IL BILANCIO DI UNA STAGIONE FANTASTICA

E’ terminata la stagione ed il Parma, Licenza Uefa permettendo, ha raggiunto la qualificazione all’Europa League. Diamo allora i voti a questa cavalcata fantastica che ha visto i crociati raggiungere il sesto posto con 58 punti.

pagelleportieriPORTIERI

Mirante 7 – Il portierone crociato gioca la sua miglior stagione da quando è a Parma. La sua continuità di rendimento è l’aspetto che è saltato agli occhi di tutti, Prandelli incluso. Forse nella parte finale di stagione ha ridotto il numero di miracoli perdendo per strada mezzo voto in pagella, ma la sua stagione non può che considerarsi positiva.

Bajza 6 – Per le qualità fisiche ed atletiche che ha messo in mostra la sensazione è che ci si trovi davanti ad un bel portierino. Il suo problema resta l’aspetto psicologico: ci si aspetta da lui maggiore cattiveria e convinzione, ed un carattere che forse andrebbe fortificato con un’annata in prestito.

Pavarini 10 – Un voto alla carriera per il Pavaro, che meglio di chiunque altro ha incarnato da quando è sbarcato a Parma la capacità di farsi sempre trovare pronto, in qualsiasi momento. Serietà e dedizione durante la settimana, esperienza e disponibilità nello spogliatoio, educazione e simpatia davanti ad un microfono: ci mancherai Nicola.

pagelledifensoriDIFENSORI

Cassani 8,5 – Arrivato in sordina, si è preso la fascia destra e non l’ha più lasciata. Ad inizio stagione viene adattato nella difesa a 3, un po’ fatica e in molti si sono iniziati a chiedere il perchè del suo acquisto. Da quando Donadoni passa alla difesa a 4 i dubbi scompaiono: è stato il miglior terzino destro del campionato, con una continuità di rendimento decisamente al di sopra delle aspettative.

Mesbah sv

Molinaro 7 – L’ex terzino dello Stoccarda doveva prendere il posto lasciato da Mesbah, ovvero sedersi in panchina e tenersi pronto nel caso che l’inamovibile Gobbi prendesse un raffreddore. Invece non solo gioca, ma lo fa anche molto bene. Una lieta sorpresa.

Lucarelli 10 – Non ci sono parole per descrivere il campionato disputato dal Capitano del Parma. Dando uno sguardo solo al calcio giocato il suo rendimento è assolutamente mostruoso: solo l’età lo frena, altrimenti sarebbe stato un delitto non convocarlo ai Mondiali. Al di fuori del campo è invece sempre disponibile con tutti, compagni, tifosi, staff. Un punto di riferimento per tutto l’ambiente, un Capitano vero.

Gobbi 6 – Inizia la stagione come le precedenti, con la sua solita continuità che lo porta a giocare con pochi alti ma anche con pochi bassi. Uomo d’ordine, che sta dove deve stare. Proprio quando per lui si profilava l’ennesima stagione da stakanovista, l’arrivo di Molinaro gli toglie un po’ di spazio. Nel complesso è stato comunque un campionato positivo.

Felipe 6 – Mezzo voto in più per non aver fatto rimpiangere troppo un giocatore come Paletta, un voto in meno per l’espulsione scellerata di Cagliari. Il brasiliano non è Gabriel, e nemmeno Lucarelli, ma quando viene chiamato in causa non commette troppi errori e anzi in alcune occasioni gioca all’altezza della situazione. Si dimostra una riserva affidabile, a meno che non decida di far volare le mani.

Mendes 6,5 – Il portoghese ha buoni colpi, e soprattutto molta personalità. Fino al mercato di gennaio lascia intravedere buonissime cose, e l’impressione è che abbia un discreto futuro davanti a lui.

Benalouane sv

Paletta 7,5 – Quando è in forma non c’è n’è per nessuno, strappa applausi a scena aperta da parte di tutto lo stadio praticamente ad ogni intervento. Salta la prima parte della stagione per infortunio, e nella seconda non è proprio così continuo. Mancano soprattutto i suoi gol in una stagione in cui è rimasto a secco. E’ comunque un muro invalicabile, e la sua convocazione per i Mondiali ne è la prova.

Rossini ng

pagellecentrocampistiCENTROCAMPISTI

Rosi 6 – Segna due reti, ma rispetto alla scorsa stagione la sua spinta sulla destra è un po’ meno efficace, anche se c’è da dire che non viene utilizzato con eccessiva continuità. A gennaio passa al Sassuolo, dove ha raccimolato solo 4 presenze.

Gargano 6,5 – La sensazione è che i problemi fisici accusati durante la stagione l’abbiano frenato molto più di quanto si pensi, soprattutto dal punto di vista della continuità. Centrocampista tignoso e sempre pronto a mordere le caviglie avversarie, con il passare del tempo perde progressivamente un po’ della sua grinta e soprattutto deve fare i conti con l’esplosione di Acquah. Stagione positiva, se si escludono però gli acciacchi.

Galloppa 10 – Più forte della sfortuna, prezioso negli spogliatoi. Questo voto speriamo sia un amuleto. Forza Daniele.

Valdes 6 – Il pajarito viene bersagliato fin da subito per le difficoltà palesate in cabina di regia. I fischi sono forse ingenerosi, ma le prestazioni sono al di sotto di quelle mostrate nella prima parte della scorsa stagione. Non ce la sentiamo di dargli l’insufficienza, ma il 6 è abbastanza risicato. A gennaio torna in patria, e noi gli auguriamo tanta fortuna.

