazzetta di Parma (clicca qui per votare): “Sgombriamo i dubbi: la Lega Pro costa 500mila euro, e ciò non sarebbe un problema per Parma Calcio 1913. Le norme sui ripescaggi ora però non sono chiare. Personalmente io preferirei una squadra che possa vincere 50 partite in due anni, facendo un percorso. Questo va comunque valutato, è una decisione che spetta ai tecnici, la Lega Pro e la D sono due campionati diversi, questo progetto deve durare nel tempo e vogliamo fare le cose fatte bene. Vogliamo valutare poi cose concrete“. Dall’altro lato, come detto in passato, Magico Parma avrebbe inserito (stando a quanto dichiarato dagli interessati) la possibilità del ripescaggio nel loro programma che però non abbiamo avuto modo di valutare.

In attesa di conoscere ciò che deciderà il Consiglio Federale, sia circa l’affiliazione che riguardo il possibile (o meno) ripescaggio del Parma, sono arrivate altre notizie ufficiali al termine della seconda finestra d’iscrizione alla Lega Pro, dedicata a quelle squadre che non avevano presentato la fidejussione  di 400mila euro entro la scadenza del 30 giugno. Alle quattro società che già avevano dato forfait in precedenza, ovvero Grosseto, Barletta, Monza e Castiglione, se ne sono aggiunte ora altre quattro, che non sono riusciti a compiere i requisiti necessari entro la seconda scadenza: sono Venezia, Real Vicenza, Varese e Reggina. A questi 8 “buchi” si aggiunge quello lasciato vuoto (a scalare) dallo stesso Parma, che non iscrivendosi alla Serie B permetterà ad una società di Lega Pro di essere ripescata nella seconda serie, liberando così un nono posto disponibile.

L’abbiamo detto, ma lo ripetiamo ancora una volta: le norme attuali non fanno chiarezza sulle eventuali possibilità del Parma di essere ripescati, ed è quindi una faccenda molto complicata. Sulla base di questi 9 posti liberi, però, andiamo a capire quali sono gli scenari possibili. Si è parlato a lungo, infatti, della possibilità da legaproparte della Figc di sfruttare la situazione per ridurre il numero di squadre per ogni girone. Secondo le norme attuali i tre gironi (A, B e C) sono composti da 20 squadre. Le 60 squadre, però, ora sono 51, quindi se la Figc volesse fare una riforma che riduca a 18 le squadre per girone (per un totale di 54), almeno tre squadre dovrebbero essere ripescate. In questo caso non è detto che il Parma venga inserito nel lotto, e non solo per le norme poco chiare che ancora non chiariscono se i crociati potranno entrare in graduatoria: se è vero che per il ripescaggio sono necessari 500mila euro, e che per questo quasi tutte le squadre di Serie D in corsa sembra che non siano assolutamente interessate a partecipare preferendo, per questioni economiche, giocarsi un eventuale promozione sul campo, è anche vero che nella graduatoria ci sono alcune squadre che sono state retrocesse in Serie D nella scorsa stagione e che potrebbero dunque sfruttare l’occasione per guadagnarsi la riconferma nella terza serie.

In ogni caso si attendono lumi da parte del Consiglio Federale, sia su quante saranno le squadre che verranno ripescate (9 se i campionati resteranno con il format attuale, 3 se verrà forzata una riforma delle Lega Pro), sia sulle norme che ancora non chiariscono se il Parma potrà, eventualmente, essere in lizza per un repentino salto di categoria.