APPROFONDIMENTO – PARMA PARTECIPAZIONI CALCISTICHE E L’AZIONARIATO DIFFUSO: IL PUNTO DELLA SITUAZIONE

Quando il progetto Parma Calcio 1913 fu presentato alla città e al mondo, uno degli aspetti più interessanti e innovativi è stato senz’altro quello legato all’Azionariato Diffuso, ovvero a Parma Partecipazioni Calcistiche. Da quel momento sono stati moltissimi i tifosi che hanno chiesto informazioni, disposti ad acquistare una quota e diventare così soci per partecipare alla rinascita della propria squadra del cuore. Dal lancio ad oggi, però, ci sono stati alcuni problemi che hanno creato uno stallo che ha generato dubbi e perplessità, e che soprattutto non ha permesso all’Azionariato Diffuso di partire a tutti gli effetti. Per questo motivo, e per provare a rispondere alle domande dei potenziali soci e di chi anche in questi mesi ha scritto a ParmaFanzine.it chiedendo lumi in merito, abbiamo cercato di fare un punto della situazione per capire cos’è stato fatto, a che punto siamo e quelli che saranno i prossimi passi.

Ecco quanto abbiamo raccolto:

COS’È STATO FATTO
L’iter per far partire a tutti gli effetti l’Azionariato Diffuso è stato lungo e pieno di ostacoli. I principali problemi erano due: da un lato la forma corretta da dare alla società, dall’altro la modalità per raccogliere i soci. All’inizio la partenza è stata molto “casereccia”, basata sul passaparola, ma vi era un ostacolo difficilmente aggirabile: PPC è partita come Srl, ovvero con uno strumento inadeguato, perchè la normativa (il TUF) non permetteva nè di pubblicizzare la cosa, nè di raccogliere soldi e quote in totale libertà. Per questo motivo c’è voluto molto tempo per trasformare completamente il tutto da Srl a Spa. Serviva un capitale ed una struttura diversa, inclusi alcuni organi di controllo che in una Srl non sono presenti. A fine dicembre è stato finalizzato il passaggio alla Spa, ed il primo problema è stato risolto. Da quel momento si è lavorato in un’unica direzione: capire come raccogliere soldi e quote. Le possibilità sono due: o l’autocollocamento, versando i soldi cash e firmando i vari moduli di acquisto di una quota, oppure attraverso un intermediario autorizzato (ovvero una SIM, società di intermediazione mobiliare) dalla Consob e dal Ministero. Anche per questo motivo si è perso molto tempo, perchè era necessario trovare una società che fosse disposta a svolgere questo lavoro. Scartate tutte le banche, non interessate per il valore decisamente relativo di quelle che possono essere le commissioni, alla fine è stata trovata da poco una società di intermediazione di Modena che si è resa disponibile e che si farà carico di queste operazioni qualora un tifoso o potenziale socio sceglierà questa via e non l’autocollocamento.

ppclounge2LE DIFFICOLTA’ DI COMUNICAZIONE
Durante tutto questo passaggio, durato diversi mesi, PPC è stata costretta al silenzio quasi totale. Uno stallo di sei mesi, praticamente, durante i quali moltissimi tifosi chiamavano e inviavano mail chiedendo informazioni che non potevano essere date pubblicamente proprio per non andare contro alle normative vigenti. Prima con la Srl non si poteva fare appello al pubblico risparmio, ma anche con la trasformazione in Spa, avvenuta a dicembre, non vi era la possibilità di pubblicizzare nulla perchè farlo senza prima disporre di una società di intermediazione che potesse raccogliere soldi e quote rappresentava un reato. Un “silenzio radio” obbligato, dunque, che però sembra destinato a terminare a breve.

LA CONSOB
È circolata molto, in quel di Parma, la voce secondo la quale la Consob avesse aperto alcune indagini nei confronti di Parma Partecipazioni Calcistiche. In realtà è stata la stessa Consob a richiedere inizialmente informazioni, e poi ad accompagnare PPC in tutto il processo che abbiamo appena spiegato, proprio perchè quello creato a Parma è un meccanismo che in Italia non è mai esistito. Questo ovviamente ha dilatato molto i tempi, ma era un “male necessario”. PPC e la Consob hanno dunque creato da zero un meccanismo analizzando tutti i dettagli e le relative difficoltà, ed ora finalmente ci dovrebbe essere la possibilità di potersi muovere senza dubbi o incognite.

