APOLLONI: “ABBIAMO L’OBBLIGO DI FINIRE BENE, SAREBBE STUPIDO NON DARE CONTINUITA’ AL NOSTRO LAVORO” – VIDEO

Questo pomeriggio il Parma ha svolto la propria rifinitura al Tardini, poco prima di partire alla volta di Ravenna. Al termine della seduta, poco prima di salire sul pullman, Gigi Apolloni ha affrontato le domande dei giornalisti nella consueta conferenza stampa della vigilia.

Ecco il video e la trascrizione delle parole del tecnico crociato:

Si riparte con le stesse motivazioni che ci hanno accompagnato fino ad adesso. Abbiamo altri obbiettivi importanti, come l’imbattibilità, la Poule Scudetto da fare fino in fondo. Poi siamo tutti in discussione, sia io che la squadra, e questa è un’altra prova di maturità. La società farà delle valutazioni più ampie con le prestazioni che faremo vedere da qui alla fine. Cosa vuol dire che sono in discussione? Io per motivazioni mie cerco sempre di alimentare ogni step che vado a fare. Nella mia testa l’obbiettivo l’ho raggiunto, ma ho altri obbiettivi importanti, quindi è giusto che abbia sempre la possibilità di migliorarmi. Lo facevo da giocatore, lo faccio anche ora da allenatore. Se è stato difficile tenere la squadra motivata? È apolloni-pre-ravennastata una settimana un po’ particolare, abbiamo raggiunto un obbiettivo importante che è un coronamento di quello che abbiamo fatto in questa stagione. È chiaro però che abbiamo altre responsabilità, non è finita qui. Abbiamo il dovere e l’obbligo di migliorarci, sia personalmente che come squadra. Alla squadra ho detto che come si allenano poi giocano, è una frase che ripeto loro spesso. Dare spazio a chi ha giocato meno? Spazio c’è per tutti, non credo che non ci siano spazi per altri. I parametri miei sono ampi e tanti. È chiaro che ci sono possibilità per tutti. Come ho visto in settimana quelli che hanno avuto meno spazio? Li ho visti come li avevo visti nelle altre settimane. Hanno voglia di mettermi in difficoltà, di crearsi degli spazi, e questi spazi si ottengono attraverso gli allenamenti. Poi i miei parametri sono ampi, non guardo solo gli allenamenti, guardo anche come si pongono all’interno della squadra, lo stato di forma, come si integrano a livello tattico… Sono tanti i parametri che valuto, ma il più importante è quello di essere attivi sempre. Il Ravenna? Vedendola all’andata ed in qualche partita troveremo una squadra organizzata con dei buonissimi elementi, come Ballardini, figlio del tecnico del Palermo, Innocenti, Leonardo, e diversi giocatori con delle qualità. Sta sempre a noi affrontarli con la giusta testa e con le gambe giuste. Se c’è stato un incontro con l’area tecnica per guardare al futuro? No, non abbiamo fatto nulla perchè ora abbiamo l’obbiettivo di raggiungere l’imbattibilità e lo Scudetto. Come fa un allenatore imbattuto a sentirsi in discussione? Sono io che mi metto in discussione… Per me nel calcio non è scontato nulla, e quello che hai fatto non conta più niente. Conta sempre quello che farai, non quello che hai fatto. Da quello che abbiamo fatto si prendono le cose positive per darci autostima e fiducia, ma anche le cose fatte meno bene per migliorare. Carra ha detto che lo staff tecnico è confermato? Di questo non ho parlato, io spiego quello che è il mio modo di approcciarmi al finale di campionato. La cosa importante è finire in maniera positiva e dignitosa, perchè sarebbe stupido non dare continuità al lavoro fatto da agosto. Abbiamo l’obbligo ed il dovere, non solo delta-apolloni-scalaper noi stessi e per i compagni, ma anche per città e tifosi di finire bene. Nel calcio la palla è rotonda, non sempre riesci a fare quello che vuoi, ma l’atteggiamento dev’essere quello giusto. I dubbi di formazione ce li ho sempre. I parametri sono sempre tanti, le mie valutazioni sono ampie. Gli infortunati? Longobardi ha un problema, un’infiammazione, oggi ha fatto la visita dall’ortopedico che l’ha operato, dovrà fare un percorso di una settimana, dieci giorni, per cercare di sfiammare la zona in cui è stato operato. Per questo non potrò utilizzarlo. Giorgino è più avanti di Saporetti, ma stanno lavorando bene e penso che Giorgino potrà aggregarsi dalla prossima settimana al gruppo. Poi c’è Mousa Balla che sta continuando le cure dopo l’operazione al menisco. In che posizione metto nella classifica dei ricordi la gioia di domenica scorsa? Essendo il primo campionato che vinco lo metto al pari della promozione dalla B alla A da calciatore, qui a Parma. È un’ottica diversa, perchè avrei preferito stare in campo con i ragazzi, perchè da fuori si soffre molto… Però è chiaro che è vicino a quei festeggiamenti dopo il derby con la Reggiana”.