IL CAMPIONATO DEL PARMA DALLA A ALLA Z – PRIMA PARTE

La stagione è ormai finita, e prima di voltare ufficialmente pagina abbiamo voluto voltarci indietro per ricordare in modo particolare il campionato che ha visto il Parma ripartire dalla Serie D per conquistare la promozione in Lega Pro.

Ecco la prima parte!

arzi-tifosiA COME ARZIGNANO – Settimane per attendere la composizione dei gironi ed il calendario, e poi la scoperta: il nuovo Parma sarebbe partito da Arzignano, paese in provincia di Vicenza. Lì si è disputata la prima gara ufficiale davanti ad oltre mille tifosi crociati. In quell’occasione il Parma toccò con mano tutte le difficoltà della categoria che si apprestava ad affrontare, dal terreno di gioco al limite alla realtà in cui la squadra di Apolloni si è dovuta subito calare non senza qualche patema. Nonostante fosse immeritata, la vittoria ottenuta per 1-0 con gol di Musetti su rigore è stata una delle più importanti della stagione.
ArziChiampo-Parma 0-1Rileggi la cronaca di PFZ.ITRiguarda la fotogallery di PFZ.IT

B COME BUDRIO – Contro il Mezzolara è arrivato il primo “mezzo passo falso”. Partita insidiosa, avversario non fortissimo ma ostico e molto organizzato, poche occasioni, nessun gol. E dagli spalti piovono alcuni mugugni e scattano le prime preoccupazioni. Allo Stadio Zucchini di Budrio il Parma ha capito che qualsiasi risultato diverso da una vittoria sarebbe stato percepito quasi come una sconfitta, mentre allo stesso tempo i tifosi crociati hanno iniziato a capire che, nonostante la rosa fosse una spanna sopra alle altre, ogni tanto sarebbe arrivato anche qualche pareggio.
Mezzolara-Parma 0-0Rileggi la cronaca di PFZ.ITRiguarda gli Highlights del match

delta-abbraccio-cacioli-zommersC COME CACIOLI – È vero, con la C ci sarebbe anche Ciccio Corapi, nostro mvp stagionale, al quale però abbiamo già dedicato un articolo. Proprio per questo ci permettiamo di “accantonarlo”, e dare risalto a colui che con Lucarelli ha formato non solo una cerniera quasi impermeabile, ma anche una coppia di veri e propri leader. Prima di una gara inizia a ringhiare già dal tunnel degli spogliatoi, in campo poi non usa mezzi termini. Alla ripresa degli allenamenti, anche se ha sul groppone 90′ giocati due giorni prima, lascia agli altri il defaticante e si allena normalmente. Lui è fatto così. È stata una delle colonne portanti dello spogliatoio crociato, all’interno del quale ha collezionato con orgoglio tutti i cartellini gialli conquistati sul campo.
Rileggi e riguarda la prima intervista di Luca Cacioli da giocatore del Parma

D COME DELTA ROVIGO – Insieme ad altre sembrava potesse essere una delle avversarie più insidiose per i crociati, ma alla fine dopo averle “prese” in casa ha poi perso anche al Tardini di fronte a 16mila spettatori festanti. Contro Pera e compagni, infatti, il Parma ha festeggiato la matematica promozione in Lega Pro: una giornata che i tifosi crociati non dimenticheranno di certo.
Rileggi la cronaca di PFZ.IT della gara d’andata, Delta Rovigo-Parma 0-3 – Rileggi la cronaca di PFZ.IT della gara di ritorno, Parma-Delta Rovigo 2-1Riguarda la fotogallery di PFZ.IT della gara di ritorno, Parma-Delta Rovigo 2-1

E COME ENTUSIASMO – Dalle migliaia di persone che su internet in poche ore hanno acquistato il proprio abbonamento frantumando fin da subito ogni tipo di record per la categoria, a quelle che invece si sono messe in coda al caldo con ore d’anticipo per potersi garantire un posto al Tardini per l’intera stagione. Dai diecimila spettatori sempre presenti al Tardini a tutti quelli che non si sono persi nemmeno una trasferta, e che addirittura (siamo testimoni oculari) andavano a vedere le avversarie, come nel caso dei due tifosi che da Parma erano sugli spalti durante Legnago-AltoVicentino. Per non parlare dei tre supporter che nonostante le porte chiuse erano a Sansepolcro. L’amore per la propria squadra quest’anno a Parma è esploso a livelli quasi commoventi.

romagna-carra-ferrariF COME FERRARI – Il Parma ha viaggiato come una Ferrari, ma noi ci riferiamo a Marco, il Vice-Presidente. Ha schivato i microfoni fino a quando ha potuto, le sue dichiarazioni si possono contare sulle dita di una mano ma quando l’ha fatto ha sempre parlato con estrema coerenza e chiarezza. Il suo principale merito però è un altro: aver messo in piedi tutto il progetto, aver fatto da promotore e da collante con gli imprenditori che sono entrati a far parte di questa rinascita. Finora a parlare sono i fatti, e non si può fare altro che applaudire. Poi è sempre presente sugli spalti (in trasferta anche in Curva, in alcune occasioni), sciarpa rigorosamente al collo. Inutile chiedergli se sente le partite: alla quarta sigaretta ad un’ora dall’inizio del match la risposta appare quasi scontata.

G COME GOL – I 20 segnati da Baraye, i 12 di Melandri, gli 11 di Corapi. In totale, compresi anche gli altri, sono 82, più di due a partita. Ma anche i soli 17 gol subiti, che ha reso quella del Parma la difesa meno battuta della categoria, e non solo. E scusate se è poco…

Appuntamento a domani per la seconda parte!