APPROFONDIMENTO – PARMA CALCIO 1913 – IL PROGETTO “TEDESCO”

Come abbiamo fatto con la conferenza stampa di Giovanni e Giuseppe Corrado (abbiamo seguito entrambe proponendo la diretta video in streaming), siamo andati ad approfondire e dettagliare i contenuti della conferenza stampa di presentazione di Parma Calcio 1913 (riascoltala qui), andando a sottolineare i punti più importanti: dal modello tedesco al settore giovanile, dagli sponsor al possibile ripescaggio in Lega Pro. Ecco tutto quello che abbiamo raccolto.

LA SOCIETA’ – Prima di parlare di Parma Calcio 1913 bisogna analizzare le due società che la reggono in piedi, ovvero “Nuovo Inizio Srl” e “Parma Partecipazioni Calcistiche Srl”. La prima è formata da 4 imprenditori e 3 aziende: Guido Barilla, Marco Ferrari, Giacomo Malmesi, Giampaolo Dallara a titolo personale, e Paolo parma-calcio-1913Pizzarotti (Impresa Pizzarotti & C Spa), Angelo Gandolfi (Erreà Sport Spa) e Mauro Del Rio (Capital B! Srl) con le loro aziende. La seconda nasce invece da un azionariato diffuso al quale per il momento hanno aderito 200 imprenditori, professionisti e associazioni di tifosi, che avrà come Presidente Corrado Cavazzini. Entrambe le società formano “Parma Calcio 1913”, che avrà un CdA presieduto da Nevio Scala e composto da 4 consiglieri di “Nuovo Inizio” (inizialmente Mauro Del Rio, Marco Ferrari (vice-presidente), Paolo Pizzarotti e Luca Carra, nominato oggi Direttore Generale), 2 consiglieri di “Parma Partecipazioni Calcistiche” (inizialmente Avv. Paolo Piva e Dott. Giorgio Picone) e un “board observer” che verrà scelto dai rappresentanti del tifo organizzato. Questa la struttura di uno dei due progetti che ha richiesto alla Figc l’affiliazione per iscrivere il Parma alla prossima Serie D.

IL PROGETTO AZIENDALE ED IL MODELLO TEDESCO – A spiegare il progetto di “Parma Calcio 1913” è stato Marco Ferrari“È un progetto a lungo raggio. Il fallimento del Parma non è un fallimento di una persona, ma il fallimento di un modello, quello del padre-padrone, del Presidente mecenate che assume su di sè l’onere di una squadra. Oggi non abbiamo persone che abbiano una solidità sufficiente per gestire baracconi che hanno fatturati di 50-60 milioni e costi di 70-80 milioni. È un modello che non funziona. Abbiamo provato a guardare un altro modello. Ci siamo ispirati a quello che è successo in Germania, dal ’99 c’è una norma secondo la quale un proprietario di un club non può avere più del 50%. Da lì è stato favorito un percorso di multiproprietà, di azionariato diffuso e di azionariato popolare. Audi potrebbe comprarsi la Bundesliga intera, ma ha solo il 9% del Bayer Monaco. Questo è un modello più sostenibile, perchè se uno si stanca o ha problemi la società resta sana. “Nuovo Inizio Srl” ha le spalle solide per strutturare un percorso che abbiamo individuato nell’azionariato diffuso (“Parma Partecipazioni Calcistiche Srl”), però abbiamo avuto solo una settimana per chiuderlo recuperando le adesioni che ci sono state date nei mesi precedenti: quasi 200 adesioni tra professionisti, tifosi e Parma Club. Come faremo a decidere? Come molti imprenditori sono abituati a fare da sempre: con principi di governance. Ci sarà un CdA composto da 4 membri di “Nuovo Inizio Srl”, due di “Parma Partecipazioni Calcistiche Srl”, ed un tifoso che faccia da “board observer”. Il CdA dovrà identificare le figura tecniche che possono portare avanti la squadra. Non cerchiamo plenipotenziari che decidano tutto, cerchiamo persone che sappiano fare il loro lavoro, che il CdA giudicherà ogni anno. Se si è in tanti è difficile che qualcuno perda la testa o che qualcuno non sia controllato. Luca Carra è il nuovo Dg. Può fare quello che vuole fino a 50mila euro a firma libera. Da 50 a 150mila euro avrà bisogno della firma o del Vice-Presidente o del Presidente. Per spendere sino a 300mila euro ha bisogno della firma di tutti e tre. Qualunque operazione che superi quest’importo avrà bisogno dell’approvazione del CdA, e di qualunque operazione che supererà i 100mila euro a base annua dovrà essere comunque informato il CdA. Nessuna squadra in Italia ragiona così”.

