Biabiany: “Il Parma corre come me: qui per raggiungere traguardi importanti”

Attenuate momentaneamente le luci dei riflettori sui crociati in Nazionale, la stampa italiana continua a mantenere al centro della sua agenda il Parma e la sua corsa inarrestabile verso il sogno della conquista di un posto in Europa League. Anche quest’oggi la Gazzetta dello Sport contiene un’intera pagina dedicata al Parma: in concreto un’intervista realizzata da Andrea Tosi con Biabiany, il centometrista che a gennaio si è trasformato in quell’uomo mercato a lungo inseguito da tante squadre. Nessuna, però, è riuscita a raggiungerlo.

biabianyintervistagds“Nessuna ammonizione in 1799′ giocati quest’anno? Per natura sono una persona tranquilla e riflessiva anche fuori dal campo, ce ne vuole per farmi arrabbiare. Perciò non mi piace disperdere energie ner­vose per protestare con gli arbitri, perché di solito serve so­lo per prendere un’inutile am­monizione. Poi nel mio ruolo e con la mia velocità è più facile che siano gli avversari a fare fallo su di me…. Il mio tempo sui 100 metri? C’è molta letteratura, non ho mai fatto test uffi­ciali. Quando ero al Mode­na, il preparatore mi misu­rò in 10”30 manuale. Poi non ho avuto altri riscontri. Sono veloce ma non sono uno sprinter”.

Chi corre più veloce tra me ed il Parma? Guardando i risultati, cer­tamente il Parma. Io ci metto la gamba, la squadra tutta la sua forza. Sapevo dall’inizio della stagione che avremmo fatto un campionato impor­tante. Le qualità non ci man­cano e Donadoni ci fa giocare al calcio nel modo giusto. Ho capito che avevamo cambiato il passo negli scontri con le grandi. Abbiamo perso contro Roma e Juve giocando alla pari. Ci ser­viva una scintilla, si è accesa vincendo a Napoli. La crescita si è consolidata battendo mol­te squadre di bassa classifica. Segno di maturità“.

“Io protagonista del mercato di gennaio? Sono state tutte trattative uscite nell’ultima settimana di mercato. Nessuna mi è ap­parsa completamente adatta a me, inoltre il Parma non voleva cedermi a tutti i co­sti. Ha lasciato che deci­dessi io e il presidente Ghirardi mi ha offerto l’allungamento del contratto fino al 2018 facen­domi sentire un giocatore importante e al centro del pro­getto del club che vuole ritor­nare al livello di 15 anni fa. Non è stato difficile decidere di rimanere. Il Guangzhou? C’è stato un contatto molto forte. Però più che i soldi hanno contato le motivazioni. Al Parma posso raggiungere traguardi più im­portanti e stimo­lanti in questa fa­se della mia car­riera”.

NuovaimmaginecontestparmaveronaParma casa mia? Qui sto bene, so­no nate le mie bambine Kelis di quasi 2 anni e Joyce di 3 me­si. Sono legato a questa città. Però è difficile fare previsioni, nel calcio non bisogna mai di­re mai. Quella di domani è una sfida importantissima. Sono tre punti pesanti ma se battiamo il Verona e poi perdiamo le prossime gare tutto sarà inutile. Dovremo continuare a fare bene anche nelle successive 11 giornate. Questo è il momento di tirare fuori tutto il nostro cuore per raggiungere l’Europa. All’andata, a Verona, non meritavamo di perdere. La rivincita ci sta ma senza caricarla troppo per­ché non è nel nostro spirito piangere su quello che abbia­mo lasciato per strada. Dovre­mo attaccare con giudizio evi­tando le loro ripartenze e chiudendo gli spazi a Toni, un campione senza età. Dicevano che era vecchio, invece conti­nua a fare gol”.

Infine c’è anche il tempo per una domanda su quei capelli biondi, biondissimi, sfoggiati dall’inizio di questo campionato: Ho iniziato a tingermi i ca­pelli quando ero ragazzo, è un piccolo vezzo. Il biondo piace a mia moglie Sara, perciò cre­do che lo manterrò ancora per molto tempo“.

(La foto di Biabiany è del sito Tuttosport.com)