I PROSSIMI PASSI
Il 28 aprile ci sarà l’assemblea di PPC dedicata al bilancio, e finalmente dall’1 maggio ci sarà una struttura adatta al lavoro che la Newco2 vuole svolgere. Ci sarà, dunque, la possibilità di pubblicizzare e fare tutto senza limitazioni, e soprattutto in modo legittimo. I metodi per sottoscrivere la propria quota, come dicevamo in precedenza, saranno due: da una parte l’autocollocamento, dall’altra la sottoscrizione attraverso una SIM, ovvero una società di intermediazione mobiliare. In più a cavallo dell’1 maggio potrà partire anche il sito internet di PPC, che sarà in italiano e in inglese per tutti quei tifosi dall’estero che in questo momento brancolano nel buio, e che potrà finalmente dare tutte le indicazioni necessarie senza più bisogno di “nascondersi”. Un sito, quello di PPC, che in realtà è pronto da ottobre ma che per le difficoltà menzionate in precedenza non ha potuto ancora vedere la luce. Secondo quanto abbiamo raccolto, è iniziata anche la fase di stampa delle pergamene che attesteranno l’acquisto delle quote da parte di ogni socio. Partiranno a breve anche una rivista ed una newsletter, il tutto per informare i soci del lavoro svolto da PPC. In ogni caso l’assemblea dei soci del 28 aprile e poi l’1 maggio sono le due date che rappresentano il vero e proprio giro di boa: dopo mesi di silenzio dovrebbe finalmente partire tutta l’attività senza problemi o ostacoli di sorta.

ppclounge1L’AUMENTO DI CAPITALE DI PPC
Con l’approvazione del bilancio il capitale è di oltre 300mila euro, con 400 soci. L’obbiettivo sarà quello di aprire l’aumento di capitale fino a 750mila euro, con una finestra temporale aperta fino a dicembre 2016 per poi fare il punto di quanto è stato versato e stabilire il nuovo capitale sociale. C’è anche un’altra particolarità: fino ad ora PPC aveva l’approvazione del bilancio fissata al 31 dicembre, mentre il Parma Calcio 1913 come tutte le società sportive il bilancio l’approva il 30 giugno. In questo senso PPC si allineerà approvando anch’essa il proprio bilancio al 30 giugno.

IL CDA DI PARMA CALCIO 1913 E L’OBSERVER BOARD
PPC in questo momento ha circa il 26,7% del Parma Calcio 1913, mentre la restante quota è nelle mani di “Nuovo Inizio”, la cosiddetta Newco1. All’interno del Cda la proporzione è tutt’ora di 5 (“Nuovo Inizio”) a 2 (“PPC”). Vi sarà poi un observer board, ovvero un rappresentante dei tifosi che non ha diritto di voto ma può partecipare ai Cda ed osservare le varie operazioni. Abbiamo chiesto informazioni anche su questa figura: non è stata ancora nominata perchè si sta cercando il meccanismo per scegliere tra i tifosi questo tipo di rappresentante. Una volta creato questo si potrà procedere all’elezione.

LA SIM
In precedenza vi abbiamo parlato della SIM, ovvero la società di intermediazione mobiliare. Attraverso questa società sarà possibile raccogliere le quote ma non solo: la SIM potrà anche pubblicizzare liberamente senza le limitazioni precedenti la raccolta delle quote da parte dei nuovi soci. Servizi che hanno ovviamente un costo, ma che da un lato verrà pagato con una controquota pubblicitaria, e dall’altro sarà a carico di PPC. Da quanto abbiamo capito per la sottoscrizione di una quota di 100€ la SIM potrebbe trattenere una piccola commissione, che però non andrà ad inficiare il valore della quota stessa. Se un socio acquista una quota da 100€, avrà una quota da 100€ senza riduzioni. L’eventuale commissione sarà a carico di PPC che lo coprirà come farà con i costi imprenditoriali, attraverso i fondi raccolti da operazioni di diversa natura (ad esempio attraverso i rapporti con Parma Calcio 1913).

IL MUSEO DEL PARMA
Già che c’eravamo abbiamo voluto fare un rapido “check” della situazione legata al Museo del Parma. Da ottobre a questo progetto sta lavorando uno staff di architetti e consulenti, per un risultato che si preannuncia innovativo e decisamente all’avanguardia. In molti si chiedono quando vedrà la luce, ma sembra che ormai manchi poco al via dei lavori: da quanto abbiamo raccolto bisognerà attendere solo fino a quest’estate.