APOLLONI: “LONGOBARDI POTREBBE PARTIRE DAL 1′, MA IN ATTACCO ORA HO TANTISSIME SOLUZIONI”

Al termine della rifinitura della vigilia, Gigi Apolloni ha affrontato le domande dei giornalisti in vista della gara contro la Virtus Castelfranco, analizzando anche la situazione della squadra a nove partite dal termine del campionato.

Ecco le sue parole:

I 4 punti di distacco? Sono abituato a non guardare gli altri, noi dobbiamo guardare il nostro percorso, senza lasciarci condizionare. Il nostro obbiettivo è lì davanti, e dobbiamo andarlo a prendere giorno dopo giorno. Dietro premono ed è giusto che sia così, ma la cosa importante è continuare con un atteggiamento da squadra. Finchè ogni singolo giocatore si metterà a disposizione della squadra e si penserà solo alla squadra, attraverso questo percorso arriveremo all’obbiettivo. La gara d’andata? Sicuramente c’è tanta rabbia per le forli-apolloni-arbitroespulsioni, per com’è andata la gara. Però dobbiamo fare tesoro di ciò, troveremo squadre che utilizzeranno mezzi leciti e a volte illeciti, ma il nostro dovere è quello di continuare a giocare, abbiamo il dovere e l’obbligo di giocare sapendo che dobbiamo essere più forti di queste situazioni, di questi episodi che possono accadere in campo. Fanno parte del gioco del calcio, a volte tutto va bene o tutto va male, ma non dobbiamo farci condizionare. Il rombo a centrocampo? Potrebbe essere ripetuto anche domani, mi dà opportunità e variazioni anche nel modo di stare in campo, e posso anche sfruttare le maggiori qualità degli interpreti che poi vado a chiamare. Messina ha avuto un problema, un “gambino” che gli ha creato dei problemi, è a posto, si è allenato però è a disposizione. Le soluzioni in attacco? Ho tante soluzioni, attraverso la competizione in allenamento mi rendono difficili le scelte, a volte dolorose, a volte facilitate. Questa è la difficoltà che comunque voglio avere. Nelle scelte che vado a fare ci sono tante componenti. Quant’è mancata l’imprevedibilità di Lauria? Guardando le gare siamo mancati forse nella lucidità nel capitalizzare le occasioni che abbiamo avuto. Forse è mancato quel cinismo che ho sottolineato anche domenica dopo la gara. Il collettivo viene sempre prima del singolo. Guardate la Roma, Spalletti è stato bravo, al di là delle polemiche, escludendo Totti ha fatto capire che viene prima la squadra, a parte il fatto che non sono dentro e quindi non posso analizzare bene ciò che è successo. È importante anche l’aspetto psicologico, come l’impegno che mettono in campo, la forma, le condizioni atletiche, guardo tutto, anche l’aspetto della loro determinazione e la serenità nell’affrontare gli allenamenti, ma l’aspetto più importante è quello del gruppo. Longobardi? È un ragazzo che ha avuto una forza di volontà enorme nel voler tornare a giocare dopo l’infortunio che ha avuto, e quindi penso che sia una base importante quella volontà con cui si è riproposto. Lui tiene bene in mente il senso di squadra, di sacrificio, e mette da parte le sue esigenze personali, l’ha fatto anche negli anni precedenti nei video che ho guardato per conoscerlo, e questa è una componente importante. Ma ci sono tanti altri giocatori come Guazzo, Musetti, Melandri, attaccanti che possono essere prime punte. Longobardi potrebbe giocare dall’inizio. Può giocare sia come unica punta che al bellaria-apolloni-redolfifianco di qualcun’altro, l’importante è l’interpretazione. Ovviamente non gli chiederò di fare l’esterno o l’interno di centrocampo, ma lui ha fatto capire che con le sue qualità anche da leader può fare bene. Riportare Corapi a centrocampo? Ciccio ha anche la possibilità di giocare lì, ma per le caratteristiche che ha io penso che deve imparare di più a giocare con dei tempi di gioco, lui tocca più volte la palla, ed in mezzo al campo si possono perdere dei tempi di gioco. In alcuni momenti dev’essere bravo a velocizzare l’azione, a due tocchi o anche ad un tocco. Per questo ritengo che abbia più qualità davanti che non a centrocampo. Ovviamente lo può fare, ma deve giocare più velocemente la palla. In questo caso Miglietta ha caratteristiche diverse, anche domenica ha fatto bene. Ha delle qualità che anche Ciccio può avere. Se l’abbondanza potrebbe mettere in difficoltà i giocatori? Se uno non gioca si arrabbia e ci sta male, ed è giusto che sia scontento. Ma quello che io chiedo loro è di trasformare questa rabbia attraverso gli allenamenti, ma soprattutto di essere sempre pronti, per dare una risposta sul campo“.