APOLLONI: “PASSARE IL TURNO ERA LA COSA PIU’ IMPORTANTE. CHI NON HA FAME CON ME NON GIOCA” – VIDEO

Passa il turno il Parma di Gigi Apolloni, che può considerarsi soddisfatto del lavoro del suo reparto offensivo (anche se andavano finalizzate meglio alcune occasioni), mentre ha forse ballato un po’ la difesa, che però aveva la scusante di essere in profonda emergenza. È proprio il tecnico crociato ad analizzare la gara al nostro microfono al termine della partita.

Ecco il video e la trascrizione delle parole di Mister Apolloni:

Sono soddisfatto della gara, siamo riusciti a passare il turno e questa era la cosa più importante. Siamo partiti bene, poi siamo andati in vantaggio, anche se il nostro difetto è quello di non velocizzare il gioco per non far prendere coraggio agli avversari, che erano già stimolati dal fatto di giocare contro di noi. La cosa positiva è che non ci siamo disuniti, ma dobbiamo lavorare sul recupero palla, e sul giro palla. In fase di possesso tante volte rallentiamo, e non dobbiamo farlo. Dobbiamo essere un ribelle-evidenzapo’ più ordinati, anche se anche l’emozione o il fatto che era una squadra “nuova” non ci ha aiutato. Dobbiamo essere più cinici. Mousa Balla? Ha una grande personalità, è molto veloce ed è un valore aggiunto. Deve imparare i meccanismi, a volte non capiva nei movimenti che andavamo a sviluppare che doveva allungarsi, ma è giovane. Sono soddisfatto della sua prestazione, ha fatto vedere delle giocate importanti. Simonetti mi sta mettendo molto in difficoltà, ma non solo in partita, anche per come si impegna negli allenamenti. Per qualcuno c’è ancora da trovare la condizione. Guazzo? Si è sempre allenato in un campo sintetico, cambiano completamente gli appoggi, deve ritrovare la condizione. Mi aspetto molto da parte sua, come da parte di Miglietta, che veniva da un problema fisico. Mi aspetto di più da loro, sicuramente. Come si allena il cinismo? Con l’impegno giusto, con la cattiveria giusta, cercando di essere tutti attenti, non solo chi ha la palla. Dipende dagli allenamenti, dalla lucidità, dalla freschezza, dalle qualità individuali. Ma io voglio lavorare sui limiti, perchè bisogna migliorare. La fame non manca, perchè se mi accorgo che qualcuno non ha più fame con me sta fuori. Se non hai queste caratteristiche ti fai fuori da solo. Io pretendo il massimo dai miei giocatori, perchè se pensi di arrivare pronto alla partita senza aver dato il 100% in allenamento, allora sbagli. E non soltanto fisicamente, ma anche mentalmente. Il 4-3-3 provato sul finale? Si, sto valutando quell’opzione anche per le caratteristiche di alcuni giocatori. Quando abbiamo cambiato modulo abbiamo trovato spazi anche davanti nell’uno contro uno. Gli equilibri sono fondamentali, chi non è interessato dall’azione deve coprire per evitare ripartenze. Questo è un altro lavoro che faccio negli allenamenti per evitare queste situazioni“.