APOLLONI: “LE CRITICHE? FANNO PARTE DEL GIOCO. ABBIAMO TUTTI VOGLIA DI RIMEDIARE”

Alla vigilia della sfida contro il Pordenone i crociati hanno svolto la rifinitura a poco più di ventiquattro ore dal fischio d’inizio di una partita che ha tanti significati, tutti importanti. Gigi Apolloni ha svolto la consueta conferenza stampa, facendo il punto della situazione.

Ecco le sue parole:

Il silenzio dopo la gara che abbiamo fatto contro il Venezia è stato significativo. Ho visto una squadra amareggiata, in due minuti è stata ribaltata una gara, però ho visto nei loro occhi la voglia e l’orgoglio di rimediare a questa situazione. Dobbiamo ripartire dalla personalità, l’applicazione e i movimenti del primo tempo, ma dobbiamo essere più concreti, tutti aspetti che abbiamo valutato, ma ho visto segnali importanti da parte di tutti. Se ho in mente di cambiare qualcosa? Sto ancora valutando le condizioni di alcuni elementi che sarebbero alla terza partita in otto giorni. Ma hanno fatto una preparazione adatta a recuperare in fretta, e poi c’è piace-apollonil’orgoglio, ho visto nei loro occhi la voglia di ribaltare la situazione. Abbiamo l’obbiettivo di migliorarci, ed abbiamo subito l’opportunità di farlo. Il modulo? Sto guardando anche altre soluzioni, ho giocatori capaci di adattarsi a diversi moduli. Ho provato ed ora analizzerò tra oggi e domani quello che può essere meglio per tutti. L’unione di intenti? C’è da parte di tutti la voglia di fare questo percorso importante, c’è la convinzione che ogni cosa che andiamo a fare è un tassellino in più. Tutti hanno la voglia di farsi trovare pronti. Questa dev’essere sempre una prerogativa importante, devono essere tutti pronti. Il calcio riserva quando meno te l’aspetti di poter entrare. Ci sono queste opportunità, il calciatore dev’essere pronto a dare segnali importanti. Rispondere alle critiche? Fanno parte del gioco, il calcio è uno spettacolo, e dentro a questo spettacolo ci sono anche queste cose. La cosa che a me preme è quella di continuare a lavorare, ho un gruppo che ha un enorme potenzialità, non siamo ancora al top ma dobbiamo continuare con lo stesso impegno. Ho accanto a me gente che ha sposato questo progetto, non mi sono mai sentito solo. L’allenatore è un uomo solo, è la prima cosa che ci insegnano a Coverciano. Ma ho sempre sentito vicino a me la società, i dirigenti, c’è un confronto costruttivo, ed il lavoro che stiamo facendo alla fine ripagherà senz’altro. Pordenone decisivo? Il campionato è così lungo che c’è sempre l’opportunità di recuperare. Noi andiamo lì a fare risultato, il calcio è fatto di questo ma anche di carattere, di personalità, la squadra l’ho vista viva, pronta ad affrontare questa gara. Il Pordenone se è lì non è un caso, andiamo lì per battagliare. Analizzando la partita contro il Santarcangelo, a parte gli ultimi 15 minuti, li abbiamo tenuti sempre lì. Siamo in crescita, dobbiamo dare continuità, quella contro il Venezia è stata una gara in cui hai fatto benissimo, poi nella seconda parte comunque hai rischiato poco ma dobbiamo essere più propositivi e più cinici. In Lega Pro hai due-tre occasioni a partita e devi sfruttarle. Ho giocatori esperti, e la maggior parte la Lega Pro la conosce. Ci sono giocatori che addirittura hanno fatto la B e la A. Che squadra è il Pordenone? Predilige giocare sempre sulla verticale, un po’ come il Santarcangelo. Inizia con un 4-3-3 e poi si mette con il 4-4-2. Ha Arma, Misuraca che è un centrocampista che ho avuto a Nova Gorica. È una squadra aggressiva, brillante, ed ha entusiasmo, dovremo combatterli con le stesse armi. L’infortunio di Giorgino ed il mercato? Stiamo valutando tutto, ora pensiamo alla gara di Pordenone, poi il resto lo valuteremo”.