APPROFONDIMENTO – MAGICO PARMA: IL PROGETTO E LA QUESTIONE STADIO

A pochi minuti dalla nostra partenza per Chianciano, abbiamo terminato di rivedere per la terza volta l’intera conferenza stampa di Magico Parma. Il nostro non è masochismo, se qualcuno se lo stesse domandando: fin da ieri pomeriggio in tanti ci avete chiesto un resoconto, perchè impossibilitati per diverse ragioni a vedere l’intero lunghissimo video che abbiamo pubblicato. Per questo abbiamo voluto fare un’analisi che possa essere utile ai nostri lettori. Ovviamente in attesa della presentazione di mercoledì del progetto di Parma 1913, che seguiremo sia in diretta video che con i dovuti approfondimenti. Ci siamo soffermati su due punti: la questione stadio ed il progetto. Se sul primo ci limiteremo ad un’osservazione, sul secondo il lavoro è stato molto più complicato, ma andiamo con ordine.

L’IMPORTANZA DEL TARDINI E DELLA DISPONIBILITA’ DEL COMUNE – Ieri pomeriggio abbiamo già raccolto le dichiarazioni dei Corrado in conferenza stampa e tutte le reazioni e le contro-reazioni dei protagonisti che si sono susseguite durante la giornata. Molti lettori ci hanno rivolto una domanda: “Corrado non potrebbe seriedchiedere comunque l’affiliazione, contando sul fatto che se poi gli verrà concessa il Comune si vedrà obbligato a dargli lo Stadio?“. Ovviamente non vogliamo sostituirci agli interessati e rispondere per loro, ma per potervi fornire come sempre le indicazioni corrette ci abbiamo ragionato un  po’. Su questo punto c’è molta confusione anche perchè non è stata fatta chiarezza in quell’incontro durato 150 minuti, e per questo ci limitiamo a sottolineare quello che è il problema principale: nella domanda di affiliazione va inserita l’indicazione dello Stadio nel quale la squadra giocherà il prossimo anno, un’indicazione che non può essere cambiata durante la stagione, e che dev’essere firmata dall’ente proprietario. Proprio qui nasce il problema per la cordata Corrado: se il Comune, ente proprietario del Tardini, non concede la disponibilità a Magico Parma, quest’ultimo sarà obbligato a fare richiesta per un altro impianto, firmare un accordo che poi non potrà essere modificato. Quindi, riassumendo, senza la disponibilità del Tardini Magico Parma dovrà scegliere un altro Stadio obbligatoriamente per chiedere l’affiliazione, e se la Figc sceglierà il suo progetto dovrà giocare le proprie gare casalinghe lontano dalle mura amiche.

