CACIOLI: “SIAMO UNA SQUADRA FORTE, MA ANCHE LE SQUADRE FORTI DEVONO AVERE IL GIUSTO ATTEGGIAMENTO” – VIDEO

Questo pomeriggio, poco prima dell’inizio dell’allenamento pomeridiano, Luca Cacioli ha parlato con i giornalisti presenti a Collecchio. Un’occasione per fare il punto sulla situazione dopo la prima gara del girone di ritorno contro l’ArziChiampo, in vista del proseguio del campionato. Con uno sguardo anche al suo pollice, al quale si è provocato una lussazione mercoledì durante la gara: giocherà le prossime partite con un tutore.

Ecco il video e la trascrizione delle parole del difensore crociato:

Era una partita importante quella contro l’ArziChiampo, la prima dell’anno. Infatti il Forlì è incappato in un pareggio al 92′, era importante partire bene contro una squadra che all’andata ci aveva messo in difficoltà, è stata una partita combattuta anche se il risultato è stato rotondo, ma noi siamo entrati in campo con l’atteggiamento giusto, abbiamo caciolirischiato poco, abbiamo avuto diverse occasioni da gol nel primo tempo per chiudere la partita, quindi bene così. La mia sfida con Trinchieri? È un attaccante importante per la categoria, l’ha dimostrato quest’anno, è già in doppia cifra, negli anni passati ha sempre fatto bene, onestamente nel girone d’andata era uno degli attaccanti che più mi aveva impressionato. Sono contento che non abbiamo subito gol, era importante anche ricominciare su quel fronte, che negli ultimi tempi avevamo preso qualche gol di troppo, soprattutto sul 3-0 non ci siamo rilassati e non abbiamo concesso niente. Siamo coscienti dei nostri mezzi, sappiamo che dobbiamo rientrare in campo con l’atteggiamento giusto, perchè se no si va incontro a delle difficoltà. Sono sicuro che siamo una squadra forte, ma anche le squadre forti devono entrare con l’atteggiamento giusto in campo, se no ci sono delle difficoltà. Ricchiuti e Pera si ritrovano a Rovigo? Io credo che noi siamo primi in classifica e dobbiamo temere solo noi stessi. I punti di vantaggio sul Delta Rovigo sono tanti, ma nel calcio tutto è possibile… Tocchiamoci, ma ho visto anche recuperare dodici-tredici punti, quindi dobbiamo stare concentrati, soprattutto in questi due mesi in cui ci sono tantissime partite, sono dieci in due mesi, ed il campionato si decide in questi due mesi secondo me. L’infortunio al dito? È una lussazione, niente di preoccupante, abbiamo fatto la lastra questa mattina e non c’è nessun tipo di problema. Indosserò una protezione in campo. Com’era stato il campionato dello scorso anno al Rimini? L’anno scorso siamo partiti malissimo, ad un certo punto si era messa male, il Presidente era venuto dentro gli spogliatoi ed era “poco contento”. Poi abbiamo fatto dieci vittorie di fila, abbiamo perso a Correggio l’ultima del girone d’andata terminando a +4. Poi siamo ripartiti con 8 cacioli-tutorevittorie di fila ed abbiamo ripreso il largo. È difficile, questa stagione ancor di più, ci sono quattro realtà molto importanti, quindi sarà difficile arrivare alla fine con 13, 14 punti di vantaggio. Come mai io, Pera e Ricchiuti non siamo rimasti a Rimini in Lega Pro? Quando si va in Lega Pro si sa che i costi sono totalmente diversi, quindi giustamente non potevano tenere tutti i giocatori, hanno fatto delle scelte, ho avuto questa fortuna di essere chiamato qui, ma anche se il Rimini mi avesse chiesto di rimanere, offrendo anche quello che avrei chiesto, sarei comunque venuto a Parma. Se ci sono squadre più ambiziose in D che in Lega Pro? La Lega Pro a livello economico è un salasso importante, soprattutto per Rimini, che è una piazza importante ma poi allo stadio ci vanno 1.500 persone, come Ancona, ad esempio. Altri attaccanti che mi hanno impressionato di più oltre a Trinchieri? Turchetta, del Forlì, come Nocciolini. Pera con noi non ha fatto benissimo ma i numeri parlano chiaro. Credo che ci siano attaccanti importanti, come quelli dell’AltoVicentino. Molti potrebbero giocare tranquillamente in Lega Pro. La partita contro il Villafranca? Ci aspettiamo una partita diversa da quella scorsa, oggi inizieremo a prepararla sul campo. Ci aspetta un’altra battaglia, dobbiamo fare ancora tre punti. Il gol del Capitano? Intanto deve portare le paste, che ha fatto il primo gol in Serie D… Siamo contenti, ci teneva, sia lui che il pubblico, e speriamo che sia il primo di una lunga serie…