APOLLONI: “SE GIOCHIAMO A CALCIO SIAMO EFFICACI, ALTRIMENTI VENGONO FUORI I NOSTRI LIMITI”

Al termine della rifinitura a 24 ore dalla gara contro il Legnago, Gigi Apolloni ha affrontato le domande dei giornalisti nella sala stampa del Centro Sportivo di Collecchio.

Ecco le parole del tecnico in conferenza stampa alla vigilia della gara:

Come sta la squadra? Sicuramente c’è una sorta di amarezza, perchè la gara nella seconda parte l’abbiamo fatta, ed abbiamo provato a vincere, e la cosa mi è piaciuta. Dobbiamo migliorare però dall’inizio, perchè se diamo continuità al nostro gioco possiamo creare problemi. Alcuni elementi sono in recupero, però domani saranno pronti e a disposizione. Nè Messina e Ricci saranno della gara, mentre Miglietta anche se non è ancora al top sarà convocato. All’inizio è chiaro che le squadre non ci conoscevano, questo è stato un po’ una arzi-apollonisorpresa per tutti, poi man mano le motivazioni e tante componenti hanno fatto sì che quando ci affrontano gli avversari triplicano i loro sforzi. Noi dobbiamo adattarci e calarci in questa realtà, non voglio essere ripetitivo, ma dobbiamo essere come le altre squadre, e sono convinto che poi le nostre qualità verranno fuori. Dobbiamo dare continuità nel gioco, dobbiamo migliorare nel giocare più velocemente la palla, provare a sfondare da una parte e se non ci si riesce cambiare fronte. I movimenti degli attaccanti e i cambi di posizione ci sono stati anche domenica, a volte sono riuscite e a volte meno, ma è anche la condizione atletica che serve, e a volte non è ottimale. Quindi sta a me individuare quelli che hanno più forza sulle gambe, per trovare soluzioni efficaci. Nell’arco di un campionato ci sono momenti alti e momenti bassi, ad alcuni è capitato e poi dopo si è ripreso, sta a me cercare di metterli nelle condizioni giuste, e nella condizione migliore di non sbagliare l’approccio mentale. Penso che la mia squadra quando è stata messa in difficoltà è stata brava subito a reagire. Sono contento della partita di domenica contro la Virtus Castelfranco perchè ho visto delle cose positive, ma non dobbiamo cadere nelle provocazioni, perchè giochiamo a calcio siamo efficaci e ci divertiamo anche, altrimenti vengono fuori dei limiti. Melandri può partire titolare domani? Daniele è un ragazzo straordinario, con delle qualità incredibili. Si è reso conto di aver avuto un calo, ma fa parte del percorso di un calciatore e di una squadra. Domenica sono stato felice di lui perchè è entrato con l’atteggiamento giusto, sia lui che Fabio. Ha anche sfiorato il gol, ma ho a che fare con dei ragazzi straordinari che sanno anche quali sono i loro limiti. Se ho parlato con Scala questo pomeriggio: ho chiesto a Scala le sue impressioni, lui è sereno perchè vede la squadra lavorare con impegno. È un sostenitore della squadra, ed è importante anche per me averlo vicino. Trova sempre la parola giusta per motivare la squadra e me, perchè in alcuni momenti essendo stato il mio allenatore mi conosce bene, più di ogni altra persona. Se mi dà consigli tattici? Assolutamente no, ha avuto esperienze dirette da allenatore con Presidenti che si prendevano confidenze, a lui ha dato sempre fastidio e quindi non lo farà mai. Poi sono io che spesso cerco il confronto con tutti, anche con lui. La squadra è consapevole del fatto che se gioca a calcio può creare problemi. Tutto quello che accade al di fuori della prestazione, delle giocate e dei movimenti sono tutte cose che distraggono. scala-apolloni-minotti-galassi-allenamentoI ragazzi devono concentrarsi sul gioco, e sui compiti tattici, altrimenti si vedono dei limiti. Il modulo? Ho pensato anche a variare, i tempi però non ci sono. L’infortunio di Christian è stato un fulmine a ciel sereno, perchè oltre ad essere un ragazzo straordinario era importante per noi, come sono rammaricato dell’espulsione di Guazzo, e lui sa di aver sbagliato ed è il primo ad essere dispiaciuto. Ho pensato ad alcuni cambiamenti, ma ora io devo ripartire da delle certezze. La squadra finora ha giocato in un certo modo con questo modulo, poi poi il tempo o alcune intuizioni potrà farmi cambiare idea, ma parto da delle certezze. Io ad inizio preparazione ero partito con un 4-3-3, poi vedendo alcune caratteristiche ho cambiato al 4-2-3-1. Non sono fossilizzato su alcun modulo, ma serve del tempo per provare eventuali cambiamenti. Il Legnago? Abbiamo il massimo rispetto, arriva una squadra che fa bene, organizzata, dinamica e con degli ottimi elementi. Affronterà un Parma che ha voglia di riprendere il suo percorso, con l’umiltà che l’ha sempre contraddistinta. Qualcuno di quelli che ha giocato domenica riposerà, sicuramente. Agrifogli dopo sei mesi senza giocare ora ha fatto le prime gare quindi dovrà recuperare. Ci penserò in queste ore, analizzerò anche l’allenamento di oggi che mi ha permesso di vedere e di fare alcune considerazioni. Giorgino? Sta bene, ha ripreso pienamente, è uno di quei giocatori che ha più minutaggio sulle gambe, ed un riposo gli ha fatto bene. È un cuor di leone, non si tira mai indietro, è un trascinatore ed un ragazzo positivo. Il mercato di dicembre? Per ora stiamo vigili, poi sono valutazioni che faremo più avanti, dopo il 20 di dicembre”.