IL CAMPIONATO DEL PARMA DALLA A ALLA Z – TERZA (ED ULTIMA) PARTE

La stagione è ormai finita, e prima di voltare ufficialmente pagina abbiamo voluto voltarci indietro per ricordare in modo particolare il campionato che ha visto il Parma ripartire dalla Serie D per conquistare la promozione in Lega Pro.

Ecco la terza ed ultima parte!

Q COME QUOTELe “quote giovani” hanno tenuto banco per tutta la stagione. La regola che in Serie D obbliga le squadre a schierare quattro Under (un ’95, due ’96 ed un ’97) ha ovviamente influenzato scelte, schemi di gioco e a volte ha anche giocato brutti scherzi a commentatori e telecronisti, che hanno corso il rischio di ipotizzare un cambio a gara in corso senza pensare che magari togliendo un Under ed inserendo un Over la sconfitta a tavolino sarebbe stata dietro l’angolo. Questa regola però ci ha permesso di mettere in piedi un pesce d’aprile che ci ha fatto guadagnare i cancheri di una città intera… I “ragazzini” sono comunque stati un fattore fondamentale di questa stagione, e non va dimenticato.
Rileggi il pesce d’aprile di PFZ.IT: “Regola degli Under, tegola sul Parma: con il Romagna Centro è sconfitta a tavolino”

romagna-lauria-lacrimeR COME ROVESCIATA – Ci scuserà Saporetti, autore di un gol con una “strana” bicicletta a Bellaria, ma la Rovesciata con la R maiuscola questa stagione l’ha messa a segno Fabio Lauria. Tornato da poco dopo un lungo infortuni ed entrato a pochi minuti dal termine, ha scaricato tutta la sua voglia di tornare protagonista prima su un pallone a mezz’aria e poi in una corsa lunga tutto il terreno di gioco del Manuzzi di Cesena per andare ad esultare sotto i tifosi crociati. Un gol da antologia, che senza dubbio entra di diritto nella storia del Parma.
Rileggi l’editoriale di PFZ.IT “La rovesciata di Lauria e quella maglia n°18…” – Rileggi le parole di Lauria dopo Romagna Centro-Parma: “Un gol che cambia la stagione? La mia di sicuro…”

S COME SENZA SCONFITTE – Prima del Parma in Serie D c’erano riuscite solo Brindisi e Licate nell’81-82, Fasano nel 92-93 e Maceratese nel 14-15. Nella storia della quarta categoria quella crociata è la quinta squadra ad aver concluso il campionato senza subire sconfitte. Il bilancio è di 28 vittorie e 10 pareggi. Nemmeno il più ottimista l’avrebbe previsto prima dell’inizio del campionato. E non fate i furbi ora a dire che l’avevate detto, non vi crede nessuno.

primo-allenamento-9-1T COME TEMPORARY CAMP – Non era concesso chiamarlo ritiro, non vi era una propria rosa bensì decine di giocatori sconosciuti ai più la quale identità veniva nascosta con gelosia dagli addetti ai lavori. L’estate che ha segnato l’inizio della rinascita del Parma è stata caratterizzata dal “Temporary Camp” nel quale si sono alternati decine di calciatori in prova, tutti con voglia di fare un figurone, essere confermati e senza alcuna intenzione di risparmiarsi o di tirare indietro la gamba. Mentre sul terreno di gioco volavano tibie e peroni dall’esterno partiva la gara a scoprire i nomi dei giocatori più interessanti, a volte senza esito. Memorabile una delle prime amichevoli, nella quale in campo c’erano alcuni giocatori che nella distinta non erano inseriti: al fianco del numero di maglia c’era solo un semplice spazio bianco. In telecronaca abbiamo anche scambiato Messina ed un altro giocatore per circa 45′, fino a quando il fratello di Messina (ma sì, dai, ormai lo possiamo dire…) ci ha scritto su Facebook privatamente per segnalarci l’errore. Il bello della diretta, insomma.

festa-lucarelli-rideU COME UMANITA’ – Dal più vecchio (ci scuserà il Capitano) al più giovane, i giocatori che hanno formato il gruppo che ha visto il Parma vincere il campionato di Serie D hanno dimostrato un’umanità alla quale nessuno più era abituato. Dopo anni di Serie A e di giocatori comunque disponibili ma abituati a comodi piedistalli, questa categoria “di provincia” ci ha consegnato una rosa di uomini che con estrema disponibilità e simpatia hanno instaurato un vero e proprio rapporto umano con la piazza. Per molti potrà sembrare banale, ma la differenza è stata abissale, ve lo possiamo garantire.

V COME VALDAGNO – In questa nostra rubrica abbiamo già citato altre due località geografiche, ovvero Arzignano e Budrio. Gettiamo nella mischia anche Valdagno, città nella quale tra le mura dello Stadio dei Fiori il Parma ha battuto l’AltoVicentino anche al ritorno, di fatto mettendo una prima pietra sulla vittoria finale. Una giornata iniziata con i tifosi crociati che sono arrivati allo stadio con un corteo spontaneo d’altri tempi, potente e colorato, e terminato con un bellissimo abbraccio tra squadra e supporters dopo il triplice fischio finale.

allenamento-zommersZ COME ZOMMERS – Concludiamo questa nostra rubrica con il giocatore che più ha sorpreso positivamente tutti in questa stagione. Kristaps Zommers, durante la prima settimana di ritiro, aveva fatto mettere le mani nei capelli un po’ a tutti al pensiero che quel ragazzino in estrema difficoltà avrebbe difeso i pali della porta crociata. Dopo un breve adattamento al clima ed agli allenamenti di Ermes Fulgoni, il portierone lettone ha fatto dei progressi incredibili, acquistando fiducia e sicurezza nei propri mezzi giorno dopo giorno. Il tutto grazie ad una grande serietà, alla voglia di lavorare duramente e soprattutto alla convinzione di voler e poter fare sempre meglio. Per questo, come abbiamo detto fin da subito, su di lui ce la sentiamo di scommettere ad occhi chiusi anche per il futuro.

Rileggi la prima parte de “Il Campionato del Parma dalla A alla Z”
Rileggi la seconda parte de “Il Campionato del Parma dalla A alla Z”