BUSTE, OFFERTE E NOTAI – ECCO COME FUNZIONA L’ASTA DEL 9 GIUGNO

Il countdown è iniziato, e mancano meno di 7 giorni all’ultima chance che il Parma ha per riuscire a salvarsi dalla caduta ai margini del calcio professionistico. Corrado, Zanetti, Piazza… In tanti (sono ben 9) hanno manifestato il loro interesse all’acquisto della società crociata, e proprio in questi giorni verranno definiti gli ultimi dettagli. Tutto dipenderà dal debito sportivo, e dalle firme di Amauri, Marchionni, Felipe, Ninis, Modesto e compagnia, che ad oggi ancora latitano e tardano ad arrivare. In ogni caso il 9 giugno non ci sarà più tempo, e tutto dipenderà da ciò che accadrà nello studio del notaio Almansi. Andiamo dunque a vedere quali sono i diversi scenari che si potrebbero verificare…

NESSUNA OFFERTA – Se nessuno suonerà il campanello del notaio Almansi, allora il Parma sarà con ogni probabilità condannato alla Serie D.

buste-fichesUN’OFFERTA – Se ci dovesse essere una sola offerta, che dev’essere però pari o superiore alla base d’asta (4.5 milioni di euro), chi ha portato quella busta si aggiudicherà il Parma Fc.

DUE O PIU’ OFFERTE – Se invece le buste saranno due o più, con all’interno offerte pari o superiori alla base d’asta, allora si procederà ad una gara al rialzo il giorno dopo, ed il prezzo base sarà l’offerta più alta ricevuta il giorno prima. (Es: X offre 4,5, Y offre 5, Z offre 5,5: dopo aver aperto le buste, si stabilisce che il giorno dopo questi tre soggetti si sfideranno davanti al notaio, partendo da una base di 5,5 milioni di euro).

Questa terza opzione si è già verificata nell’asta fallimentare per l’acquisto del Bari, e su internet è facile trovare un video di come andò poi la gara del giorno dopo. Ecco, ad esempio, il video di TeleNorba: