APOLLONI: “CON L’ALBINOLEFFE DOBBIAMO DARE CONTINUITA’ ALLA PRESTAZIONE ED AL RISULTATO” – VIDEO

Alla vigilia della sfida contro l’Albinoleffe, al termine della rifinitura, Gigi Apolloni ha tenuto la consueta conferenza stampa che precede il match di campionato. Il tecnico crociato ha fatto il punto dopo la rimonta di Pordenone, che potrebbe rappresentare una svolta per la stagione dei crociati.

Ecco il video e la trascrizione delle sue parole:

Pordenone la svolta? Andare sotto di due gol dopo aver giocato due partite importanti, e venendo dai due schiaffi presi con il Venezia, era difficile, ma è arrivata una dimostrazione di forza. Dobbiamo proseguire, dare continuità alla prestazione ed al risultato. Sappiamo che il campionato non è semplice, i mezzi li abbiamo ed ogni partita è una storia a sè, e dobbiamo usare le nostre armi che abbiamo dimostrato di saper usare nel primo tempo contro il Venezia e nel piace-apollonisecondo tempo contro il Pordenone. Le critiche? Il lavoro è la cosa più importante, avere la società attorno è determinante. Se i giocatori, lo staff, la società non ti appoggiano diventa difficile, ma penso di essere fortunato perchè in altre società l’allenatore viene lasciato da solo a morire. Le regole del calcio sono queste, le critiche hanno sempre fatto parte del calcio, la cosa che mi preme è che ho sempre cercato di prenderle in modo costruttivo. L’unica maniera per rispondere è dimostrare sul campo con l’atteggiamento, ma a volte guardandomi indietro penso che se fossero arrivati i due gol annullati a Nocciolini sarebbe stata un’altra storia. Ma i se non contano nulla, questa è la strada giusta per raggiungere qualsiasi obbiettivo. Le difficoltà ci saranno, dobbiamo essere uomini prima di tutto per affrontarle. La formazione? I dubbi ci sono sempre, e finchè ne ho sono contento. Ho tempo sia stasera che domani per togliermeli e mettere la squadra migliore. La gara contro l’Albinoleffe non è semplice, se viene affrontata con l’atteggiamento sbagliato. Non hanno perso ancora una partita, e non ha niente da perdere, è stata ripescata e vuole divertirsi e dimostrare il proprio valore. Dovremo essere determinati e concentrati. Giorgino e Guazzo? Sì, sono a disposizione, faranno entrambi parte dei convocati. Mazzocchi? Lunedì prossimo ha una visita di controllo per valutare la sua condizione. Sono tre settimane che è fuori, valuteremo di giorno in giorno il suo recupero. Ripetere il 3-4-3? Sia il modulo che abbiamo fatto sabato a Pordenone che quello visto contro il Venezia hanno impronte importanti. Sto ancora valutando gli equilibri giusti che la squadra deve avere. Voglio mettere nelle condizioni migliori i miei giocatori. Ho parlato con i ragazzi, e gli ho fatto i complimenti perchè se sono riusciti ad entrare è attraverso il lavoro fatto in settimana. Nocciolini ha qualità straordinarie, è un ragazzo per bene con valori importanti. Ha qualità tecniche importanti, si gubbio-apollonipuò adattare a vari ruoli e questo ci permette di cambiare modulo in corsa. Questo ci permette di valutare diverse opzioni. Nell’arco di una preparazione non sempre uno è brillante, ha avuto un po’ di flessione in ritiro ma è sempre rimasto attivo e sta dimostrando le sue qualità. La società sta puntando tanto di lui, ha le qualità per fare la differenza. L‘undici che mi è piaciuto di più finora? Quello che verrà, nel senso che io guardo sempre avanti. Nella prima parte contro il Venezia abbiamo dimostrato la nostra crescita, ma non nel secondo tempo. Probabilmente non è stata tirata fuori quella personalità che abbiamo visto contro il Pordenone. Ma una base c’è, un’ossatura c’è, poi vengono inseriti elementi come Melandri, Ricci, Simonetti, ma tutti si stanno allenando bene. Ed il campionato è lungo, faccio fatica a pensare che si manterrà un undici senza alcuna variazione. L’Albinoleffe? Gioca con il 3-5-2, ha difensori molto aggressivi, davanti alla difesa gioca Loviso che ha sempre fatto bene, poi ha due mezzali molto bravi, Gonzi che è molto bravo ad inserirsi e cerca la via del gol. Come esterni ha giocatori di gamba, e poi davanti hanno due attaccanti che sono fisicamente forti, accorciano sulla seconda palla e sono organizzati. Loro verticalizzano subito e vanno ad aggredire. Ma non scelgo il modulo sulla base del loro schieramento”.