APOLLONI: “NON SI È VISTA LA DIFFERENZA DI CATEGORIA? VOLIAMO BASSI…” – PARMA-PONTEDERA 2-2

Un primo tempo davvero ottimo con i crociati passati in vantaggio per 2-0 con le reti di Musetti e Melandri, un secondo tempo in cui c’è stata qualche difficoltà e c’è stato il recupero degli ospiti, che hanno pareggiato i conti. Tutto sommato Gigi Apolloni può però ritenersi soddisfatto della prestazione della propria squadra, ancora in costruzione, nel test terminato 2-2 contro il Pontedera (Lega Pro) al Tardini.

Ecco il video e la trascrizione delle parole del tecnico crociato al termine dell’amichevole

Nel primo tempo si è iniziato a vedere il mio Parma? Io l’ho detto già altre volte, di natura sono uno che cerca sempre di migliorare. Cerco sempre di vedere attraverso le caratteristiche dei giocatori i miglioramenti che possono poi mettere in mostra in partita. Sono contento, anzi, sono felice per loro perchè stanno raccogliendo man mano che andiamo avanti i frutti del lavoro che stanno facendo in questo poco tempo, pur essendo una squadra nuova, e le tante difficoltà che comunque abbiamo avuto. Sono contento per loro, stanno iniziando a raccogliere anche se i carichi sono notevoli. Il calo del secondo tempo? È chiaro che la squadra è ancora incompleta, e apolloni-pontederastiamo cercando di trovare gli elementi giusti, ma si sono viste buone giocate anche nella seconda parte, ma siamo un cantiere aperto e stiamo ancora cercando chi può dare un contributo e non solo delle alternative, ma anche dei punti fermi. Il 4-2-3-1 valorizza i 4 giocatori offensivi? Si, mi sono anche meravigliato perchè io chiedo loro di essere ordinato e loro mantengono l’ordine anche nella difficoltà, se l’esterno fa il centravanti ho visto che il centravanti è sempre bravo a scambiarsi di posizione. Ad un certo punto ho visto Melandri dalla parte opposta, e la squadra modificato nelle posizioni… Questo è una cosa che mi fa piacere, perchè vedo una grossa applicazione ed un senso del sacrificio importante per quello che poi ci si aspetta. Non si è sentita la differenza di categoria con il Pontedera? Le partite di inizio stagione sono sempre non veritiere, perchè ci sono i carichi di lavoro e tante componenti. La cosa positiva è che guardando la mia squadra attraverso il lavoro cerca di sviluppare quello che prova in allenamento, e per me è una soddisfazione. L’applauso del pubblico nei miei confronti? Io non me ne sono accorto, ma ero emozionato perchè mi sembra di essere tornato a casa. In questo campo qualche partita l’ho giocata… E rivedere gli amici e tutte quelle facce che ricordano epoche straordinarie mi emoziona molto. Ora però il mio lavoro è diverso, il passato deve aiutarmi a stimolare gli altri, e mettermi nelle condizioni migliori per far rendere la mia squadra. Ho notato anche che ci sono giocatori che hanno margini di miglioramento ed andare a giocare in categorie superiori. Dobbiamo migliorare sulla lettura del cambio di gioco, dovremo lavorare in allenamento. Ciò che ho visto nel primo tempo vorrei che venisse mantenuto anche nel secondo tempo, è chiaro che cambiando degli elementi magari ci sono dei giovani che sono anche emozionati per il fatto di giocare la loro prima al Tardini, e magari hanno giocato con il freno a mano tirato, ma il mio modo di giocare è quello del primo tempo, ora dovremo dare fiducia a questi giovani ed abituarli a questo tipo di pressione. Sono convinto che nel secondo tempo ho visto una squadra, la mia, che nelle difficoltà non si è disunita. Ha continuato a cercare di giocare, abbiamo creato qualcosa e sono soddisfatto dell’atteggiamento che hanno avuto. Meglio pareggiare per non far aumentare troppo l’entusiasmo? Io ho i piedi di piombo, ce li avevo anche quando giocavo. Io voglio sempre vincere, avrei vinto volentieri ed è una mentalità che deve avere anche la squadra. Queste partite però servono più che altro per darmi indicazioni sui giocatori e sulla squadra. Longobardi? Ho trovato un ragazzo disponibilissimo, io ho visto alcune sue partite. È un attaccante che ci fa sicuramente comodo, ora valuteremo le sue condizioni dopo l’operazione al menisco, e cercheremo di metterlo in condizione. Cosa manca ora? Manca ancora qualcos’altro, vedremo cosa si inventeranno Minotti e Galassi. Quando decideremo sui giocatori in prova? Abbiamo visto dei giocatori che hanno delle grosse qualità, e cercheremo di mantenerli e vederli il più possibile, cercando di fare una rosa competitiva attraverso anche i valori umani che stanno mostrando. Musetti? Nelle scorse due stagioni non ha fatto la preparazione, ora sta migliorando giorno dopo giorno e sarà sicuramente importante“.