C. Lucarelli: “Cerri è il ’96 più forte d’Italia. Vi posso assicurare che in questo gruppo ce ne sono molti di Cerri. Quello di Perugia è un treno che andava preso”

Dopo la vittoria dello Scudetto con i suoi Allievi Nazionali, e alla vigilia della Supercoppa di domani contro l’Albinoleffe, Cristiano Lucarelli è stato contattato in diretta da Sky Sport 24 per parlare della sua squadra presente, e del suo futuro che ormai certamente sarà a Perugia.
Ecco le sue parole:

“Ringrazio per i complimenti, però io li giro pari pari ai ragazzi, perchè senza la loro disponibilità, la loro passione per il calcio, la voglia di venirsi ad allenare nonostante questi siano ragazzi che escono all’una e mezza da scuola, mangiano un panino, trovano la forza per allenarsi, tornano a casa e si rimettono sui libri di scuola, questo per 5-6 giorni a settimana. Va girato a loro tutto il merito per la loro sana passione per il calcio, speriamo che vengano ripagati quando diventeranno più grandi”

SAMSUNGCerri è il ’96 più forte del panorama calcistico italiano. Sarebbe però riduttivo parlare solo di lui, ieri ad esempio abbiamo giocato la finale senza Alberto perchè era squalificato, e quindi va elogiato tutto il gruppo perchè ci sono altrettanti calciatori che sono bravi come Cerri, o forse più, che però magari non hanno ancora avuto una crescita calcistica dal punto di vista fisico, quindi di loro si parla meno. Vi posso assicurare che in questo gruppo ce ne sono diversi di Cerri. Lui è un calciatore atipico, perchè nonostante la grande mole fisica, essendo alto 195 centimetri, è molto bravo tecnicamente, ha delle giocate da trequartista. Di testa deve migliorare, anche sotto porta deve crescere, lui tende a sentirsi appagato dopo il primo gol, io gli dico sempre che il suo lemma dev’essere “un’occasione un gol, due occasioni due gol, tre occasioni tre gol”, e via così. Lui deve avere quella fame anche dopo aver già segnato che poi gli permetterà di continuare al meglio la sua carriera.”

Perchè vado a Perugia? A parte il fatto che lo dite voi che andrò al Perugia… Io per rispetto e per il bene che voglio a questi ragazzi  (ho una sorella di vent’anni, questi ragazzi ne hanno 17 e quindi è come se fossero miei fratellini), e per non rovinare il loro approccio alla partita, non voglio dire nulla. Da quando hanno inserito la Supercoppa a vincerla sono sempre state le squadra di 1a e 2a divisione. Per questo noi vorremmo domani riuscire anche in questa impresa, per essere la prima squadra professionistica a vincere questo titolo. Io non riesco a vedere al “dopodomani”, al massimo riesco a vedere al domani ovvero a questa Supercoppa. Se poi devo accontentarti e rispondere a questa domanda, io credo che ci sono treni che nella vita passano e vanno presi; questo treno per me è passato dieci giorni fa, e non ho potuto fare a meno che accettare la proposta che mi è stata fatta, anche perchè si parla di una panchina importante, ambita da molti, ed il fatto di essere stato scelto è motivo di grande orgoglio.”