IL PROGETTO DI MAGICO PARMA – Da questo punto di vista la conferenza stampa è stata molto fumosa. Non tanto sui contenuti, perchè alcune idee sono state presentate, ma il problema è che sono state distribuite a piccole dosi ed in mezzo ad altri discorsi. Per questo motivo abbiamo dovuto riguardare un paio di volte l’intera conferenza per andare a pescare le varie indicazioni che sono state date durante l’incontro. “È un progetto ridimensionato rispetto a quello di partenza” ha detto Giuseppe Corrado, lasciando intendere che il progetto che era stato studiato per la B sarebbe stato ritoccato al ribasso, com’è normale che sia vista la differenza di categoria.
Il Tardini – “Ogni domenica – ha detto Giuseppe Corrado – il Tardini sarà un evento, al di là della partita. parleranno di Parma non per le vittorie, ma perchè ogni domenica il Tardini diventerà un evento. Forse qualcosa di spettacolo lo so e lo riesco a fare. La gente deve trovare un motivo per andare allo stadio al di là dell’amore conferenza-corradoper la propria squadra”. Magico Parma ha dunque alcune idee, almeno sulla carta, rispetto alle partite dei crociati e allo sfruttamento dello stadio. Ovviamente senza il Tardini queste idee saranno difficilmente realizzabili. “Se ci daranno lo Stadio siamo disposti a continuare con il nostro progetto” ha detto Giuseppe Corrado.
La squadra –  Secondo quanto detto dai Corrado, la squadra sarà costruita principalmente sui giovani, e conterrà almeno “14 talenti importanti“, visto che “quattro dovranno essere in campo tutte le domeniche: un ’97, due ’96 ed un ’95. Quindi serviranno – ha detto Corrado – minimo tre ’97, quattro/cinque ’96 e due/tre ’95. Poi abbiamo iniziato a contattare giocatori molto vincenti in Serie D, che è una categoria molto particolare, e per questo è molto importante scegliere giocatori ed allenatori pronti per questa realtà. Con una finestrella aperta per la Lega Pro, nel caso i campionati vengano ribaltati. Abbiamo creato i presupposti per essere anche sovradimensionati, in caso di ripescaggio“. In questa squadra, secondo i programmi di Magico Parma, Lucarelli sarebbe rimasto ed avrebbe fatto da Capitano.
Allenatore e direttore sportivo – “Abbiamo condiviso un profilo di allenatore che andrebbe bene, per correttezza non dico il nome perchè è qualcuno che è già sotto contratto con una squadra, ma da noi sarebbe venuto anche scendendo di una categoria. Abbiamo anche contattato tre direttori sportivi, due lavorano in Lega Pro ed uno in Serie D. Facendo i loro nomi però li metterei in difficoltà perchè hanno già una squadra e se il nostro progetto non va in porto sarebbe un problema per loro“.
Gli obbiettivi in Serie D – “Uno solo, ovvero vincere la Serie D. Una squadra come il Parma in Serie D deve solo avere l’obbiettivo di vincere. Sotto il profilo di organizzazione, anche del settore giovanile, recupereremmo quello che originariamente avevamo studiato per la Serie B. Il Parma deve diventare una fucina di talenti. Abbiamo avuto contatti con i massimi livelli del calcio giovanile in Italia, e alcune persone erano disponibili a seguirci. Il Presidente di Unigasket con una delle sue società è socio al 5 o al 10% dell’Atalanta, e stavamo lavorando per far sì che il Parma in D potesse sfruttare una collaborazione con il vivaio dei nerazzurri. Se io entro in una progettualità di Serie D con una progettualità da serie professionistiche sbaglio due volte, perchè si avrebbe un profilo di progettualità che è esagerato, e nel contempo si perde di vista ciò che devi fare, che è vincere. E per vincere devi competere con le armi giuste per la categoria“.
Gli obbiettivi ad ampio raggio – “In D di vincere la D, in Lega Pro di vincere la Lega Pro e così via. Parma non può restare a soffrire in queste categorie“.
Da dove arrivano i soldi? – A precisa domanda di un tifoso, Giovanni Corrado ha invitato chi fosse interessato ad andare sul sito del Cerved, iscriversi e andare a vedere i bilanci della Viris Spa, che ha il 70% di Magico Parma. Noi abbiamo provato, ma serve fare una ricarica minima di 50€ per poter visualizzare i bilanci delle società: noi vi vogliamo bene e sapete che vogliamo sempre darvi tutte le informazioni possibili, cari lettori, ma adesso non esageriamo…

LA GEM – L’ultimo punto è una curiosità. Il 28 marzo, in esclusiva, ParmaFanzine.it aveva rivelato che il fondo che Tavecchio aveva menzionato ai giocatori del Parma gem-global-emerging-marketsera la Gem, Global Emerging Markets, con sede a New York, Parigi e Honk Kong e con una potenzialità di 3.4 miliardi di dollari. La notizia è però stata ignorata da molti media, che avevano (legittimamente, sia chiaro) messo in dubbio che fosse quello il fondo corretto. Ieri Giuseppe e Giovanni Corrado hanno confermato che fosse proprio il fondo di Chris Brown, confermando la nostra indiscrezione. La Gem inizialmente faceva parte della cordata di Corrado, e poi si è defilata per eventualmente entrare in gioco più avanti.