Bomber Matteini: no al Brunei, non ci sono discoteche

bomber-matteiniNelle scorse settimane avevamo parlato di Bomber Matteini, ex crociato, per il suo imminente trasferimento in Brunei, dopo aver rescisso il contratto con il Tuttocuoio (Lega Pro). Niente da fare: dopo un sopralluogo, il calciatore livornese ha detto no; lo stile di vita del Brunei è troppo lontano da quello occidentale. Intervistato dal quotidiano Il Tirreno, l’esterno toscano ha dichiarato di non poter vivere in un paese dove “pregano dalla mattina alla sera, non ci sono discoteche, pub e non viene servito alcol“.

Coerente fino in fondo con la sua figura di irrimediabile festaiolo notturno, Matteini ha rinunciato ad un contratto da 170.000 dollari l’anno, una sontuosa villa in riva al mare e la possibilità di giocare nella squadra del sultano in persona. Il problema, però, è che Matteini non aveva messo in conto che il Brunei non è propriamente un paradiso di lusso, grattacieli, centri benessere e ristoranti come Dubai, bensì una piccola isola che vive secondo le rigide regole del Corano islamico. L’animo tronista del nostro beniamino non ci sta proprio a vivere in un luogo che non garantisce il minimo indispensabile per un po’ di sano svago dopo gli allenamenti. Tenetevi i 170.000 dollari e la villa, insomma, alla vita notturna non si comanda.

Un vero Bomber, fino alla fine…

(la foto è di tuttocuoio.com)