IL BILANCIO DI GALASSI: “NON AVEVA SENSO COMPRARE TANTO PER FARLO. MA CI SONO ANCORA OPPORTUNITA’…” – AUDIO

Poco dopo le 22 gli uomini mercato crociati hanno lasciato lo StarHotel Business Palace di Milano. Alla fine di una lunga giornata non c’è stata nessuna operazione, dopo che per un problema legato ad una clausola l’affare Modic è saltato. Prima che Minotti e Galassi lasciassero il capoluogo lombardo abbiamo intercettato il Direttore Sportivo crociato che ci ha fatto il punto sul mercato.

Ecco l’audio e la trascrizione delle sue parole:

Mercato concluso? Quello ufficiale sì, perchè alle 23 chiude ed abbiamo deciso di non fare interventi perchè i giocatori che avevamo individuato, per una serie di motivi, non è stato possibile acquistarli. Era inutile prendere giocatori tanto per prendere. Ora si apre un mercato altrettanto importante che è quello degli svincolati, dove secondo noi ci sono delle buone opportunità, e con calma e senza fretta cercheremo di completare quello che ancora manca a questa squadra. Ci sono giocatori che sono adesso incastrati in società che non si sa se proseguiranno il campionato, ad esempio il Pisa. Non si capisce come andranno a finire le cose, e poi c’è una serie di svincolati, molti più di quello che si pensa, e si possono fare ragionamenti interessanti. Abbiamo tenuto questo posto over libero per questo motivo, vogliamo utilizzarlo al meglio per le necessità che abbiamo. Modic? Avevamo fatto l’operazione, è un ragazzo interessante, un play del Milan, un giocatore di paini-carra-minottiprospettiva. Era tutto fatto, ma quando si è trasferito al Brescia c’era una clausola che prevedeva il fatto che il Milan riconosceva un indennizzo al giocatore solo in caso che il giocatore fosse andato a Brescia. Venendo a Parma quell’indennizzo non c’era, ed era una buona parte dello stipendio del giocatore. Noi l’operazione la facevamo alle nostre condizioni, così diventava improponibile perchè è un giocatore con un contratto importante. Un mercato positivo? Noi la squadra l’abbiamo, è competitiva, sappiamo che ancora non siamo a posto, ma non tanto dal punto di vista dell’organico, che potremo completare in mezzo al campo forse con un giocatore che avevamo già individuato con le caratteristiche giuste, che secondo me probabilmente prenderemo. Però la squadra non sta ancora esprimendo le potenzialità per una serie di motivi: abbiamo dieci giocatori nuovi, un modulo cambiato, una preparazione di un certo tipo che con squadre rapide e dinamiche all’inizio costa fatica… Ma la squadra credo che sia in crescita, e già da sabato sera ci avvicineremo già ad una condizione sicuramente migliore. È un organico buono, completo in ogni reparto. Dobbiamo solo oliare alcune cose, ma 38 partite sono tante, il campionato è lunghissimo. Le prime partite non fanno molto testo e sono convinto che sarà così anche per noi. Il modulo? Il Mister sta valutando, potrebbero esserci modifiche in corsa, potrebbe non essere il modulo definitivo. Il tecnico sta ragionando con il suo staff se eventualmente modificare qualcosa, o mettere in qualche ruolo qualche altro giocatore che sta facendo la mezzala adesso. Ecco, credo che sia un assetto in evoluzione. Dobbiamo trovare la quadra e gli equilibri, ma abbiamo un organico di spessore. Bisogna avere un po’ di pazienza, nel calcio tutto e subito è difficile. Io sono convinto che questa squadra abbia dei valori, ed alla lunga quei valori verranno fuori. So che tra i tifosi c’è un po’ di apprensione, ma pres-apolloni-minotti-galassiserve pazienza. Pensare che tutto possa funzionare subito è sbagliato. La Lega Pro non è la Serie D, si perderanno delle partite, e non è che si potrà pensare di finire imbattuti. La nostra grande forza dev’essere quella di non farci del male da soli. Serve pazienza, dobbiamo dare all’allenatore il tempo di sistemare le cose, dare a noi il tempo per lavorare in serenità, e sono convinto che alla fine i risultati arriveranno. La cosa che dobbiamo trasmettere e che forse non è chiaro è che non è che siccome ci chiamiamo Parma ci fanno vincere tutte le partite. Non ci saranno gare in cui si vincerà 3 o 4 a 0 come lo scorso anno. La gente o le persone che criticano in questo momento devono entrare nella mentalità che è una categoria complicata, ci sono squadre che è da anni che provano a vincere il campionato però non ci riescono. Diamo il tempo di lavorare alle persone, cerchiamo di essere equilibrati nei giudizi, e sono convinto che alla fine faremo quello che dobbiamo fare. Un voto al mercato? Non do voti a quello che abbiamo fatto io e Minotti, credo che abbiamo fatto una squadra competitiva che deve lavorare bene assieme e diventare squadre. Sono molto tranquillo, i voti li diamo alla 38esima di campionato”.