BARAYE: “IL GOL MI MANCA TANTO. PREFERIREI ESSERE LIBERO TATTICAMENTE, MA STO CRESCENDO. E DIO AIUTA I PAZIENTI…” – VIDEO

I crociati quest’oggi hanno in programma una doppia seduta: al mattino allenamento, ed al pomeriggio un gruppo giocherà contro la Berretti in amichevole, ed un altro si allenerà a parte. Al termine della seduta mattutina ha parlato Yves Baraye, giocatore fondamentale lo scorso anno ed ora accantonato dal tecnico che finora ha preferito fare altre scelte.

Ecco il video e la trascrizione delle parole del senegalese:

In che ruolo gioco? Posso fare tutti i ruoli, dipende da me. Sono uno che dev’essere lasciato libero di giocare. Possono mettermi anche in difesa, ma se mi lasci giocare posso fare tutti i ruoli. In Italia c’è troppa tattica. Cerco sempre di seguire i consigli e i dettami tattici, e di farli, ma posso fare tutti i ruoli. Se mi manca il gol? Mi manca tanto, l’anno scorso ero abituato a fare gol, quest’anno non ne ho fatto nemmeno uno e mi manca. Spero quando entro in campo di farlo subito, sono alto-barayefiducioso, sto aspettando il mio momento. Come vivo quest’inizio di stagione in cui sto giocando poco? Sto crescendo tanto, perchè l’anno scorso le ho giocate quasi tutte, mentre quest’anno sto capendo cosa vuol dire rimanere fuori. Quando sono fuori è lì che devo capire se sono all’altezza o meno. Se sono bravo devo riuscire a giocare in questa squadra. Ma a dire la verità quelli che mi conoscono bene sanno che quando sono fuori sono un’altra persona. Ma non devo farlo vedere, e devo lavorare tanto per tornare in campo. Dimostrerò di essere all’altezza. Bisogna avere pazienza, perchè Dio aiuta i pazienti… Quest’anno quelli che mi conoscono bene mi dicono che sono cresciuto tanto, perchè di solito quando sono fuori sono davvero un’altra persona, ma ora sto crescendo tanto. Sto fuori ma non me ne rendo conto. Qualche volta mi dico: oh, sei fuori! Ma mi passa velocemente. È così che si cresce, sapendo quello che vivono quelli che giocano meno e rimangono in panchina. Siamo un bel gruppo, tutti possono giocare. Dobbiamo solo essere bravi ad allenarci bene e farci trovare pronti. Siamo un gruppo fantastico che può vincere il campionato. Ho sempre detto che la Lega Pro è la categoria più difficile in Italia. Il Mister giustamente sceglie il modulo che vuole, noi dobbiamo solo adeguarci. Finora all’inizio di ogni partita abbiamo sempre fatto fatica ad uscire subito ed entrare in partita, poi nel secondo tempo a volte caliamo, ma fisicamente stiamo bene, non so da cosa dipenda. Ma stiamo parlando tanto per capire quale sia il problema, il Capitano ci parla sempre prima delle partite per caricarci, ma non è corteo16-baraye-fumogenofacile perchè per gli altri giocare contro il Parma vuol dire fare la partita della vita. Dobbiamo però sapere che siamo il Parma, che siamo i più forti, dimostrarlo sempre in campo, essere più pronti e sapere che siamo la squadra da battere. Entrando al Tardini gli avversari devono saperlo subito. Le difficoltà che ho trovato giocando da mezzala? Non ero libero, dovevo seguire i consigli che mi davano da dietro e dalla panchina. Prima giocavo, mi divertivo tanto, ma questo è un ruolo in cui devi coprire, devi tornare indietro, devi sapere quando muoverti, quando inserirti ed il resto. È un’altra cosa. Devo adattarmi e non è facile farlo subito. L’esterno? Si, se non devo fare l’attaccante è meglio fare l’esterno. Ma il ruolo non dipende dal Mister o dipende da me. Ho giocato tre partite da mezzala e una da esterno ho capito tante cose. Quando entrerò saprò cosa devo fare, devo solo imparare a tornare in difesa: in attacco posso dare tanto, devo solo difendere un pochino”.