BARAYE: “QUANDO HO LASCIATO LA A PER IL PARMA PENSAVANO FOSSI PAZZO, MA NELLA VITA BISOGNA RISCHIARE…” – VIDEO

Con le due reti di oggi Yves Baraye ha raggiunto quota 19, numero che descrive alla perfezione la grande stagione dal punto di vista realizzativo che sta disputando con i crociati. Al termine della gara l’attaccante crociato ha analizzato la gara, parlando anche del suo passato e del suo futuro.

Ecco il video e la trascrizione delle parole di Baraye:

È la prima volta che segno due gol di testa nella stessa partita. L’intesa con Longobardi? Abbiamo fatto la nostra partita, io mi sento bene con tutti gli attaccanti, il calcio è il mio lavoro, devo adattarmi a tutti i miei compagni. Longobardi ha fatto la sua partita, gioca sempre per la squadra, va sempre a pressare, mi piace giocare con lui come con gli altri. Lui dà sempre la carica, quando lo vedi correre devi andare anche tu, non puoi non fare quello che fa lui. Un Parma più convinto? Noi siamo sempre carichi, è dall’inizio che giochiamo così, oggi avevamo la rabbia dell’andata, dovevamo trasformarla giocando a calcio e facendolo nel modo giusto. Questa è la giusta mentalità. Il cross di Longobardi? L’ha tirato fortissimo, io ci ho messo la faccia perchè di testa sono scarso, e dovevo solo toccarla. Però mi ha spaccato tutta la faccia… L’esultanza? Non vedevo niente, dopo aver colpito il pallone mi ero fatto virtus-evidenzamale… Ma è bello fare gol e quindi non senti il dolore. Devo maturare, quando sto bene devo giocare, quando non sto bene devo gestire la partita. Devo guardare sempre come posso fare al meglio. Lucarelli mi ha detto che era tutta la settimana che facevo schifo, ed io gli ho detto che so che devo aspettare domenica per fare bene, ero cosciente di non stare bene e quindi mi sono gestito. L’AltoVicentino? Se non vincono sono cavoli loro, noi dobbiamo solo pensare a vincere e poi guarderemo loro. Dovevamo vincere per essere al sicuro, l’abbiamo fatto, meglio per noi. Se sto pensando alla classifica cannonieri? Non so gli altri se hanno segnato o no, io devo solo andare in campo con la voglia di giocare e di segnare. Mi sono divertito, ho corso, meglio di così si può perchè devo migliorare sempre, ma sono contento. Come mi sono trovato in campo? Mi piace girare, tornare, se ho questa libertà sono contento. Avevo un contratto di due anni con il Chievo in Serie A e l’ho lasciato per venire a Parma perchè sapevo che potevo fare bene. Nella vita devi rischiare per fare cose eccezionali, ed io l’ho fatto. Ci sono persone che non erano d’accordo, io ho le mie qualità per giocare, questo è il mio lavoro ed ho rischiato, mi hanno detto di tutto ma la vita è così. Ora mi stanno dicendo che ho fatto la cosa giusta, ma prima non era così. Io ho deciso da solo, nessuno mi ha aiutato, quindi io penso solo a quello che devo fare. Poi vedrò chi mi chiama, parleremo e sentirò cosa mi dirà. È la seconda volta che gioco in una squadra che lotta per vincere, ho sempre giocato per squadre che lottavano per non retrocedere, e non è facile quando giochi con squadre che si difendono sempre. Quando hai sempre la palla sei più in vista. Speriamo di vincere questo campionato. A chi mi ispiro? Ho sempre cambiato giocatore preferito, io mi ispiro a Yves Baraye. Dove voglio arrivare? Lontano. Io ho dei sogni, non è che li devo svelare, ma ho obbiettivi alti. Voglio arrivare lontano ad alti livelli”.