BIGLIETTI U12 – L’ASSURDA SITUAZIONE DI CHI ANDRA’ A VALDAGNO CON I BAMBINI

In questi giorni di caos totale, si è aggiunta una situazione che sarebbe quasi comica, se non mettesse in seria difficoltà l’organizzazione di chi, dalla Serie A alle serie inferiori, si vuole a gran voce riportare allo stadio: le famiglie. Tralasciamo per il momento la gestione della disponibilità dei tickets (colpa della Questura di Vicenza? Dell’AltoVicentino? Sinceramente non l’abbiamo ancora capito…), che inizialmente erano 700 con altri 100 in arrivo, ai quali poi prima se ne sono aggiunti 250, poi sono stati tolti, fino ai 200 che alla fine sono stati venduti questo pomeriggio al Tardini, e concentriamoci sulla situazione legata agli Under 12.

fila-biglietteriaInizialmente l’AltoVicentino, con un comunicato, ha reso noto che gli Under 12 (senza distinzioni) avrebbero potuto usufruire dell’ingresso gratuito. La società crociata, sicuramente seguendo le istruzioni arrivate da Valdagno, ha integrato dicendo che “per i tifosi Under 12 è previsto l’omaggio sia nel Settore Ospiti che in Tribuna Laterale. Basterà presentarsi domenica, agli ingressi dello stadio Dei Fiori di Valdagno con un documento d’identità che attesti l’età“. Queste dunque le disposizioni valide per la partita di domenica.

Almeno fino a ieri sera, quando con un comunicato è arrivata una novità: Si precisa inoltre che gli Under 12 potranno accedere gratuitamente allo stadio (parterre in piedi) fino al raggiungimento del NR 50 persone. Oltre tale limite dovranno essere muniti anch’essi di biglietto intero acquistato tra quelli inviati in dotazione a Parma”. Ora, con un po’ di logica, facciamo per un momento mente locale: i primi U12 50 entrano gratis, questo almeno da quanto viene riportato, e gli altri dovranno acquistare un biglietto. Ma non uno qualsiasi, bensì uno di quelli in dotazione al Parma. Che, per la cronaca, sono finiti, prima ancora di sapere se i bambini saranno più di 50 (cosa impossibile da prevedere). Cosa dovrebbe fare un genitore che magari mercoledì ha acquistato il proprio biglietto pensando che il figlio (del resto era stato comunicato ufficialmente) sarebbe entrato gratis? Lo lascia a casa? Lo porta sperando di essere nei “primi 50”? E se ciò non fosse? Resta fuori con lui?

Lo sappiamo, sono forse domande banali, ma anche doverose. Le stesse che ha posto all’AltoVicentino Micaela Bersani, una tifosa del Parma, in una mail che ha condiviso con noi e che riportiamo:

altovicentino“Buonasera,
Siamo una famiglia di Parma delusa dal vostro comportamento. Mi sono recata ai botteghini il giorno 20 gennaio 45 minuti prima dell’apertura.
Abbiamo avuto la fortuna di prendere i biglietti per venire a Valdagno a vedere la partita. Mi è stato detto che per la bimba, che ha 9 anni, non dovevo prendere il biglietto perché poteva entrare gratis mostrando un documento che ne attestasse ľ età. Ora leggo il vostro comunicato di oggi 21 gennaio in cui dite di dare altri 250 biglietti (di tribuna, mentre noi ieri abbiamo acquistato biglietti del settore laterale ospiti e quindi di altro settore) e che gli under 12 potranno solo entrare in nr di 50 se no dovranno avere il biglietto che però, non potrà essere acquistato in loco. Questo mi sembra un comportamento scorretto. Dovevate dirlo subito avrei comprato 3 biglietti invece di due. Oltretutto avendo già prenotato il pranzo in un ristorante di Valdagno saremo costretti probabilmente a disdire per entrare prima allo stadio. Ora Vi chiediamo cosa succede se mia figlia non è tra i 50 che possono entrare gratis? Ci mettete a disposizione una baby sitter?  Uno tra mamma e papà deve restare fuori e farsi un giro per Valdagno? Ci date la possibilità di acquistare un biglietto in più? Dobbiamo litigare all’ingresso con gli steward e chiamare le forze delľordine? Voi probabilmente penserete: state pure a casa…… Non è un comportamento da Società seria! A questo punto chiediamo se potete dirci a che ora aprite i cancelli così cercheremo di essere tra i primi 50!!! Grati di una Vostra risposta, porgiamo distinti saluti”.

Aggiungiamo una semplice riflessione, convinti che alla fine si troverà una soluzione basata sul buonsenso senza che nessun bambino corra il rischio di restare fuori (anche perchè la sensazione è che nel conteggio dei 50 Under 12 entreranno com’è giusto che sia anche le famiglie di Valdagno, non solo quelle di Parma): ma c’era questo gran bisogno di complicare le cose? Nessuno vuole pensar male, ci mancherebbe, anche perchè continua a non essere chiaro chi prenda certe decisioni (se la società vicentina o la Questura). Quello che è certo è che paletti di questo tipo danneggiano tutti, nessuno escluso. In primis quella che poteva essere (e speriamo che alla fine lo diventi, in ogni caso) una splendida domenica di calcio, tifo e aggregazione.