BUCCI: “CON IL TORINO NON ABBIAMO ALTERNATIVE ALLA VITTORIA”

Dodici anni in maglia crociata hanno fatto sì che Luca Bucci, nella storia centenaria del Parma, abbia una pagina tutta per sè. L’attuale allenatore dei portieri della squadra ducale, però, ha vestito la maglia del Torino per sei stagioni. Conosce l’ambiente, e dalla tifoseria granata è amato ed apprezzato. Certo, con la rivalità che in città è forte nei confronti dei bianconeri, quel “salame” rivolto ai tifosi della Juventus non è di certo passato inosservato…

buccisalamestampellaEcco le sue parole in un’intervista alla Gazzetta di Parma, sulla prossima gara dei crociati, sull’ambiente torinese e sulla crescita di Mirante e Bajza:

L’OPERAZIONE AL CALCAGNO – “Mi sono operato per risolvere un problema al calcagno, una degenerazione che poteva portare alla rottura del tendine di Achille. Ho scelto di fare adesso questo intervento in modo da essere in grado di calciare per l’inizio del ritiro estivo“.

UNA STAGIONE IN 90′Ci giochiamo la stagione in 90′? Diciamo che ce la giochiamo in 180′, visto che poi dovremo comunque vincere anche contro il Livorno. Però è chiaro che a Torino non abbiamo alternative alla vittoria, perchè anche in caso di pareggio saremmo tagliati fuori dall’Europa League”.

soldoutmaratonaL’AMBIENTE GRANATA – “Conosco bene la piazza per com’era qualche anno fa, non so se le cose siano cambiare. Ma da quanto ho visto con il Genoa direi proprio di no. Il Toro e i suoi tifosi non mollano mai fino al 94′. La loro storia è piena di rimonte impossibili, di partite ribaltate e vinte. Io stesso sono stato protagonista della partita che più di ogni altra è rimasta nel cuore dei tifosi granata: il derby con la Juventus che abbiamo pareggiato 3-3 dopo aver chiuso sotto 3-0 il primo tempo. In quell’ambiente capitano cose strane, incredibili. Di sicuro sarà tutto complicato per noi e pericoloso da un punto di vista sportivo. Ogni volta che torno l’accoglienza è positiva? Vero, la gente mi apprezza per come mi sono comportato. Ho sempre dato il massimo e mi sono trovato molto bene a Torino. Tutte le volte che torno ricevo cenni di ringraziamento. E’ grazie al celebre “salame” rivolto alla curva juventina? Si, può darsi che anche quell’episodio abbia contribuito, ma credo che mi apprezzino per quello che ho fatto con la maglia granata. E poi i tempi sono diversi, la Juve non è più quella di Moggi. Oggi è una società seria e che va rispettata e ammirata”.

LA PARTITA DI DOMENICACosa cambierà rispetto all’andata? Spero che non cambi il risultato. Quella del Tardini fu una partita strana, con il Toro subito in vantaggio e poi vicino al 2-0. Dopo di che è iniziata la nostra rimonta e abbiamo vinto bene. In ogni caso mi aspetto una partita molto difficile perchè il Toro gioca bene e sfrutta il contropiede con i suoi attaccanti molto veloci. Sfida tra Immobile e Cassano? Gli occhi di tutti sono sempre per gli attaccanti, ma io sono convinto che ogni singolo giocatore sarà decisivo per vincere la partita”.

bajzaMIRANTE Se Mirante andrà in Brasile? Antonio negli ultimi due campionati è stato senza dubbio il portiere dal rendimento più alto e più costante, secondo me merita la convocazione. De Sanctis ha rinunciato all’azzurro e Marchetti non gioca nella Lazio. Non so cosa succederà, deciderà Prandelli ma so che lui accetterà con serietà ogni decisione del Ct”.

BAJZALa maturazione di Bajza? E’ arrivato l’anno scorso e sono contento della sua evoluzione. E’ un portiere molto bravo che dovrà fare un percorso di maturazione e può arrivare ad un ottimo livello. Ho cercato di farlo migliorare senza avere la presunzione di poterlo stravolgere. Se Mirante resterà, credo che lo manderemo in una squadra dove possa giocare con una certa continuità e proseguire nel suo percorso di maturazione. Potrà ottenere grandi soddisfazioni anche lui se continua su questa strada”.