APOLLONI: “VINCERE SAREBBE UN OTTIMA MEDICINA, IL LENTIGIONE È UNA SQUADRA CHE HA QUALITA'”

Al termine della rifinitura della vigilia, Gigi Apolloni si è seduto in sala stampa per la consueta conferenza stampa. Sul tavolo diversi temi, dalle possibili novità in difesa ai cambi di modulo, fino alle parole di Corapi di ieri.

Ecco le sue parole:

Sicuramente la vittoria è una medicina importante per varie polemiche che possono nascere all’interno di una squadra, vuoi per chi magari non gioca, vuoi per chi non sta dando quello che vorrebbe, ma è sempre la squadra che viene prima di tutto. Questo è ciò che ci dà sostegno e forza per arrivare all’obbiettivo. Non vince un giocatore soltanto, vince la squadra intesa per tutta la rosa, che settimanalmente lavora, si impegna e poi mi mette in difficoltà. Con la squalifica di Cacioli non ho difficoltà di numeri, ci sono i sostituti, come Benassi, Adorni che sta ritrovando la condizione… Tornare al 4-2-3-1? Ho diverse idee in mente, ci possono essere anche queste novità. Facciamo il nostro percorso, è chiaro che nel mio pensiero c’è l’idea di vincerle tutte. Partiamo sempre per vincere. È chiaro che non sempre la situazione è quella che vogliamo noi, vuoi per le difficoltà ambientali, vuoi per gli avversari, gli arbitri, e tutto il resto. Ma l’obbiettivo è sempre quello di vincere, forse ho notato la cura nei particolari da parte dei ragazzi, ed è una cosa importante. Poi le scelte sono mie, qualcuno sarà amareggiato, sarà deluso, ma l’importante è lo spirito. E chi è meno utilizzato deve far sì che non sia un anno perso, anzi, deve imparare e riuscire a sopportare una apolloni-conferenzasituazione che magari non è di suo gradimento. La crescita avviene anche tramite queste situazioni. Il rombo con Corapi vertice alto? Ci sono diverse soluzioni, poi in determinate situazioni dobbiamo essere bravi a coprire le zone del campo. Abbiamo provato situazioni diverse, ma il concetto più importante è l’ordine e l’equilibrio in campo. Corapi il ruolo di esterno l’ha interpretato anche bene, quando un giocatore è uscito dalla sua zona si è proiettato a ricoprire. È chiaro che Ciccio ama stare nella zona centrale, ha ricoperto vari ruoli, so qual è il suo ruolo preferito, ma sono convinto che se lui si adatta a situazioni diverse può migliorare molto. Forse eccede nel toccare palla, dev’essere più bravo a velocizzare il gioco. È un neo sul quale sta lavorando. Io uso dei parametri per valutare chi va in campo e chi no, su questi parametri c’è l’impegno che ci mettono e Ciccio è da lodare. Però c’è anche il parametro della condizione che vedo, e lui ha sempre giocato e tirato la carretta e magari in alcuni momenti un giocatore ha bisogno di rifiatare. L’esclusione non vuol dire che non sia un giocatore importante o che è fatto fuori. Il Forlì secondo me è la squadra migliore che abbiamo incontrato, riguardando la gara le occasioni che hanno avuto sono arrivate grazie a noi. Fantini ha preso un palo ma abbiamo sbagliato noi, come c’è stato un errore nella ripartenza che abbiamo preso nel calcio d’angolo. Ci sono delle posizioni da tenere e non siamo stati attenti. Nyantakyi? È un giocatore di qualità, è un giocatore importante che può darci una mano. Ha avuto una pubalgia che non gli ha permesso di allenarsi, ora ha ripreso ed oggi giocherà con la Juniores. Può essere un valore, ha qualità, deve inserirsi ed integrarsi con la squadra e le idee di calcio che ho. Il Lentigione? È una squadra che ha fatto ottimi risultati recentemente, è una squadra con giocatori di qualità come Miftah, Mezgour, Savi, Tarana, Vecchi, Galluppo, e tanti altri. Chiaramente è una squadra che ha fatto bene ed ha giocatori di qualità. Dovremo affrontarla con il rispetto e la determinazione che ho sempre chiesto. Ho fatto vedere ai ragazzi la partita che il Lentigione che ha fatto contro il Mezzolara, e la squadra di Bazzani ha giocato con una minima parte dell’intensità che ha messo contro di noi. Questo per dire che chiunque giochi contro di noi ci mette l’anima, e mettere la stessa cattiveria ci permetterà di far emergere le nostre qualità”.