APOLLONI: “ROMAGNA CENTRO DA PRENDERE CON LE PINZE, È UN’ALTRA TAPPA FONDAMENTALE” – AUDIO

Proprio mentre l’arbitro sanciva la fine dell’anticipo tra AltoVicentino e Legnago, terminato 1-1, Gigi Apolloni è entrato in sala stampa per la consueta conferenza stampa della vigilia. È stata l’occasione per anche chiarire alcune cose relative alla sua conferenza stampa post-eliminazione di Coppa Italia.

In questi due giorni ci siamo preparati per la gara di domani. Chi ha giocato era un po’ più stanco rispetto agli altri, però oggi ho visto bene le due squadre che si sono affrontate nella partita pregara. Tra chi è sceso in campo giovedì qualcuno può giocare anche domenica, in Coppa Italia sono stati messi in campo quelli che non hanno avuto molto spazio, questo mi sembrava giusto per premiare anche quei ragazzi che hanno lavorato sodo, in maniera giusta, e quindi mi sembrava giusto premiarli con la gara che è stata fatta. Sono molto arrabbiato per l’uscita, sono stato soddisfatto per l’impegno e l’applicazione, ma uscire così mi brucia. Ho perso un lenti-apollonimondiale per tre rigori sbagliati, ma quest’amarezza deve trasformarsi in carica agonistica per affrontare la partita di campionato. Io ero soddisfatto per l’impegno, chiedo scusa se qualcuno ha capito che ero contento, quando perdo mi rode e mi rode parecchio. Analizzando la prestazione ero soddisfatto per i limiti che avevamo. Comunque ho avuto delle risposte importanti, perchè ora posso valutare con più chiarezza quei ragazzi che hanno giocato poco o non hanno giocato per niente. La “contentezza” non era ovviamente per il risultato, ma per alcune cose che ho visto in campo. La squadra era diversa, ma in alcuni momenti non si è notato, la gara è finita quindi voltiamo pagina. Se ho detto che ero contento chiedo scusa, a caldo non sempre uno a volte non può essere lucido. Ero molto incazzato. La sostituzione di Corapi è stata dettata dalla situazione, ha giocato una buona gara, ma con Miglietta che molto probabilmente ha ancora problemi quindi Corapi è disponibile. Domenica in formazione ci possono essere delle sorprese, a volte mi “faccio un film” la notte prima della partita, faccio delle valutazioni globali sugli uomini che potrebbero scendere in campo. Quando do le casacche non è detto che chi le riceve giocheranno, perchè i miei punti di vista possono cambiare. Domani c’è un’altra tappa fondamentale per il nostro cammino, non dobbiamo sottovalutare una squadra organizzata, dietro sono ben messi e hanno giocatori di qualità davanti. Dobbiamo prenderli con le pinze e calarci nella loro realtà. Troveremo degli spazi chiusi, dovremo avere pazienza ed essere molto lucidi, senza sbagliare i concetti di gioco con le marcature preventive e l’idea di non fare passaggi azzardati, giocando sempre come squadra. Cercheremo di sfondare da una parte, e se non ci riusciremo cercheremo di passare apolloni-ribellevelocemente dall’altra parte. Non dovremo perdere lucidità, determinazione e gli equilibri. La prestazione di Fall è una delle risposte che ho avuto. L’ampiezza della rosa senza la Coppa? Stiamo valutando anche la possibilità di amichevoli contro squadre di categoria più elevata per testare alcuni di loro. È comunque una risorsa, quando hai a disposizione delle cartucce importanti cerchi di metterle ed incanalarle nella maniera giusta. Avere dei giocatori di qualità vuol dire avere risorse importantissime. Finora mi hanno stupito il Mezzolara per l’organizzazione difensiva, la Correggese per il primo tempo visto al Tardini, ed il Forlì, anche se in quest’ultimo caso se avessimo avuto pazienza e lucidità avremmo creato più problemi. L’ìmportante è avere l’atteggiamento giusto, poi ci sono anche gli avversari. Ma se noi corriamo quanto corrono loro, se siamo determinati e cattivi agonisticamente quanto loro le nostre qualità emergeranno. A volte è mancato perchè ci sono anche le squadre avversarie che con le loro individualità o con le loro giocate possono crearci dei problemi, come il Forlì che con Turchetta a volte ci ha messo in difficoltà. Non ci sta perdere la lucidità e soprattutto l’umiltà. Questa non deve mai mancare alla mia squadra“.