LA PARTE TECNICA ED IL SETTORE GIOVANILE – A curare invece la parte tecnica sarà Nevio Scala, che ricoprirà il ruolo di Presidente: “Io sono il responsabile della parte tecnica. Saremo trasparenti, sarà la nostra forza. Siamo nati ieri, vi chiedo un po’ di partenza ma abbiamo le idee molto chiare. Non ci saranno collusioni con nessuna delle figura che fino ad oggi hanno operato nel calcio italiano. È una promessa che vi faccio. Un’altra promessa è che, dopo aver scelto il Ds e l’allenatore, scala-nevioandremo a migliorare e aumentare le nostre capacità nel settore giovanile. Punteremo su quello che il settore giovanile di più non può dare. Per questo dico ai genitori di quei ragazzi che in questo momento è libero: siamo arrivati tardi, molti gioielli se ne stanno andando, ma qui sta nascendo qualcosa di importante. Faremo di tutto per dare a Parma e a voi le soddisfazioni che meritate. Stiamo lavorando per scegliere il Direttore Sportivo ed il Responsabile del Settore Giovanile. I tecnici verranno scelti dal Responsabile del Settore Giovanile. Io sarò un Presidente molto vigile, ma non invaderò i ruoli di chi sceglierò, e saranno persone condivise da tutti coloro che lavorano in questo gruppo. Quanto si potrà salvare del Settore Giovanile? Siamo nati ieri, non siamo in possesso di niente. Il Settore Giovanile del Parma Fc appartiene al passato. Gli allenatori del Settore Giovanile precedente stanno già lavorando senza sapere se faranno parte di questa società. Se ci sarà da spendere sudore o qualche lira in più lo faremo, ma stiamo perdendo giocatori importanti, che sono stati visti da tutte le squadre di Italia. Un paio andranno a Roma, uno a Cesena, un altro a Bergamo. Nei più piccoli forse non avremo problemi, mentre nei medio-alti qualche problema lo incontreremo”.

LA SQUADRA – Nevio Scala ha anche parlato delle tempistiche e le scelte per formare la squadra, qualora la Figc concederà l’affiliazione a “Parma Calcio 1913”: “Abbiamo tempo fino ad agosto per fare la squadra, una squadra che vuole vincere ma non a tutti i costi, vuole vincere con i nostri mezzi, con le nostre idee e con il nostro modo di affrontare il calcio del futuro. Vincere è il nostro obbiettivo, se no non saremmo qui. Ma ci sono dei regolamenti che ci costringono a frenare i nostri entusiasmi. Non avremo fretta, ma le idee sono molto chiare ed io sono molto sereno. Ho avuto una delega in bianco, penso che non ce l’abbia nessun Presidente al mondo. I nomi saranno a vostra disposizione la settimana prossima, tra otto giorni, ma questo non sarà il problema.

GLI OBBIETTIVI A tracciare gli obbiettivi è sempre Nevio Scala: “Ricordiamoci che non siamo in Serie A. Partiamo dai dilettanti. Siamo una squadra di dilettanti. Ma noi ragioniamo con l’obbiettivo di diventare presto professionisti. Non possiamo prometterlo, ma lavoriamo per esserlo presto. La squadra di Serie D avrà dei vincoli importanti, e ci sono giocatori che faranno la differenza in ogni ambito di età. E sarà lì che cercheremo i migliori, e non aspetto per farli giocare. Lì sarà fatta la differenza. Le cose non andranno male, anzi: andranno benissimo”. Marco Ferrari, poi, ha chiesto: “Non chiediamo nessuna cambiale in bianco. Dobbiamo essere giudicati dai fatti ma vorremmo che si aspettassero i fatti”.

IL TETTO INGAGGIMarco Ferrari, che ricoprirà il ruolo di Vice-Presidente, ha spiegato come la società gestirà il discorso relativo agli ingaggi: “Ci sono regolamenti parma19132federali, con ingaggi massimi di 33mila euro lordi. Siamo in Italia, e la D spesso è il regno del nero. Noi queste cose non le faremo mai. Il massimo dell’ingaggio per noi è quello federale. Se sei un fenomeno magari ti possiamo dare l’appartamento, la macchina o il telefonino. Ma vogliamo gente che capisca che venire a giocare a Parma oggi vale più di 15 o 20mila euro”.

LA SEDE DELLA SOCIETA’ – A precisa domanda, Marco Ferrari ha annunciato la nuova sede della società, visto che il Centro Sportivo di Collecchio è in mano ai curatori a causa della procedura fallimentare: “Sarà lo Stadio Tardini“.

