BELLINAZZO (IL SOLE 24 ORE): “L’ARRIVO DI CAPITALI RUSSI E’ TUTT’ALTRO CHE SCONTATO”

tutti-convocatiCalma e gesso. E questa l’espressione che traspare dalle parole di Marco Bellinazzo, giornalista de Il Sole 24 Ore che dal 2007 si occupa di economia sportiva, che è intervenuto ai microfoni della trasmissione radiofonica Tutti Convocati, condotta da Carlo Genta, Pierluigi Pardo e Giovanni Capuano. Proprio con il primo di questo tris di conduttori Bellinazzo ha parlato in diretta della situazione del Parma, della presunta (almeno fino a quando non ci saranno le firme sui contratti) cessione della società e di questa cordata russo-cipriota, la cui identità è ancora segreta.

Ecco il suo intervento, andato in onda in diretta sulle frequenze di Radio 24:

“La notizia (della cessione del club, Ndr) è stata in qualche modo sorprendente, naturalmente va verificata. E’ vero che Ghirardi ha annunciato alla squadra il nuovo Vice Presidente, l’avvocato Fabio Giordano, ma di questi russo-ciprioti si sa poco o nulla. Per altro pochi hanno sottolineato il fatto che ci sarebbero in atto delle vicende belliche tra Ucraina e Russia con misure d’embargo, per cui l’arrivo di capitali russi è tutt’altro che scontato. Certo, potrebbero passare dalle banche cipriote, ma sulla presenza e sulla trasparenza di capitali russi a Cipro, tanto si potrebbe dire. Io “venderei la pelle dell’orso” solo quando verranno firmati i contratti e verrà verificata la provenienza di questi capitali”.

marco-bellinazzoSe ho delle perplessità? Chiaramente sì, anche se rispetto ad altre presunte trattative, questa mi sembra ben avviata. C’è una situazione che è diventata deficitaria in maniera quasi inspiegabile, visto che era stata rilevata una società senza debiti dal Presidente Ghirardi. Il bilancio 2014 non ce l’abbiamo perchè non è stato approvato, e questo getta già un ombra sulla gestione. Dopodiché, rifacendosi ai conti del 2013, il rosso del bilancio di appena 3 milioni di euro in realtà era mascherato perchè c’erano 30 milioni che venivano da un’operazione di cessione del marchio, quindi una sorta di maquillage contabile, e quindi il Parma nel 2013 aveva -40. I debiti erano cresciuti in maniera esponenziale, avvicinandosi ai 200 milioni, certo ci sono un po’ di crediti, ma sta di fatto che la situazione debitoria un’anno fa era di circa 80/90 milioni. Due terzi dei quali sono quei debiti importanti, non quelli fatti con i club che poi si vanno a compensare. Quindi una situazione che si è avvitata in una maniera quasi inspiegabile, perchè il Parma non ha acquistato giocatori di grandissima fama, a parte Cassano. Una spiegazione? La parte degli ammortamenti è cresciuta molta, per questa politica di comprare decine e decine di giocatori, ed utilizzarli in club satelliti come il Nova Gorica, il Gubbio, ed altre società di B, in maniera del tutto inspiegabile, perchè di fatto nessuno di quei giocatori su cui sono stati fatti degli investimenti in questi anni è venuto fuori alla grande e ha permesso con una plusvalenza di far quadrare i conti. O sono stati fatti degli investimenti sbagliati in quest’ottica, o c’è qualcosa che non torna, ed il fatto che una società importante come il Parma abbia scansato di fatto un fallimento tecnico qualche anno fa, e si avvicini verso questa soluzione così drammatica adesso è un’altra delle pecche del sistema politico italiano”.