APOLLONI: “PIÙ CHE UN DERBY È UN DERBYNO… GIOCHIAMO PER VINCERE SENZA L’OBBLIGO DI FARLO” – VIDEO

Al termine della rifinitura odierna ha parlato Gigi Apolloni in conferenza stampa, alla vigilia della gara contro il Lentigione.

Ecco le parole del tecnico crociato, raccolte dal nostro microfono:

Non è proprio un derby, diciamo che è un “derbyno”, con tutto il rispetto per il Lentigione. Il derby però è un altro. Sappiamo il valore di questa società, è una neopromossa, ha entusiasmo e non ha nulla da perdere. Noi andremo in difficoltà se non avremo lo stesso atteggiamento loro. Ogni vittoria è importante, a maggior ragione sarebbe importante contro una squadra che ha messo in difficoltà altre squadre. Che effetto fa sfidare Amadei? L’emozione c’è, sono molto legato affettivamente al Presidente anche se nel senso buono avrà il dente avvelenato. Credo che sia uno degli ultimi Presidenti rimasti al livello di Viola, Rozzi, Mantovani. Ritengo che il suo ruolo non sia solo quello di Presidente, ma anche quello di padre, che gestisce la società, ed è un intenditore di calcio. Mi ha sempre aiutato quando ero a Modena, ci siamo anche confrontati e scontrati in modo leale, ho appreso da lui tantissime cose, e al di là della gara di domani rimarrò sempre legato a lui. È stato colui che mi ha permesso di arrivare in Serie B, mi ha dato fiducia, quindi non posso fare altro che volergli bene. Ogni volta che la squadra gioca sia in casa che fuori i tifosi sono straordinari. Devono essere la nostra forza per far capire ancora di più l’orgoglio di Parma e dei parmigiani che vogliono fare calcio“.

Ci potranno essere delle novità, il giorno stesso deciderò la formazione. Ho avuto la squadra al completo per la prima volta, ora è difficile fare delle scelte, ed ho dato opportunità ad alcuni ragazzi che hanno giocato meno di giocare con la Juniores, in prospettiva della Coppa Italia. Sono Ciotti, Agrifogli, Mousa Balla, Traykov lentigionee Simonetti. Le tre punte che ho sono tutte e tre adatte, Musetti sta trovando la condizione e l’entusiasmo, ha una voglia matta di giocare e questo mi fa piacere. Alza la competitività degli altri e permette agli altri di allenarsi ancora meglio. Posso fare delle scelte importanti perchè tutti e tre giocherebbero titolari nelle altre squadre. Dobbiamo lavorare, e rafforzare quelle cose che abbiamo fatto meno bene, per migliorarci. Non solo come reparti, ma anche come singoli giocatori. La squadra si sta allenando al massimo, poi chiaramente dalla loro condizione fisica, psicologica, il Mister deve fare anche valutazioni di questo tipo. Non sono preoccupato, rispetto tutti gli avversari, ma guardo in casa mia, osservo tutto e poi decido. Mi lega a questa partita il fatto che potevo essere dall’altra parte, ma questo riguarda me, non la squadra“.

Noi preferiamo incontrare squadre che giocano, anche perchè è giusto che la gente si diverta. Voglio che la squadra diventi padrone del campo e costruisca gioco. Non abbiamo nessun obbligo di vincere. Chi è che ci obbliga? Nessuno. Noi dobbiamo giocare per vincere, ma non abbiamo nessun obbligo. Ci sono partite come quella di domenica scorsa contro il Forlì che abbiamo rischiato anche di perdere. Io nelle pressioni vedo dei vantaggi, perchè è anche un modo di crescere in un ambiente arzi-apollonicome quello di Parma. Schierare assieme Guazzo e Longobardi? C’è anche questa possibilità, sì. Zattarin? Non lo conosco affatto, sinceramente, ho visto alcune partite ed ho visto una squadra pratica, che adotta un tipo di gioco che in alcuni momenti cerca di sfruttare al massimo le qualità dei calciatori che ha. È un allenatore preparato, e se hanno fatto questa scelta vuol dire che vale. L’obbiettivo del Lentigione? A me avevano detto che era quello di salvarsi e poi nel caso vedere quello che sarebbe potuto arrivare. Amadei conosce il calcio, e se le cose andranno bene sono convinto che investirà sul mercato per lottare anche ai piani alti. Vorrei vedere due squadre che giocano a calcio con rispetto, cercando di valorizzare le proprie qualità. Ovviamente spero di vincere, questo è sottinteso“.