BARAYE: “DEVO SEMPRE FARE DELLE PARTITONE, QUANDO FACCIO PARTITE NORMALI MI INCAZZO…” – VIDEO

È tornato al 100%, e lo si è visto anche in campo contro il TuttoCuoio, quando con il suo ingresso in campo ha di fatto spezzato gli equilibri della gara. Ora Yves Baraye attende il girone di ritorno, con la voglia di “continuare a divertirsi” e di “fare bene”.

Ecco il video e la trascrizione delle sue parole:

Le vacanze sono andate bene, sto bene, ho recuperato dal mio infortunio, sto bene ed ho voglia di divertirmi. Se mi sono divertito nell’amichevole contro il TuttoCuoio? Avevo detto che quando sarei entrato mi sarei divertito, volevo solo fare dribbling e colpi di tacco, poi è arrivato il gol, ho sbagliato il primo tocco, avrei dovuto calciare. Poi ho segnato su rigore, va bene, ci siamo. Se qualcuno mi ha detto che forse era meglio tirare prima? Me l’hanno detto tutti, il Mister e i miei compagni, ma lo sapevo già. Lì devo tirare, son voluto tornare sul destro ma era troppo tardi. Ero già incazzato prima io con me stesso di loro, lo sapevo già. Se sto crescendo su questi aspetti? Il divertimento comprende tutto, dribbling, tacco, passare la palla e rincorrere gli avversari. Quando mi diverto posso rincorrere gli avversari fino a casa loro, poi arriverà prima di loro in porta. Basta che mi diverta, perchè così faccio sempre gol. barayeI miei obbiettivi per il 2016? Fare sempre bene, dare sempre il massimo. Quando entro in campo devo sempre fare delle partitone, non delle partite normali. Quando faccio delle partite normali non sono tranquillo, e sono incazzato. Non devo essere sempre incazzato, devo sempre divertirmi quando entro in campo, dare il massimo per la squadra, e fare quello che mi dice lo staff. Lì devo migliorare, e dare continuità a tutte le partite. Se mi sarei aspettato di arrivare a gennaio in doppia cifra? Si, potevo anche fare più gol, non mi accontento. Mi diverto, sono felice quest’anno, non come gli altri anni che ero un’altra persona. Quest’anno mi riesce tutto perchè sono felice, sono contento di giocare a calcio, quando entro e vengo a fare l’allenamento vado a giocare e a fare il lavoro più bello del mondo. Quando ci vado mi diverto, è un piacere andare al campo. Potevo fare di più, ma la squadra è prima, dove deve stare, ho già dieci gol e spero di farne altri. Penso di poter fare meglio nel girone di ritorno, l’andata è già passata, si ricomincia da zero, riparto da zero gol, ne devo fare altri e giocare per la squadra. Cos’è cambiato quest’anno, e perchè mi riesce tutto? La categoria non l’avevo mai fatta, però sono cambiate tante cose. Quando vado in campo sono un’altra persona, sono tornato a giocare il calcio che facevo prima, ed ero sempre felice. Negli ultimi anni mi sembrava di essere obbligato a farlo, ora sono migliorato e sono felice. Dove vedo il Parma nel futuro, e se mi vedo al Parma? Sarebbe un piacere, Parma è una grande squadra, l’ho sempre detto, è da Serie A. Non è che dipende sempre tutto da me, io il futuro l’ho sempre lasciato a Dio. Io devo fare il mio lavoro, pensare al presente, poi a giugno vedremo cosa succederà. Ora penso solo al presente. Mi piace portare il 10 sulla maglia, anche se sul campo poi te lo dimentichi. L’importante è quello che dai ai compagni e ai tifosi. Cerco sempre di aiutare tutti, e di fare quello che mi chiedono di fare“.