BUCCI: “VOGLIAMO REGOLE CERTE, IL PARMA E’ SOLO LA PUNTA DELL’ICEBERG”

Mentre le auto della Guardia di Finanza continuavano ad entrare ed uscire dal Centro Sportivo di Collecchio, abbiamo intercettato Luca Bucci, preparatore dei portieri del Parma ed ex giocatore crociato.

Ecco il video e la trascrizione delle sue parole:

Cosa sta succedendo in sede? Mi sembra abbastanza semplice capire cosa sta succedendo: c’è un buco di 218 milioni di euro che è stato fatto da chi ha amministrato il club non in questi ultimi mesi, ma in precedenza. Adesso giustamente chi è preposto andrà a fondo alla questione e cercherà di tirare fuori la verità. La cosa che è stata constatata è il debito di 218 milioni di euro, e non è una bazzeccola visto che questa società era stata presa nel 2007 con 0 debiti e con dei soldi in cassa, ed io ero presente. La cosa che noi ci aspettiamo è che ci sia una continuità, non tanto per noi o per il sottoscritto che ha avuto tanto dal calcio, anche economicamente. Qui ci sono persone con stipendi normalissimi, con i quali mandano avanti le proprie famiglie. Spero che ci sia una continuità. Mi auguro che non ci sia solo l’interesse per ragioni di business, ovvero che la Lega voglia far finire il campionato solo perchè questa famosa regolarità ci dev’essere a tutti i costi e non devono saltare partite di bucciquesta stagione. Noi dall’inizio non facciamo calcio, parliamo di tutto tranne che di calcio. Ora stiamo preparando una partita con Polizia e Guardia di Finanza qui al Centro Sportivo. Direi che non è proprio la situazione ideale. Non è calcio questo. Il campionato secondo me non può essere regolare vista la situazione in cui ci troviamo. Ho letto che ci sono stati già dei controlli della Covisoc, che aveva detto che c’erano delle irregolarità, ma hanno fatto andare avanti fino a questo punto creando disagio e la situazione che stiamo vivendo tutti. I 5 milioni di euro proposti dalla Lega? Dobbiamo pensare alle persone che hanno famiglia, che vivono e che guadagnano in questa società. Credo che la cosa più importante non sono i soldi che dovrebbero arrivare da qui alla fine del campionato, bensì la battaglia su cui noi dobbiamo insistere: vanno cambiate le norme e le regole che hanno permesso di arrivare fino a questo punto. Se ci sono stati avvisi da parte della Covisoc credo che non sia stato proprio regolare ignorare questi avvisi. Credo che noi dobbiamo avere la certezza che vengano cambiate le regole, e che non si permetta più situazioni di questo genere. Non solo al Parma in Serie A, perchè ogni anno saltano delle società nelle serie minori e nessuno se ne accorge. E’ chiaro che è una situazione, quella del calcio italiano, sicuramente non rosea, e questa situazione del Parma è la punta dell’iceberg. I tifosi vogliono che non si giochi? E’ una cosa che dovremmo valutare, credo che non andare in campo non permetterebbe a questa società di avere un futuro,e soprattutto un futuro in questa società per i dipendenti. Poi i giocatori potrebbero essere squalificati per diverso tempo, e non è giusto perchè i giocatori non hanno colpe in questa situazione, e oltre a cornuti diventerebbero anche mazziati“.