IL CENTRO SPORTIVO DI COLLECCHIO – E proprio del Centro Sportivo ha parlato anche Guido Barilla“Il Centro Sportivo di Collecchio è un asset di straordinaria importanza, sta seguendo un iter delicato. È evidente che è nei nostri pensieri, osserveremo con grande attenzione quello che i curatori penseranno di fare. È un gioiello, poche squadre in Italia hanno un impianto di questa qualità, e va pensato che c’è molta erba, e se è lasciato chiuso per qualche settimana ci sono problemi estremamente seri. Valuteremo da vicino quelle che sono le nostre possibilità per tentare di salvarlo”.

I DIPENDENTI – C’è stato anche modo per parlare dei dipendenti del Parma Fc che dal 30 giugno sono rimasti senza un lavoro. “Ripartiamo da una struttura differente – ha detto Marco FerrariUn organigramma di Serie D non è uguale a quello di Serie A. Abbiamo però già parlato con la Cigl e i sindacati, e cercheremo di privilegiare chi ha perso il lavoro”.

LUCA CARRA, IL MARKETING, GLI ABBONAMENTI ED IL TARDINI – Per la prima volta ha parlato anche Luca Carra, che è stato scelto nel ruolo di Direttore Generale: “Il mio sarà un ruolo di coordinamento e di organizzazione. Non interverrò su scelte tecniche o di altra natura, va concessa fiducia e autonomia a chi verrà scelto per farlo. Ci sono alcune priorità, la prima sarà la campagna abbonamenti, cercando di mantenere i prezzi più bassi possibili della storia del Parma, ma poi ci saranno delle sorprese che andremo ad illustrare nei prossimi incontri. Un’altra priorità è la maglia ed il logo. Quest’ultimo appartiene ai curatori fallimentari, parleremo con loro per riprenderlo ma ci vorrà del tempo. Vogliamo dunque realizzare il logo temporaneo, e vorremmo sceglierlo assieme ai tifosi. Ci sono tante altre idee, come un Tardini senza barriere, o il museo del Parma all’interno dello Stadio. Vorremmo portare il Tardini ad essere un posto vivo non solo il giorno della gara. Dovremmo cercare di spiegare ai bambini di oggi cos’è stato il Parma di Nevio Scala per creare attaccamento”.

FUTURI SPONSOR – Marco Ferrari ha invece parlato delle sponsorizzazioni, annunciando che presto potrebbero arrivare le firme su alcuni contratti importanti: “Abbiamo bisogno di tutti gli sponsor più piccoli e di quelli più grandi. Oggi quello che stiamo costruendo per una marca o per un brand ha più coerenza di una Serie A o di una Serie B, e credo che nelle prossime settimane avremo il piacere di annunciare degli importanti accordi di sponsorizzazione che ci aiuteranno nella nostra salita”.

IL POSSIBILE RIPESCAGGIO IN LEGA PRO – Con il caos che si è scatenato in Lega Pro (nei prossimi giorni pubblicheremo un approfondimento a riguardo), potrebbe anche aprirsi la possibilità di un ripescaggio per il Parma nella terza serie. “Ricordiamoci che giorno è: è il 1 luglio – ha detto Marco Ferrari Stiamo facendo le corse per iscriverci in Serie D, perchè senza iscrizione in D non c’è nessuna Lega Pro. Ad oggi la normativa non consente un ripescaggio del Parma. La situazione è confusa, siamo abituati a commentare i fatti: davanti a fatti e certezze faremo le nostre conclusioni”.

IL DUALISMO CON CORRADO – In maniera molto striminzita, ma Marco Ferrari ha risposto anche ad una domanda sul dualismo con Corrado per l’affiliazione alla Figc: “Noi non abbiamo nulla da dire. Ci sono dei regolamenti, ci sono delle prassi e delle modalità per approcciarsi alle istituzioni. Crediamo di aver fatto tutto quello che è necessario, e attendiamo con grande serenità le decisioni delle istituzioni”.

LUCARELLI, MORRONE E I POSSIBILI “GRANDI RITORNI” – Abbiamo chiesto a Nevio Scala se ci fosse la possibilità di qualche grande ritorno, o la conferma del Capitano crociato Alessandro Lucarelli: “Non abbiamo il Ds, non abbiamo l’allenatore, quindi nel momento in cui avremo scelto queste figure saranno loro a decidere cosa fare. Io non interferirò mai nelle loro decisioni tecniche. Noi ascolteremo tutti, e tutti avranno la possibilità di farsi sentire, ma questi sono argomenti che dovranno essere decisi a favore del progetto che abbiamo stabilito”.