Parolo 8 – Uno dei migliori della stagione, e non solo per i gol segnati. Tanta quantità, tanta corsa e soprattutto una tecnica che nessuno forse gli attribuiva. Tira la carretta per tutta la stagione, e fisicamente paga qualcosa nel finale, ma merita un voto decisamente alto.

Obi 5 – Non si capisce bene quale sia la sua utilità. Arrivato in prestito secco, e quindi senza nessun tipo di opzione futura da parte del Parma. Passa tre quarti della stagione in infermeria, quando scende in campo, invece, la domanda sorge spontanea: era proprio necessario?

Schelotto 7 – Un’altra sorpresa che Leonardi ha estratto dal cilindro del mercato di gennaio. Zitto zitto il Galgo si è preso uno spazio rilevante grazie a tanto lavoro, tanta corsa e tanta grinta, ma soprattutto a suon di gol. Alzi la mano chi, onestamente, si sarebbe aspettato delle prestazioni di questo tipo da parte dell’ex interista.

Munari 7 – Gianni è difficile da criticare. Quando entra fa il suo, anche se non è molto considerato dal tecnico. In Coppa Italia ha una media di un gol a partita, mentre in campionato non ha troppe occasioni per mettersi in mostra. Il mezzo voto in più è, spero mi perdonerete, pura e semplice simpatia personale.

Acquah 8 – Nel finale di stagione sembra quasi che lui sia al volante di una Ferrari ed il resto della squadra stia guidando un triciclo. E’ lui, forse, la vera sorpresa della stagione. Di sicuro è il giocatore che è migliorato di più. Segna un gol bello e meritatissimo contro la Roma, anche se è servito a poco, ma più concretamente da una mano importantissima nel finale di stagione quando le forze dei compagni, soprattutto di reparto, sembrano essere agli sgoccioli.

Marchionni 7 – Marco è un giocatore particolare, e non solo perchè per tutta la carriera ha fatto l’ala destra ed ora gioca come regista. Avrà i suoi alti, avrà i suoi bassi, ma quando non gioca è quando più fa sentire la sua mancanza. La sua stagione è stata decisamente positiva, magari non continua, ma il n°32 è una presenza fondamentale anche dal punto di vista degli equilibri del gruppo crociato.

Mauri 7 – Il voto è più che altro un premio per la personalità dimostrata quando è stato chiamato in causa. Su questo ragazzo siamo pronti a scommettere: avrà un grande futuro.

pagelleattaccantiATTACCANTI

Cassano 8 – FantAntonio è la ciliegina. Certo, in difesa magari ci torna poco. Forse non correrà eccessivamente. Ma i 12 gol, la quantità infinita di assist, e una serie di prestazioni al di sopra della media parlano per lui. Tutti si aspettavano qualche comportamento fuori dagli schemi, ma il barese ha lasciato i gufi a bocca asciutta, costringendoli dopo i suoi gol a guardarlo a ritmo di samba.

Amauri 7,5 – Il brasiliano è penalizzato dal modulo, e soprattutto è costretto a maggiori compiti di copertura vista la presenza di Cassano. Ha però una particolarità: non molla. Mai. Il cuore di Amauri è quasi commovente. La testarda ricerca del gol nella prima parte della stagione lo porta a perdere un po’ la testa, come quando volle battere una punizione contro la Juventus. Però quando serve c’è sempre, dimostrando di essere un lottatore nato, e soprattutto un esempio per tutti.

Biabiany 6,5 – Con il francese, lo ammetto, mi trovo in difficoltà. Segna sette reti, che sono un bottino di tutto rispetto. Per le sue potenzialità inespresse, però, il voto dovrebbe essere quasi insufficiente. Che non sia il miglior crossatore del campionato l’abbiamo capito da tempo, dovrebbe essere molto più concreto nel saltare l’uomo. Non si può comunque dire che la sua stagione sia stata negativa, al contrario.

Palladino 6 – Per la prima volta da quando è arrivato a Parma non è stato martoriato dagli infortuni. Gioca con una discreta continuità, che però non è riflessa nelle prestazioni. Segna qualche gol pesante, ma non riesce ad incidere come vorrebbe.

Sansone 7 – Ad inizio stagione il campo lo vede dalla panchina, non trovando una collocazione nel 3-5-2 di Donadoni. Poi entra in campo ed inizia a segnare, dimostrando di poter rendersi utile. A gennaio però chiede di essere ceduto al Sassuolo. Nel complesso le sue prestazioni sono state molto positive, quindi merita più che una semplice sufficienza.

Cerri sv

pagellestaffSTAFF

Donadoni 8,5 – Un voto in meno per la testardaggine con la quale ha cercato di proporre il 3-5-2 ad inizio stagione, anche quando palesemente c’era il bisogno di cambiare qualcosa. Per il resto quello fatto dal tecnico bergamasco è un assoluto capolavoro. Inculca alla squadra una mentalità che ha permesso ai crociati di fare un salto di qualità notevole. Blindatelo, altro che Milan…

Leonardi 9 – Com’è normale qualche scommessa è stata persa, ed è fisiologico. Schelotto, Molinaro, Cassano, Acquah, sono però solo una parte della stupenda opera che il Direttore sta mettendo in piedi da 5 anni a questa parte. Nei momenti difficili fa da parafulmine, gestisce praticamente una società intera, e con orgoglio difende il nome di Parma ad ogni occasione. E’ lui la vera ciliegina sulla torta.

L’Editorialista